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Il Sant’Anna riprende l’attività: «Ora guardiamo al futuro con ottimismo» – VIDEO

La clinica catanzarese confida di essere a pieno regime entro la fine dell’anno. «Con l’Asp rapporti più sereni, ma avanziamo 30 milioni». Nella squadra arriva Cappato

Pubblicato il: 04/12/2021 – 12:00
Il Sant’Anna riprende l’attività: «Ora guardiamo al futuro con ottimismo» – VIDEO

CATANZARO Guardare al futuro nell’interesse della salute dei calabresi mettendosi alle spalle un anno e oltre di ricorsi, polemiche e tensioni. Dopo esser finito nella polvere sotto il peso di una inchiesta penale contro il vecchio management e dopo il lungo e durissimo braccio di ferro con l’Asp di Catanzaro, vinto davanti alla giustizia amministrativa, il Sant’Anna Hospital, struttura sanitaria all’avanguardia nella cura delle patologie cardiovascolari, riprende la sua attività e rilancia la sua azione. A fare il punto della situazione, ora che i rapporti con l’Asp si sono fatti più sereni (anche se non del tutto e anche se la clinica dice di avanzare ancora circa 30 milioni), sono stati in una conferenza stampa il presidente del Cda del Sant’Anna Gianni Parisi, il direttore sanitario Soccorso Capomolla e tutti i professionisti della struttura catanzarese, ai quali si è aggiunto un nome di prestigio, il professor Riccardo Cappato, uno dei “padri” dell’elettrofisiologia (è direttore medico del Centro di elettrofisiologia della Multimedica di Milano): è la figura di Cappato a dare il senso della ripartenza del Sant’Anna. La cui storia è davvero una storia di ripresa e resilienza.

«A pieno regime entro fine dicembre»

«Finalmente uno sguardo al futuro con ottimismo», esordisce Parisi. «Avanziamo dall’Asp ancora circa 30 milioni, che non sono crediti ipotetici ma sono prestazioni effettivamente rese, e finalmente il Consiglio di Stato ha definitivamente chiuso questa vicenda, ma intanto – spiega il presidente del Cda del Sant’Anna – noi abbiamo perso 9 mesi di fatturato e i pazienti hanno rinunciato per 9 mesi al Sant’Anna, con tutti i danni che si possano immaginare. Si pensi, giusto per fare un esempio, che noi abbiamo perso 60 infermieri, personale specializzato che faceva squadra. Un danno enorme. Ora stiamo reclutando nuove figure, giovani e capaci, ma questo richiederà del tempo, comunque abbiamo ripreso tutte le attività compresi gli interventi di cardiochirurgia complessa come è sempre stato al Sant’Anna. Contiamo per fine dicembre di essere a pieno regime e di metterci definitivamente alle spalle tutto questo periodo. Oggi in clinica su 90 posti letto ne abbiamo quasi la metà, tutti i reparti sono stati riaperti, abbiamo fatto 15 interventi di cardiochirurgia complessa, interventi di chirurgia vascolare, procedure di emodinamica, si riprende anche la diagnostica. Insomma – prosegue Parisi – ci stiamo rimettendo in moto con tutte le difficoltà di una macchina ferma per quasi un anno ma abbiamo un grande capitale umano. Dopo un anno di vessazioni finalmente riprendiamo le attività, siamo contenti di essere riusciti a tenere duro. E la presenza del professor Cappato ci inorgoglisce e dà a tutti noi il senso dei traguardi da raggiungere per dare risposte sempre più appropriate alla richiesta dei sanità dei calabresi».

«Con l’Asp rapporti verso la normalizzazione»

Per Parisi «i rapporti con l’Asp finalmente si stanno normalizzando, non sono ancora completamente fluidi ma stiamo andando verso una normalizzazione dei rapporti, come dovrebbe essere tra partner, perché abbiamo obiettivi da raggiungere insieme come quello di arrestare l’emigrazione sanitaria e innalzare i Lea e questo lo dobbiamo fare necessariamente discutendo, collaborando e mettendo in atto delle sinergie positive. Ieri siamo stati alla Regione, abbiamo avuto interlocuzioni importanti e da noi ritenuto soddisfacenti con il presidente del consiglio regionale, la nuova dg del dipartimento Fantozzi, che molto competente, e i vertici dell’Asp e ci siamo ripromessi di ridiscutere tulle le problematiche e le prospettive legate al Sant’Anna. Penso che riusciremo a sviluppare insieme un bel percorso». Resta sempre una “coda” polemica con l’Asp, che nei giorni scorsi si è costituita davanti la Corte dei Conti, una decisione però secondo Parisi «non corretta perché in realtà non esiste alcun giudizio alla Corte dei Conti, l’ho già detto al direttore Lazzaro, hanno preso un abbaglio, tra l’altro costa 34mila euro di incarico a un avvocato esterno. Ho detto ai vertici dell’Asp di revocare la decisione perché c’è al momento solo un invito a dedurre inviato dalla Procura della Corte dei conti ma un giudizio contabile ancora non c’è, e ci si può costituire in giudizio solo quando il giudizio c’è. Credo che sia un atto illegittimo ma non ci riguarda, non ha nessuna interferenza con noi, anche se dimostra che ancora c’è qualche meccanismo che non funziona».

Capomolla: «Fateci entrate nella rete di emergenza urgenza»

A Parisi fa eco Capomolla: «È stato un anno travagliato anche se sapevamo di essere nella correttezza, ma ora vogliamo che tutto questo sia storia passata. Ma ora il Sant’Anna con i suoi numeri e le sue performance vuole ripartire perché siamo consapevoli che c’è un bisogno sanitario che va soddisfatto. Siamo molto colpiti – sostiene il direttore sanitario del Sant’Anna – dalla forte e determinata azione del nuovo presidente e commissario della sanità calabrese, che ha dato un input importante con la nuova riorganizzazione del Dipartimento Tutela della Salute, che è fondamentale nella governance del settore. Chiediamo la possibilità di entrate nella rete di emergenza urgenza e di dare uno standard di prestazioni a livello regionale. Il Sant’Anna con la sua storia, i suoi numeri e le sue professionali. si candida a svolge un ruolo sempre più centrale nel sistema sanitario calabrese».

Cappato: «Sant’Anna autorevole punto di riferimento»

Mola attenzione e molta curiosità per Cappato, il “neo acquisto” del Sant’Anna: «Il Sant’Anna – dice Cappato – rappresenta per la Calabria un punto di riferimento molto autorevole da un punto di vista clinico, ho avuto modo di verificarlo nella mia ormai ventennale esperienza di attività ambulatoriale svolta in Calabria. È vero che il Sant’Anna esce da una situazione burrascosa ma è altrettanto vero che ne esce bene, e i progetti che mi hanno proposto sono di portata tale da avermi indotto a considerarmi parte della squadra. L’obiettivo è offrire una servizio competente, autorevole, attento, discreto, poterlo fare nel Sant’Anna è motivo di grande piacere».

L’intervista:

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