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Pnrr, Dalila Nesci: «La Calabria deve farcela, serve responsabilità»

La sottosegretaria per il Sud: «Nessun ente da solo può gestire i flussi, e se solo un anello della catena rema contro avremo problemi»

Pubblicato il: 08/04/2022 – 12:23
Pnrr, Dalila Nesci: «La Calabria deve farcela, serve responsabilità»

CATANZARO «La Calabria ce la deve fare perché la sfida del Pnrr è la sfida del Paese», ma serve «la responsabilità di ogni livello amministrativo e istituzionale». Così la sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale, Dalila Nesci, in collegamento con un convegno sul tema “Sud, Calabria e Pnrr” a Catanzaro. «Il Pnrr – ha ricordato Nesci – offre grandi opportunità in particolare alla Regione Calabria e a tutte le Regioni del Mezzogiorno. Da quando si è insediato, il ministero per il Sud ha voluto fare un’operazione vera di trasparenza sulle risorse che dal Pnrr devono andare al Sud Italia, con un monitoraggio costante, perché il governo e in particolare il ministero ha voluto una esplicitazione di una quota Sud del 40%. La quota del 40% non è affatto una prescrizione europea ma è stata una vera e propria scelta del governo italiano e in particolare del ministero per il Sud, che fin da subito ha capito che bisognava innestare un percorso di monitoraggio affinché anche nella prossima legislatura nessuno possa toccare questa quota al Sud, e penso che su questo campo anche a livello politico si ritroveranno tutti i partiti. Questo monitoraggio attivato dal ministero – ha aggiunto la sottosegretaria per il Sud – permette oggi un controllo delle risorse e dei bandi nel Mezzogiorno, e non è solo un controllo successivo a quando i bandi sono partiti ma anche preventivo, perché c’è un meccanismo che coinvolge il Dipartimento della Coesione con la cabina di regina del ministero dell’Economia e delle Finanze. Quindi, un’operazione di monitoraggio costante, perché queste risorse ci devono aiutare a superare i divari ma anche a prospettare una visione di futuro del Mezzogiorno d’Italia. E tutto poggerà – è inutile negarlo, celo dobbiamo dire – sulla responsabilità di ogni livello amministrativo istituzionale, che deve cooperare per la riuscita e il successo del Pnrr: nessuna istituzione, nessun ente da solo potrà gestire questi flussi, però se solo un anello di questa catena rema contro o risulta inadeguato alla sfida del Pnrr avremo dei problemi. Io sto comunque vedendo tanto senso di responsabilità in questo avvio del Pnrr».
Per la Nesci «la Calabria ce la deve fare perché la sfida del Pnrr è la sfida del Paese. E’ il Sud ad avere bisogno del Pnrr per costruire la propria visione del futuro, ma è anche il Pnrr ad avere bisogno del Sud per far comprendere che il pacchetto di risorse è stato davvero utilizzato e messo a terra e ha favorito la ripresa dell’economia». (c. a.)

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