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Uragano mediterraneo, allerta rossa anche martedì per Reggino e Jonio catanzarese

La Protezione civile regionale emana gli avvisi e conferma i rischi su buona parte della Calabria. Scuole chiuse a Catanzaro e Locri

Pubblicato il: 25/10/2021 – 13:49
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CATANZARO Confermata, su buona parte della Calabria, l’allerta rossa anche per martedì 26 ottobre. Il massimo livello di attenzione riguarda tutta la provincia di Reggio Calabria e l’area jonica del Catanzarese. Molte scuole resteranno chiuse. Lo hanno già annunciato i sindaci di Locri e Catanzaro, Giovanni Calabrese e Sergio Abramo. «A seguito dell’ultimo comunicato della Protezione Civile Regionale emanato in data odierna – scrive Calabrese –, che conferma situazione di allerta di livello rosso per tutta la giornata di domani martedì 26 ottobre 2021, si è disposta, con Ordinanza Sindacale n. 131 del 25 ottobre 2021, la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado per la giornata di domani 26 ottobre 2021.Si invita la cittadinanza alla massima prudenza e collaborazione al fine di prevenire possibili situazioni di disagio».

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Il sindaco Sergio Abramo ha firmato «una nuova ordinanza che dispone la chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado – compresi i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia pubblici e privati, asili nido pubblici e privati e ludoteche, attività scolastiche ed extrascolastiche – e degli impianti sportivi della città. Il provvedimento si è reso necessario, in via precauzionale e per l’elevata criticità, in previsione del persistere di precipitazioni intense a prevalente carattere di rovescio o temporale, venti forti e mareggiate lungo le coste esposte. Situazioni che potrebbero comportare rilevanti problematiche connesse alle difficoltà di spostamento con mezzi pubblici e privati. Su disposizione del primo cittadino è attivo il Coc, Centro operativo comunale, che sta monitorando costantemente la situazione ed è pronto ad adottare ogni misura necessaria per affrontare eventuali rischi e pericoli a tutela della pubblica incolumità. Si rinnova la raccomandazione a non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; a evitare i sottopassi; ad abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati; a non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di massi».

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