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Fondi Pnrr per gli asili nido, la Calabria recupera terreno

I Comuni calabresi quarti per richieste di finanziamento. Al precedente bando non avevano richiesto neppure il 50% delle somme

Pubblicato il: 17/04/2022 – 8:00
Fondi Pnrr per gli asili nido, la Calabria recupera terreno

CATANZARO Migliora la risposta dei Comuni per ottenere risorse del Pnrr per realizzare o riqualificare asili nido nella regione. La Calabria sembra essere riuscita a recuperare terreno rispetto alla prima “chiamata” che l’aveva vista non riuscire ad ottenere una buona performance. Visto che al bando programmato dal ministero dell’Istruzione con scadenza fine febbraio i Comuni calabresi erano rimasti decisamente indietro dall’obiettivo dell’utilizzo pieno delle risorse messe a disposizione per la regione: ben oltre 180 milioni di euro. Alla data di scadenza infatti non erano riusciti a “prenotare” neppure la metà di quelle somme stanziate con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Un dato negativo che collocava la Calabria, assieme ad altre regioni soprattutto del Mezzogiorno, agli ultimi gradini della classifica per richiesta di finanziamenti finalizzati a dotare il territorio di asili nido. Un’esigenza decisamente rilevante per una regione come la Calabria che in questa materia resta all’ultimo posto in Italia. I dati infatti fanno rilevare che appena 2,2% dei bambini calabresi tra i 0 e 2 anni hanno allo stato attuale la possibilità di frequentare l’asilo proprio per l’assenza di strutture.
Ora dopo la decisione del ministero di prorogare il bando e di supportare gli enti locali più ritardatari – tra cui appunto quelli calabresi – alla scadenza dell’ultima chiamata si è registrato un incremento delle domande pari al 76% rispetto a fine febbraio.
E la Calabria è tra le regioni che hanno presentato il numero maggiore di richieste di finanziamento. Con 137 richieste si colloca al quarto posto preceduta da Campania (196), Lombardia (157) e Lazio (138).

I dati

Entrando nello specifico dei dati forniti dal ministero dell’Istruzione alla chiusura del bando asili, lo scorso 1° aprile, risultano 1.676 le candidature presentate per la fascia da 0 a 2 anni, a fronte delle 953 arrivate il 28 febbraio, alla prima scadenza (+76% a livello nazionale).
La quantità di finanziamenti richiesti ammonta a un totale di circa 2 miliardi di euro sui 2,4 disponibili. I 400 milioni residui andranno immediatamente ricollocati. Con un decreto firmato dal ministro Banchi, di concerto col Ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, il Ministro per il Sud, la Coesione territoriale e il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie saranno destinati all’ulteriore finanziamento delle candidature già pervenute nell’ambito del bando PNRR per l’incremento dei poli dell’infanzia per la fascia 0-6 anni. In seguito a questa prima operazione, circa 70 milioni ancora residui saranno oggetto di un nuovo bando per gli asili nido destinato ai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno, con priorità a Basilicata, Molise, Sicilia, che hanno presentato meno candidature rispetto al budget che poteva essere loro assegnato in base alle risorse disponibili nel Pnrr. Per loro ci sarà un ulteriore avviso con scadenza a fine maggio, e i comuni saranno accompagnati nella presentazione delle proposte con specifiche azioni di supporto.
Tutte le risorse del Pnrr Istruzione previste per il segmento educativo da 0 a 6 anni saranno utilizzate garantendo la quota pari al 55,29% dei fondi a favore del Mezzogiorno, superiore al 40% previsto dai bandi del Pnrr nazionale. In particolare, vengono coperte tutte le candidature presentate dai Comuni delle Regioni del Mezzogiorno, sia per gli asili nido (fascia 0-2 anni) sia per i poli dell’infanzia (fascia 0-6 anni).

Bianchi: «Rispettato l’impegno con Bruxelles»

«In questo mese abbiamo avuto una risposta molto positiva grazie al lavoro fatto con gli altri Ministeri coinvolti, con l’Agenzia per la coesione, le Prefetture, l’Associazione dei Comuni – dice il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi -. Abbiamo organizzato seminari, incontri, aperto linee di supporto dedicate e previsto una campagna di comunicazione specifica. Il Pnrr è un’occasione senza precedenti: possiamo realizzare dei cambiamenti significativi del nostro sistema scolastico. Ma è un’azione collettiva per la quale c’è bisogno della partecipazione di tutti».
«Con il decreto che abbiamo predisposto all’esito dei bandi le risorse disponibili saranno destinate al potenziamento del sistema educativo, mantenendo la quota del 55,29% nel Mezzogiorno, dove più alto è il bisogno. Rispettiamo gli impegni presi con l’Europa: tutte le risorse disponibili vengono utilizzate. Aumentare il numero di posti negli asili nido significa dare più opportunità educative per i bambini su tutto il territorio, sostenere le famiglie e l’occupazione femminile», ha concluso il ministro. (rds)

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