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Estorsione e traffico di droga, blitz della Procura di Palermo: un arresto anche in Calabria – NOMI

L’operazione è una costola dell’indagine “Brevis” dello scorso aprile. Tra gli arrestati un uomo originario di Locri

Pubblicato il: 14/12/2021 – 7:27
Estorsione e traffico di droga, blitz della Procura di Palermo: un arresto anche in Calabria – NOMI

PALERMO I Carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito otto provvedimenti di custodia cautelare in carcere e il sequestro di una villa, disposti dal gip Piergiorgio Morosini, nel corso dell’indagine Brevis II coordinata dalla Dda.
Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di droga, estorsione e trasferimento fraudolento di beni e valori, tutte aggravate dal metodo mafioso.
L’indagine è una costola dell’operazione Brevis dello scorso 4 aprile, con la quale erano state arrestate alcune persone ritenute organiche alla famiglia del mandamento mafioso palermitano di Pagliarelli.

Le misure

Gli arrestati nell’operazione “Brevis II” dei carabinieri di Palermo sono: Giuseppe Calvaruso, 44 anni Giovanni Caruso, 50 anni, Angelo Costa, 28 anni, Francesco Duecento, 20 anni tutti di Palermo; Gianluca Carrotta, 26 anni, Giuseppe Bifano, 45 anni, Ciro Casino, 49 anni, di Napoli; infine Domenico Pangallo, 38 anni di Locri. Con lo stesso provvedimento è stato disposto anche il sequestro di una villa in via Altofonte a Palermo.

L’indagine

Confermato il ferreo controllo di cosa nostra sulla risoluzione delle controversie tra privati che avrebbe visto l’intervento risolutivo di quello che è considerato il presunto reggente del mandamento di Pagliarelli. Quest’ultimo sarebbe riuscito ad impossessarsi di una lussuosa villa con piscina, in un’area rurale del Comune di Palermo, sequestrata oggi nel corso dell’operazione. L’organizzazione si sarebbe occupata del traffico di cocaina, hashish e marijuana e dello spaccio in diverse zone di Palermo. Per l’hashish gli indagati si sarebbero rivolti a un gruppo di corrieri campani che si sarebbero riforniti direttamente nella cittadina spagnola di Malaga e che avrebbero curato il trasporto della sostanza fino al capoluogo siciliano. Per la cocaina, invece, avrebbero fatto riferimento a calabresi che si sarebbero fatti carico della consegna. Il ricavato dal traffico e dallo spaccio di droga sarebbe servito al mantenimento dei familiari dei detenuti. Nel corso dell’attività erano già state arrestate 3 persone ed è stato deferito in stato di libertà un altro soggetto e sequestrati
circa 70 chili di stupefacente e 20mila euro in contanti.

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