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Sbarchi, Sofo porta il “caso Roccella Ionica” a Bruxelles

L’Eurodeputato Fdi chiede la mobilitazione della guardia costiera europea. «Stop sbarchi in ambienti ad alta densità criminalità organizzata»

Pubblicato il: 27/10/2021 – 15:18
Sbarchi, Sofo porta il “caso Roccella Ionica” a Bruxelles

BRUXELLES «Da diversi mesi l’Italia subisce un incremento massiccio di immigrazione illegale a causa di un traffico di esseri umani proveniente soprattutto dalla Turchia e soccorso sempre più lontano dalle coste, talvolta addirittura in acque internazionali. La destinazione selezionata per lo sbarco è inoltre sempre più spesso la Calabria, regione già afflitta da tassi di povertà e disoccupazione tra i più alti d’Europa e dalla presenza di potenti organizzazioni criminali di rilievo internazionale dedite anche al business dell’immigrazione clandestina. Esempio eclatante il comune di Roccella Ionica che – a fronte di 6.255 abitanti – ha dovuto gestire soltanto nel 2021 lo sbarco di 3.250 clandestini, con conseguente impiego ingente di forze dell’ordine così sottratte al contrasto alle altre attività delinquenziali in una delle province con il più alto indice di permeabilità alla criminalità organizzata in Italia. Questa mattina ho chiesto dunque alla Commissione europea – con un’interrogazione parlamentare sostenuta anche dai miei colleghi di Fratelli d’Italia – per chiedere l’intervento immediato  della Guardia costiera europea per  proteggere le coste calabresi e italiane, conformemente a quanto sancito dai trattati europei, e di impedire che nell’ambito delle operazioni di soccorso la scelta delle mete degli sbarchi illegali ricada su territori con forte presenza di organizzazioni criminali locali con comprovate attività in questo settore, onde ostacolare il più possibile la commistione tra fenomeni migratori e attività lucrative della criminalità organizzata. Abbiamo infine richiesto la messa in campo di azioni concrete per indurre la Turchia a bloccare i flussi migratori clandestini provenienti dai suoi porti».

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