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Istituto Tchaikovsky, «ancora una volta si tenta di minare la cultura»

L’amarezza di Josephine Carioti: «È un valore per Catanzaro. Si firmi la convenzione, sarebbe un lascito degno per Abramo»

Pubblicato il: 30/03/2022 – 18:03
Istituto Tchaikovsky, «ancora una volta si tenta di minare la cultura»

CATANZARO «Ancora una volta si tenta di minare la cultura». Alla luce dei fatti che vedono a rischio la stipula della convenzione tra l’Ente Provincia di Catanzaro e l’Istituto Superiore di Studi Musicali Tchaikovsky di Nocera Terinese per la concessione degli spazi di Palazzo “Stella”, il presidente dell’Associazione Culturale “Elicriso” di Badolato e Direttore Artistico del Festival “Insegui l’Arte”, Josephine Carioti, esprime profonda amarezza e delusione.
«Non solo Catanzaro rischia di perdere ancora una volta la possibilità di avere il Conservatorio – continua la nota –, ma mette anche in discussione la possibilità della statizzazione dell’Istituto Tchaikovsky, che ha dimostrato in questi anni di essere valore aggiunto per la città capoluogo, sia per quanto riguarda l’aspetto socio-educativo, sia per la qualità della proposta artistico-culturale. In questi due anni i luoghi della cultura, i lavoratori del mondo dello spettacolo hanno vissuto un arresto senza precedenti, dunque ci si aspetta che chi opera nelle Istituzioni oggi incentivi operazioni come questa, che apportano non solo crescita culturale, ma anche economica».
«Del resto – dice ancora Carioti –, da quanto appreso da alcuni articoli sui quotidiani locali, la volontà politica di promuovere la nascita del Conservatorio, è già stata espressa con una delibera datata 11 giugno 2019. Dunque oggi si profila una decisone che si contrapporrebbe a tale scelta e che lascerebbe anche tanti lati oscuri, poiché non ci sono spiegazioni a riguardo, tranne l’intervento di “bravi” sotto mandato di un Don Rodrigo ad impedirne il matrimonio. In Calabria ci vantiamo spesso di essere “uomini di parola” quasi come fosse un brand da sponsorizzare e allora, se non possiamo fare appello a niente se non al buon senso degli amministratori, facciamolo a quella parola data, per chiudere per sempre questa storia che ormai da anni si ripete sempre con lo stesso epilogo ed aprire la porta alla conoscenza e al diritto allo studio. Per troppi anni gli studenti dell’intera provincia di Catanzaro sono stati penalizzati perché costretti a migrare verso altre città calabresi o ad affrontare viaggi estenuanti per poter conseguire titoli musicali. Una sede nella città capoluogo sarebbe quindi una svolta, un traguardo che incoraggerebbe le famiglie a iscrivere i propri figli – in special modo quelle meno abbienti – e che accrescerebbe e diversificherebbe l’offerta formativa catanzarese».
«Catanzaro, grazie all’impegno profuso dei suoi amministratori, si è distinta negli anni per le innumerevoli attività artistiche di livello internazionale – si legge ancora –. Consapevole del pragmatismo che appartiene al Presidente Abramo e del suo impegno per la Cultura, mi auspico che in breve tempo si superino gli indugi e si firmi la convenzione affinché Catanzaro e la sua provincia diventino fiore all’occhiello dell’arte musicale e teatrale. Un atto dovuto da parte dell’Ente Provincia nei confronti dell’Istituto Tchaikovsky e, soprattutto, nei confronti dei giovani talenti catanzaresi, in particolar modo di quelli che abitano le aree periferiche. E fuori da ogni dubbio che il Conservatorio di Catanzaro sarebbe l’ultimo sforzo, il lascito dell’ultimo mandato di Abramo a testamento dell’impegno profuso nei confronti del mondo della cultura, un segno indelebile che farebbe di lui un Amministratore illuminato a futura memoria».

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