Ultimo aggiornamento alle 7:37
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

il provvedimento

Maltrattamenti, collaboratore di giustizia nel processo Stop condannato a due anni

Primo grado di giudizio. L’uomo si era autodenunciato ai carabinieri di Rossano per aver tentato di accoltellare la ex moglie

Pubblicato il: 31/01/2022 – 8:11
Maltrattamenti, collaboratore di giustizia nel processo Stop condannato a due anni

CORIGLIANO ROSSANO Il Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale ha condannato G.G., pregiudicato rossanese escusso come collaboratore di giustizia nel processo della Direzione Distrettuale Antimafia denominato “Stop”, dichiarandolo colpevole del reato di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla recidiva. L’uomo è stato condannato alla pena di anni due di reclusione, al pagamento delle spese processuali, al risarcimento del danno, da liquidarsi in separata sede, in favore della costituita parte civile, nonché al pagamento delle spese di costituzione e difesa sostenuta dalla stessa parte civile.

Le accuse

A G.G. si contesta di avere, con reiterati atti di vessazione e di violenza sia fisica sia psicologica, maltrattato la convivente, in una occasione brandendo un coltello da cucina e minacciandola di morte. A dare il via alla vicenda era stata una telefonata effettuata dallo stesso G.G. ai Carabinieri di Rossano Centro, durante la quale si era autodenunciato per aver tentato di accoltellare la ex moglie. Giunti all’interno dell’abitazione, i militari avevano raccolto la confessione dell’uomo, il quale ribadiva ulteriormente il proprio proposito omicidiario prendendo un coltello e mimando il gesto di accoltellare la donna all’addome. In quella circostanza, i Carabinieri lo avevano bloccato e disarmato, ponendo sotto sequestro il coltello e procedendo anche alla redazione di un fascicolo fotografico. Dichiarato in arresto, su disposizione del pm, G.G. veniva condotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari.

Il processo

Rinviato a giudizio all’esito dell’udienza preliminare, per l’imputato ha preso il via il processo di primo grado dinanzi al Tribunale di Castrovillari in composizione collegiale. Nel corso della fase dibattimentale sono stati escussi in qualità di testimoni la ex moglie e i figli, i quali hanno ripercorso le tappe della vicenda, illustrando i comportamenti e gli atteggiamenti tenuti da G.G. nel corso degli anni, dando piena prova e conferma all’impianto accusatorio. All’esito della camera di consiglio il collegio giudicante, in accoglimento delle richieste avanzate dal pm e dall’avv. Francesco Nicoletti, difensore di parte civile, ha condannato l’imputato per il reato di maltrattamenti in famiglia alla pena di anni due di reclusione, disponendo la confisca e la distruzione di quanto sottoposto a sequestro.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria

Concessionario Basic Media Servizi Srl

Telefono: 0984-391711
Cellulare: 351 8568553
Email: info@basicms.it

Design: cfweb

x

x