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Quirinale, Letta-Conte-Speranza: «Presto confronto con tutti i gruppi»

Vertice del centrosinistra per una candidatura unica della coalizione. Ipotesi scheda bianca ma si rafforza il nome di Riccardi

Pubblicato il: 23/01/2022 – 16:19
Quirinale, Letta-Conte-Speranza: «Presto confronto con tutti i gruppi»

ROMA Terminato il vertice di centrosinistra sull’imminente voto per il Quirinale. L’incontro Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza con le rispettive delegazioni si è svolto alla Camera all’indomani della rinuncia alla candidatura di Silvio Berlusconi. A Montecitorio presenti anche le capogruppo dem Debora Serracchiani e Simona Malpezzi. «Nell’incontro delle delegazioni M5s, Pd e LeU, tenutosi questa mattina alla Camera dei Deputati, si è preso atto con soddisfazione del venir meno della candidatura più rappresentativa dell’intero centrodestra», quanto si legge nella nota diffusa al termine dell’incontro tra le delegazioni. «Quanto avvenuto conferma che in questo Parlamento nessuno da solo elegge il Presidente della Repubblica – si legge ancora -. Come abbiamo sempre sostenuto, servono candidati di alto profilo, largamente condivisi e che siano in grado di rappresentare non una parte ma tutti gli italiani, a maggior ragione in questo particolare e difficile momento per il Paese».
Quindi «nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare ad un tavolo con tutti i gruppi parlamentari al fine di individuare il nome condiviso. Si è deciso che le delegazioni congiunte di M5s, Pd e LeU siano convocate in via permanente. Nella riunione di domani mattina sarà concordato il comportamento per la prima votazione», conclude la nota.

Conte: «Soddisfatto. Riccardi? Risponde ad alto profilo»

«Sì, sono molto soddisfatto. È andata bene», ha detto Conte lasciando il gruppo Pd della Camera dopo l’incontro. Trovare un nome condiviso col centrodestra per il Quirinale? «Io sono sempre ottimista, quando si lavora per gli interessi del Paese lo sono ancora di più», ha continuato. Nella riunione di questa mattina col cosiddetto fronte progressista «non abbiamo parlato di nomi», «nemmeno ieri con Salvini» si è parlato di possibili candidature al Colle, compresa quella di Pier Ferdinando Casini. «Non abbiamo parlato di candidati in particolare», ha aggiunto.
«Abbiamo 235 grandi elettori che non sono nostri, sono teste pensanti che hanno un solo obiettivo condiviso, quello di mettere a disposizione questo patrimonio di voti nell’interesse di tutti i cittadini, perché i cittadini italiani possano essere orgogliosi di essere così degnamente rappresentati da un candidato di alto profilo, un candidato che goda di una larga maggioranza e che possa rappresentare tutti gli italiani, l’unità nazionale, e non sia espressione di una specifica coloritura politica», ha aggiunto il leader M5S. «Stasera avremo una plenaria» con i grandi elettori M5S, «prima di fare nomi mi confronterò direttamente con coloro che saranno chiamati a esprimere il voto. Per quanto riguarda le modalità della prima votazione, le decideremo domani con le delegazioni che oggi si sono riunite. Torneremo a riunirci in seduta permanente».
«È sicuramente un passo avanti il venir meno della candidatura del fondatore del centrodestra, quindi la loro candidatura più rappresentativa. Questo è un passaggio per noi importante perché significa che abbiamo adesso la prospettiva concreta di poter avviare contatti, interlocuzioni con le altre forze politiche e in particolare il centrodestra, per poter poi arrivare a un tavolo e condividere la scelta finale», ha detto ancora Conte, aggiungendo come il M5S lavori per un «candidato di alto profilo, un candidato che goda di una larga maggioranza e che possa rappresentare tutti gli italiani, l’unità nazionale, e non sia espressione di una specifica coloritura politica… Andrea Riccardi? È una candidatura che risponde sicuramente a quelle caratteristiche che sto descrivendo, però non abbiamo parlato di candidati». Veto su Draghi? «Noi facciamo proposte, non poniamo veti», risponde ai cronisti.

LEU: «Scheda bianca o nome di bandiera»


«Si tratta di capire se votare scheda bianca o puntare su nome di bandiera. Riccardi? Non è un nome di bandiera», hanno detto Federico Fornaro e Loredana De Petris, capigruppo di Leu a Camera e Senato, dopo la riunione.

Letta: «Abbiamo proposto un patto di fine legislatura»

«Abbiamo di fronte un anno in cui ci saranno passaggi fondamentali. C’è uno sfasamento tra le forze in Parlamento e le forze politiche del Paese. Mai così, se non nel ’92-’94». Lo ha detto Enrico Letta all’assemblea dei grandi elettori Pd. «Ecco perché abbiamo messo in campo una proposta di patto politico per arrivare all’ultima fase della legislatura e darle energia politica positiva».

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