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Occhiuto: «Dati della Calabria da zona gialla, ma stiamo anticipando la pandemia» – VIDEO

Il presidente della Regione a “Tg2Post”: «Fondamentale spingere con i vaccini, intollerabili i numeri bassi di Comuni come Platì e San Luca»

Pubblicato il: 07/12/2021 – 22:22
Occhiuto: «Dati della Calabria da zona gialla, ma stiamo anticipando la pandemia» – VIDEO

CATANZARO «Gli ospedali calabresi sono un po’ sotto pressione, noi abbiamo dati da zona gialla: l’11% di occupazione dei posti in terapia intensiva e il 16% di posti letto di area medica dedicati ai pazienti Covid. Però, io ricordo come stavamo un anno fa, quando il vaccino non c’era. Oggi, nonostante l’aumento dei contagi, grazie alla scienza, la pressione sulla rete ospedaliera è sostenibile» . Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Tg2Post”, su Rai2. «E anche le restrizioni, è un bene che interessino soltanto i non vaccinati. Il green pass rafforzato non è una punizione, è una conseguenza della scelta irragionevole di chi non si vaccina. Nella mia Regione abbiamo fatto, tra ieri e oggi, 4mila prime dosi, e 100mila somministrazioni nei primi 7 giorni di dicembre: la strategia del governo sta funzionando, una volta tanto non inseguiamo la pandemia ma la anticipiamo. Certo, bisogna lavorarci. Qualche minuto fa – ha rilevato il governatore della Calabria – fa ho chiamato il commissario della Asl di Reggio Calabria. Ho Comuni come Platì e San Luca nei quali ci sono ancora soltanto il 29 e il 30% di vaccinati: ho detto al commissario che, o gli abitanti di quei territori si vaccinano o al primo focolaio in questi Comuni io istituirò la zona rossa. Non è tollerabile che per l’irresponsabilità di alcuni si possano determinare conseguenze per la collettività». Occhiuto al “Tg2 Post” si è soffermato anche sui temi nazionali, commentando anzitutto la decisione della Cgil e della Uil di scioperare contro la manovra del governio nazionale. «I sindacati – ha sostenuto il governatore – avevano dimostrato grande disponibilità e responsabilità in questo anno e mezzo di pandemia. Ricordo, ad esempio, durante il primo lockdown un accordo importante con le organizzazioni datoriali. Credo che oggi le parole di maggior buon senso le abbia pronunciate Sbarra, il leader della Cisl: non è tempo di scioperi generali. Evidentemente Cgil e Uil hanno dimenticato quello che il Paese ha subito in questo anno e mezzo. E lo hanno dimenticato oggi, che grazie al governo Draghi abbiamo un Pil che cresce del 6%. La legge di bilancio è una manovra espansiva. Questo – ha ossrevato Occhiuto – è un passo indietro del sindacato. Io credo però che il governo andrà avanti, e la maggior parte delle forze politiche che sostengono l’esecutivo ha preso giustamente le distanze dal sindacato».

Ultimo passaggio di Occhiuto prettamente politico: «Il centro – ha affermato al “Tg2 Post” – è possibile solo nel centrodestra. Apprezzo molto Calenda, è sicuramente un uomo coraggioso. Più coraggioso evidentemente di Conte: ‘il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’, diceva Don Abbondio. E un leader politico si misura anche dal coraggio che ha. Però, Calenda ha ancorato la sua proposta politica, che è una proposta politica moderata e di buon senso, nella parte sbagliata dello schieramento. Nel centrosinistra un partito percepito come una formazione di centro c’è già: si chiama Partito democratico. L’unico spazio politico nel quale si può radicare il centro è il centrodestra. Io l’ho dimostrato in Calabria, con Forza Italia alle ultime elezioni regionali abbiamo preso il 26%. Oggi – ha concluso il presidente della Regione Calabria – c’è una parte consistente dell’elettorato che forse non giudica più con grande entusiasmo né la Lega né Fratelli d’Italia, e cerca una proposta alternativa, moderata ma ancorata al centrodestra. E nel centrodestra quest’area è presidiata da Forza Italia».

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