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Basso profilo, condannato a 5 anni l’assessore regionale Talarico – LA SENTENZA

Giudicato colpevole di scambio elettorale politico-mafioso. Comminate 21 condanne e 4 assoluzioni. Pena di 11 anni e 5 mesi per il neo pentito Rosa. Assolti l’amministratore di Sicurtransport e il …

Pubblicato il: 28/10/2021 – 15:16
di Alessia Truzzolillo
Basso profilo, condannato a 5 anni l’assessore regionale Talarico – LA SENTENZA

CATANZARO È stato condannato a cinque anni di reclusione per il reato di scambio elettorale politico-mafioso l’assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico coinvolto nell’inchiesta “Basso Profilo” incentrata sugli illeciti rapporti tra le cosche crotonesi con imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi con le organizzazioni criminali. L’assessore è, inoltre, stato dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ed è stato condannato, insieme ad altri, a risarcire la Presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell’Interno costituiti parte civile.

Lo scambio elettorale politico-mafioso

Secondo le indagini condotte dalla Dia di Catanzaro, Francesco Talarico, in concorso con l’imprenditore Antonio Gallo, l’ex consigliere comunale di Catanzaro Tommaso Brutto, il figlio Saverio Brutto, ex consigliere comunale di Simeri Crichi, Natale Errigo (tutti e quattro imputati nel processo con rito ordinario) e Antonino Pirrello (condannato a 4 anni di reclusione) avrebbe promesso favori ed entrature nel settore degli appalti – per Natale Errigo, all’epoca consulente aziendale e referente di imprese che intendeva favorire, e Antonino Pirrello, titolare di un’impresa di pulizie con commesse in enti pubblici – in cambio della sua elezione alle politiche del 2018. L’impresa, che non riuscì, venne messa in pratica con un accordo con i Brutto che avvicinarono Talarico all’imprenditore Gallo il quale prometteva il sostegno elettorale nel collegio di Reggio Calabria (Talarico è di Lamezia Terme, ndr), dichiaratamente vicino all’ex senatore Antonio Caridi. I referenti reggini che Gallo e Talarico hanno incontrato sono Natale Errigo – imparentato con esponenti delle cosca De Stefano-Tegano di Archi – e Antonino Pirrello – cugino di Pietro Pirrello coinvolto nell’indagine antimafia “Alchemia”. Errigo e Pirrello, stando alle indagini, promettevano sostegno elettorale a Talarico «attraverso il ricorso a metodica intimidazione» ed Errigo si faceva promettere da Gallo che i patti sarebbero stati onorati o ci sarebbero state conseguenze negative. In cambio di questo sostegno politico Tommaso Brutto chiedeva un incarico per il figlio Saverio: segretario particolare di Talarico una volta eletto.

Condanne e assoluzioni

Il gup Simona Manna ha comminato 21 condanne e assolto quattro persone. Regge l’accusa – rappresentata dai pm Paolo Sirleo e Veronica Calcagno – che avevano chiesto 24 condanne e una assoluzione. Oltre alla condanna di Talarico (per scambio elettorale politico-mafioso e assolto dall’associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso), si registrano la condanna a 11 anni e 5 mesi per il neo collaboratore di giustizia Tommaso Rosa (accusato di essere il riferimento operativo della ‘ndrangheta di Roccabernarda, legato al capo del locale Antonio Santo Bagnato). Assolto, come chiesto anche dall’accusa, Luciano Basile, amministratore delegato di Sicurtransport spa, società di vigilanza privata (accusato di traffico di influenze illecite). Assolto Rodolfo La Bernarda (accusato di traffico di influenze illecite aggravato dal metodo mafioso e corruzione), 14 anni per Carmine Falcone (accusato di associazione mafiosa quale organizzatore dell’articolazione mafioso denominata “locale di San Leonardo di Cutro”), assolto il notaio di Catanzaro Rocco Guglielmo (accusato di varie ipotesi di falso ideologico), 4 anni per Antonino Pirrello (titolare della Puliservice srl, accusato di essere il promotore di una associazione per delinquere semplice aggravata dal metodo mafioso). Condannato, inoltre, a 6 anni Giuseppe Truglia, responsabile dell’ufficio appalti e contratti del Consorzio di bonifica Ionio Crotonese, avrebbe turbavano il procedimento per l’affidamento di un appalto relativo alla fornitura di materiale antinfortiunistico a favore di Antonio Gallo (imputato nel processo con rito ordinario e pietra angolare di tutta l’inchiesta). Condannato a 5 anni e 10 mesi Giuseppe Bonofiglio, ragioniere di Roccabemarda, considerato membro fondamentale in seno all’associazione per delinquere.
Il gup ha inoltre dichiarato Carmine Falcone, Tommaso Rosa, Francesco Talarico e Giuseppe Truglia interdetti in perpetuo dai pubblici uffici.

Le decisioni del gup

Luigi Alecce, 3 anni e 8 mesi (chiesti 4 anni e 2 mesi);
Annarita Antonelli, 2 anni e un mese (chiesti 3 anni);
Luciano Basile, assolto (chiesta assoluzione);
Giuseppe Bonofiglio, 5 anni e 10 mesi (chiesti 14 anni); 
Rosario Bonofiglio, 2 anni e 10 mesi (chiesti 5 anni);
Pier Paolo Caloiro, 3 anni e 2 mesi (chiesti 4 anni); 
Curcio Eugenia, 3 anni e 10 mesi e 6000 euro di multa;
Concetta Di Noia, 9 anni e 6 mesi (chiesti 8 anni);
Giulio Docimo, 4 anni e 8 mesi e 6000 euro di multa (chiesti 4 anni); 
Carmine Falcone, 14 anni (chiesti 16 anni);
Matteo Femia, 2 anni e 10 mesi (chiesti 2 anni, 6 mesi e 400 euro di multa);
Rocco Guglielmo, assolto (chiesti 6 anni);
Grillone Antonio, 3 anni e 6 mesi (chiesti 6 anni);
Domenico Iaquinta, 10 mesi (chiesti 8 mesi);
Rodolfo La Bernarda, assolto (chiesti 8 anni e 8 mesi);
Francesco Luzzi, 3 anni e 6 mesi 6000 euro di multa (chiesti 4 anni);
Santo Mancuso, un anno (chiesto un anno e 4 mesi);
Giuseppe Mangone, 2 anni e 6 mesi;
Francesco Mantella, assolto (chiesti 8 anni e 8 mesi);
Antonino Pirrello, 4 anni (chiesti 6 anni);
Tommaso Rosa, 11 anni e 5 mesi (chiesti 8 anni);
Victoria Rosa, 3 anni e 4 mesi (chiesti 5 anni);
Francesco Talarico, 5 anni (chiesti 8 anni); 
Giuseppe Truglia, 6 anni (chiesti 9 anni e 4 mesi);
Pino Volpe, 2 anni (chiesti 3 anni, 4 mesi e 3000 euro di multa).

Risarcimenti alle parti civili

Alecce Luigi è stato condannato al risarcimento della partecivile Banca Intesa Sanpaolo. Condannati, inoltre, Giuseppe Bonofiglio, Bonofiglio Rosario, Pier Paolo Caloiro, Concetta Di Noia, Carmine Falcone, Domenico Iaquinta, Antonino Pirrello, Tommaso Rosa, Francesco Talarico, Giuseppe Truglia al risarcimento del danno cagionato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell’Interno.
Condannati Giuseppe Bonofiglio, Bonofiglio Rosario, Pier Paolo Caloiro, Concetta Di Noia, Carmine Falcone, Tommaso Rosa, Giuseppe Truglia a risarcire la Regione Calabria e la Provincia di Catanzaro.
Bonofiglio Giuseppe, Rosa Tommaso e Concetta di Noia sono stati condannati al risarcimento del danno al Comune di Catanzaro.
Giuseppe Bonofiglio, Rosario Bonofiglio, Pier Paolo Caloiro, Concetta Di Noia, Carmine Falcone, Tommaso Rosa sono stati condannati a risarcire il Comune di Cutro. Tommaso Rosa e Carmine Falcone sono stati condannati al risarcimento per il danno cagionato al Comune di Sellia Marina.
Bonofiglio Giuseppe, Bonofiglio Rosario, Pier Paolo Caloiro, Concetta Di Noia, Domenico Iaquinta, Tommaso Rosa a risarcire il Comune di Rocca Bernarda.
Luigi Alecce, Annarita Antonelli, Giuseppe Bonofiglio, Pier Paolo Caloiro, Eugenia Curcio, Concetta Di Noia, Giulio Docimo, Matteo Femia, Antonio Grillone, Tommaso Rosa e Vittoria Rosa al risarcimento del danno causato all’Agenzia delle entrate. Santo Mancuso condannato a risarcire il ministero dell’Interno

Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Enzo Ioppoli, Gianluca Acciardi, Francesco Acciardi, Giuseppe Fonte, Salvatore Staiano, Francesco Gambardella, Giusy Caliò. (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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