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Crotone, Pd ancora spaccato: non c’è un nome condiviso per la segreteria provinciale

Irto ha incontrato Mammoliti e Alecci, che sono a capo delle due correnti del partito in contrasto, ma il clima è ancora molto teso

Pubblicato il: 02/02/2022 – 13:55
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Crotone, Pd ancora spaccato: non c’è un nome condiviso per la segreteria provinciale

CROTONE Nemmeno la mediazione del segretario regionale ha avuto successo. Ieri il segretario regionale del Partito democratico, Nicola Irto, si è occupato delle divisioni che stanno caratterizzando l’attività politica del suo partito nelle cinque province calabresi. Ha affrontato anche la “vicenda” Crotone. Secondo quanto è stato possibile apprendere sulla questione Crotone ha avuto un incontro con i consiglieri regionali Ernesto Alecci e Raffaele Mammoliti, a cui fanno riferimento le due correnti del partito pitagorico in lotta tra loro. Ai due, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, ha chiesto uno sforzo per la celebrazione di congressi unitari nei territori della provincia di Crotone. Avrebbe anche avanzato la proposta di candidare alla segreteria provinciale il sindaco di Casabona, Franco Seminario. Un nome che potrebbe trovare la condivisione per la celebrazione di un congresso unitario. Sempre secondo quanto riferito, nell’incontro successivo al confronto con i due consiglieri regionali, allargato ad altri dirigenti, Irto avrebbe detto di avere trovato alcune soluzioni ai problemi del partito che riguardano più territori. Specificamente per Crotone avrebbe detto che si prospettava una soluzione unitaria. Non è passato molto tempo da questa comunicazione che da Crotone 64 dirigenti, rappresentativi di 15 realtà comunali, hanno diffuso un documento che candidava ufficialmente Leo Barberio alla carica di segretario provinciale. Tra i firmatari non c’erano i rappresentanti delle corrente che si riconosce nella leadership di Mammoliti, fatta eccezione per Marco Vallone, figlio di Peppino ex sindaco di Crotone, che sino a ieri era considerato uno dei punti di forza della corrente Mammoliti.  Il documento non è stato firmato nemmeno dai dirigenti della “corrente” che si richiama a Giuseppe Dell’Aquila, che potrebbe essere l’ago della bilancia in caso di congresso senza candidati condivisi. Anche la corrente Mammoliti ha dirigenti in diversi Comuni, compreso Crotone. La candidatura di Seminario avrebbe potuto, quindi, porre fine agli scontri e celebrare un congresso unitario. Lo stesso Seminario, però, ha declinato l’invito a candidarsi, che ieri Irto gli aveva avanzato. Le ragioni addotte dal sindaco di Casabona, che avrebbe detto di essere onorato per la proposta, sarebbero gli impegni di lavoro che ha e l’attività amministrativa al Comune che richiede molto tempo. Ieri sera le divisioni sembravano incolmabili e ci sono stati dirigenti della corrente Mammoliti che stavano valutando anche l’ipotesi di non partecipare ai congressi. Questa mattina i leader regionali del Pd si sono messi in movimento e stanno cercando di riprendere il ragionamento per evitare il braccio di ferro tra le due correnti del partito crotonese. L’ipotesi su cui si sta ragionando è quella di riuscire a trovare la quadra mettendo sul piatto della bilancia il congresso provinciale e quello cittadino di Crotone.

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