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la decisione

Crotone, si è dimesso l’assessore comunale Cretella

Confermato in conferenza stampa quanto anticipato dal Corriere della Calabria sugli avvicendamenti nell’esecutivo Voce

Pubblicato il: 11/11/2021 – 20:53
di Gaetano Megna
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Crotone, si è dimesso l’assessore comunale Cretella

CROTONE Si è dimesso l’assessore comunale Sandro Cretella e il suo posto nella giunta comunale di Crotone è stato preso da Natale Filiberto. Il Corriere della Calabria ha anticipato la notizia delle dimissioni, ovviamente con le cautele del caso. Le ragioni della scelta sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa, tenutasi nel tardo pomeriggio di oggi nella sala del consiglio comunale, alla quale hanno partecipato il sindaco pitagorico, Vincenzo Voce, l’assessore dimissionario e il nuovo amministratore. Nel corso degli interventi è emerso che non ci sono ragioni politiche dietro le dimissioni presentate ieri da Cretella. Questo almeno hanno detto i protagonisti della vicenda. Come ha sottolineato Voce, aprendo i lavori della conferenza stampa, la decisione di nominare Filiberto è stata condivisa con Cretella. Probabilmente è stato proprio Cretella a proporre Filiberto. I due sono avvocati amministrativisti molto conosciuti in città e sono sono legati da un rapporto di amicizia. È stato detto che «il nuovo assessore continuerà l’attività amministrativa messa in campo dal suo collega» in un anno di lavoro in Giunta. Voce si è detto soddisfatto della scelta, ma qualche rammarico, per l’uscita di scena di Cretella, lo ha avuto. Cretella è stato il riferimento più importante del sindaco nella Giunta: il suo braccio destro e consigliere fidatissimo. Il sindaco ha accettato l’idea del cambio, ma sicuramente avrebbe preferito continuare con Cretella, anche se nei confronti di Filiberto ha avuto parole di grande apprezzamento. Comunque Cretella non si ritira dalla politica perché, come ha sottolineato nel suo intervento continuerà ad andare al Comune tutti i giorni, per un tempo meno impegnativo. Non intende mettere le pantofole per cui continuerà a dare il proprio contributo dedicando un po’ del suo tempo alla maggioranza che governa il Comune. La decisione delle dimissioni è stata presa ieri e nella stessa serata di ieri Voce ha contattato Filiberto telefonicamente. «Quando ho ricevuto la telefonata – ha detto il neo assessore – stavo mangiando un pezzo di formaggio». Il boccone non gli è andato di traverso ed ha subito accettato la proposta. In Giunta dovrebbe prendere le stesse deleghe che ha gestito Cretella e cioè quelle del personale, dell’organizzazione della burocrazia dell’ente e il verde pubblico. Su questo fronte Cretella si è speso molto, gestendo tutta la partita delle assunzioni fatte dall’ente. Ci sono stati momenti di grande tensione emotiva e sono mancate solo le lacrime. L’ente va avanti «nell’interesse della città». In questo anno non sono mancati i problemi anche di tenuta della maggioranza, ma ora «le cose incominciano ad andare meglio». Qualche elemento poco chiaro nelle dimissioni di Cretella c’è. In verità, quando è stato nominato, aveva detto di volere restare solo qualche mese al Comune, poi la permanenza è durata più di un anno. Voleva dimettersi e non lo ha fatto. Ieri c’è stata una accelerazione improvvisa del suo proposito. Cretella ha parlato di questioni di famiglia e della professione. «Non posso buttare al vento 15 anni di professione», ha sottolineato. Ha deciso di ritornare a lavorare in tribunale per riprendere le fila della professione accantonata per un anno. Questo ha detto nel suo intervento. Se c’è altro si vedrà nel tempo. Il suo successore ha mostrato di avere le idee chiare ribattendo colpo su colpo alle domande insidiose di alcuni giornalisti. Ha detto di avere accettato l’incarico per fare qualcosa di buono per la città. Ha ricordato «l’errore di gioventù» quando è stato dirigente della federazione del Partito comunista italiano e segretario della sezione Carmine. Dopo quella esperienza ha abbandonato l’attività politica per dedicarsi alla professione. Sono passati tantissimi anni e ora è tornato nell’agone, dove lo aspetta un compito complicato.

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