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La denuncia del Codacons: «Postazione di Soveria Mannelli priva di medico nel fine settimana»

L’associazione presenta un esposto in procura chiedendo vengano «sequestrati i turni» per far fronte alle carenze nella provincia di Catanzaro

Pubblicato il: 03/04/2022 – 9:33
La denuncia del Codacons: «Postazione di Soveria Mannelli priva di medico nel fine settimana»

CATANZARO «Ancora un fine settimana che pone in evidenza tutta la fragilità del sistema sanitario di soccorso in Calabria. Le lacune di un servizio che non ha più medici e che punta su di una precarietà diffusa, sono diventate drammaticamente tangibili in questi giorni». Lo denuncia il Codacons Calabria, nella persona del vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto, secondo cui «nella notte tra venerdì e sabato la postazione di soccorso a Soveria Mannelli è stata prova (priva, ndr) di un medico. Poco male, si dirà. In caso di necessità avrebbe potuto intervenire la postazione di Tiriolo. Ebbene anche Tiriolo non può garantire un medico a bordo, e questo da molto, troppo, tempo».
Secondo il Codacons «nella fascia interna del Catanzarese, ricompresa tra Tiriolo e Carlopoli, il diritto alla salute è risultato “affievolito” o, forse, sarebbe il caso di dire, negato». Motivo per il quale, ancora una volta, viene presentato un esposto alla procura di Catanzaro. «Il Codacons ha chiesto l’intervento della Procura per accertare tutte le responsabilità di una classe politica che preferisce voltare lo sguardo. L’associazione ha chiesto anche che si proceda al sequestro dei turni del servizio 118 dell’Asp del capoluogo di regione, “per ottenere prova documentale del gravissimo rischio cui viene esposta la popolazione”. «Lasciare le ambulanze del 118 senza medici rappresenta un gravissimo abuso e finisce per negare il diritto a ricevere cure tempestive ed adeguate», sostiene Di Lieto. “La mancanza di medici – si sottolinea nell’esposto – si ripercuote sul rispetto della persona e sul diritto alla salute.
«In Calabria, dopo decenni di inenarrabili sprechi si è pensato bene di risparmiare sulla pelle dei cittadini, negando loro finanche il sacrosanto diritto ad avere un medico in caso di emergenza. Non dico i Calabresi, ma almeno i sindaci che vivono in questi territori, dove i cittadini – si narra – dovrebbero avere gli stessi diritti di tutti gli altri…come faranno a dormire tranquilli la notte?» è l’interrogativo che pone Di Lieto.

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