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Trasversale delle Serre, l’incompiuta che (già) crolla

Era il lontano 1966 quando il Comitato regionale per la programmazione economica propose la realizzazione di una strada a scorrimento veloce che collegasse il mar Tirreno al mar Ionio attraversand…

Pubblicato il: 26/01/2022 – 17:18
di Domenico Lo Duca
Trasversale delle Serre, l’incompiuta che (già) crolla

Era il lontano 1966 quando il Comitato regionale per la programmazione economica propose la realizzazione di una strada a scorrimento veloce che collegasse il mar Tirreno al mar Ionio attraversando il territorio delle Serre vibonesi. Nasceva il mito di quella che sarebbe diventata la statale 182 “Trasversale delle Serre”, un’opera pensata per lo sviluppo ma destinata a diventare l’ennesima eterna incompiuta.
La strada, nel suo progetto originario doveva collegare, con un tracciato di circa 56 km, due perle del turismo calabrese Tropea, sulla costa tirrenica e Soverato sulla costa ionica.  Nel mezzo un percorso tortuoso, non certo di facile realizzazione per la conformazione orografica delle serre. Tante gallerie e tanti viadotti da realizzare e punti difficili da attraversare. E anche se negli ultimi 10 anni si è assistiti ad una accelerazione dei lavori il termine fine appare tutt’altro che vicino. Ad oggi infatti le parti completate misurano circa 37 km i quali tuttavia non sono consecutivi.

Il tracciato della trasversale

Tornando indietro nel tempo emerge che nel 1968 l’amministrazione provinciale di Catanzaro, che ai tempi inglobava anche la futura provincia di Vibo Valentia, inserì l’opera nell’ “Asse di riequilibrio territoriale”, ma già dai suoi esordi l’opera prometteva di diventare un monumento all’incompiutezza. Passarono infatti 15 anni prima che il primo lotto venisse appaltato (3 km nel territorio di Vazzano) e più di altri quindici perché altri tratti venissero realizzati. 
Ad oggi, nel 2022, com’è la situazione?
Verrebbe da dire, eppur si muove. E non solo in termini di prosieguo dei lavori. Se infatti da un lato di recente è stata perfezionata l’intesa tra il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il Commissario Straordinario Francesco Caporaso Responsabile della Struttura Territoriale Anas Calabria, per l’approvazione dei progetti esecutivi relativi ai primi due lotti della ‘Trasversale delle Serre”; “Superamento del Colle Scornari” e Superamento del Cimitero di Vazzano”; dall’altro il manto stradale di alcuni tratti ultimati crolla sotto il peso del maltempo e della scarsa manutenzione.
Così accade ad esempio per il primo lotto, interamente ricadente nel comune di Vazzano, realizzato negli anni 80 e oggetto di un recente riammodernamento. Solo dopo pochi mesi infatti il livello del manto stradale sta cedendo rischiando di creare seri danni alla viabilità. I dubbi sulla qualità dei lavori realizzati si susseguono e prima ancora che l’incompiuta si compia tutto rischia di cadere sotto il peso della lentezza, dell’inefficienza e dello scorrere del tempo. 
In tutto questo ad oggi, quando ancora l’opera non è stata completata, si ipotizza un potenziale danno erariale di oltre 56 milioni di euro emerso dopo un monitoraggio durato tre anni sull’appalto che riguarda il tratto vibonese, aggiudicato nel 2005 per un importo di circa 124 milioni di euro e concluso dopo 13 anni spendendone oltre 191. 
I costi lievitano, per i prossimi tratti in via di realizzazione sono stati stanziati oltre 30 milioni di euro, alcuni tratti non sono stati nemmeno progettati e forse mai si realizzeranno; la popolazione e le amministrazioni locali protestano, anche se in loro serpeggia lo spettro della rassegnazione per un’opera che, potrebbe segnare lo sviluppo di un intero territorio ma in realtà rappresenta una chiara sconfitta su diversi fronti.
In tutto questo promesse, annunci e passerelle si susseguono, ma la luce infondo al tunnel non sembra intravedersi.

La precisazione dell’Anas

A seguito degli eventi alluvionali del 21 e 22 novembre 2020 Anas si adoperava, nei mesi successivi, con attività di ripristino su alcune aree (nella tratta compresa tra il cimitero di Vazzano ed il ponte Scornari) interessate da fenomeni mobilitativi superficiali, innescati dal consistente evento meteorologico verificatosi in quel periodo.
Proprio su una di tali aree, a seguito dello scalzamento di due elementi necessari alla raccolta delle acque (embrici) disposti lungo la scarpata si è innescato, di recente, un cedimento del piano viabile e del medesimo fronte superficiale del rilevato, evento che si registra frequentemente nei tratti in rilevato con elevata pendenza longitudinale, in occasione di eventi alluvionali di una certa consistenza.
Peraltro l’impresa appaltatrice dei lavori, interessata nei giorni scorsi della problematica, interverrà a breve  a propria cura e spese  non appena consentito dalle condizioni meteo, per la messa in pristino delle aree investite dall’ultimo evento piovoso.

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