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il dibattito

Dal caso Civita un input per cambiare il piano regionale di protezione civile in Calabria

L’appello dei sindaci, al di là delle differenze politiche, a margine del sostegno a Tocci. I consiglieri De Caprio e Rosa: «Noi ci siamo»

Pubblicato il: 31/05/2026 – 19:12
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Dal caso Civita un input per cambiare il piano regionale di protezione civile in Calabria

COSENZA «Il caso Civita deve essere lo spunto per cambiare il piano regionale di protezione civile e aprire un dibattito anche su scala nazionale»: oltre l’indignazione e la solidarietà, resta un imperativo condiviso dai sindaci presenti ieri a Civita per la manifestazione a sostegno del collega Alessandro Tocci condannato in primo grado per la tragedia del Raganello. «Siamo paralizzati dalla paura», questo uno dei pensieri condivisi dagli oltre 70 primi cittadini giunti nel borgo arbereshe del Pollino. «Rimaniamo col cerino in mano in caso di emergenza e siamo un capro espiatorio» uno dei concetti ripetuti dal palco di Civita, in questo caso dal sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi.
Il ragionamento è semplice: a fronte di allerte gialle (se ne registrano da 90 a 120 l’anno «e spesso non piove nemmeno» ha riportato qualcuno) e di uno scenario in cui «non abbiamo uomini e mezzi in un territorio immenso difficile da controllare» l’unica via d’uscita è cambiare il piano regionale di protezione civile: «Noi sindaci – questo il refrain – siamo un front office, il terminale e il livello più prossimo ai cittadini, siamo l’anello più debole, non siamo supereroi né una corporazione che vuole difendere lo status quo ma non possiamo più accettare che tutte le responsabilità ricadano su di noi».
Tra i sindaci intervenuti ieri a Civita, più d’uno ha segnalato altre anomalie («I rischi in caso di allerta meteo valgono solo per le scuole e non per per gli impiegati e i commercianti?») ma anche qualche tono di autocritica: «Bene l’iniziativa di oggi ma siamo stati assenti per 8 anni… poteva succedere a ognuno di noi». I consiglieri regionali di maggioranza De Caprio e Rosa (il primo sa cosa significa essere in prima linea per il suo lungo impegno a Orsomarso appena rinnovato, il secondo ha vissuto in prima persona quei giorni della drammatica estate 2018) ma anche l’assessore Gianluca Gallo hanno risposto all’appello : «Noi ci siamo» (euf)

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