Turismo, l’antidoto della Calabria alla crisi tra destagionalizzazione e motivi per tornare
Bandiere Blu e Verdi, aumento del gradimento degli amanti dell’outdoor. La sfida vinta e la strategia per realizzazione la Calabria 4seasons

COSENZA Negli ultimi anni il turismo ha dovuto fare i conti con una fase di forte incertezza economica, aggravata dall’aumento del costo della vita e dal caro trasporti che sta incidendo in maniera significativa sulle vacanze delle famiglie. I venti di guerra hanno provocato i rincari di voli, treni e servizi spingendo sempre più viaggiatori a cercare destinazioni accessibili, autentiche e raggiungibili senza affrontare costi onerosi. In questo scenario la Calabria emerge come una delle mete più interessanti del 2026: una regione capace di coniugare bellezze naturali e prezzi ancora competitivi rispetto ad altre destinazioni turistiche italiane. La conditio sine qua non per reggere il peso della crisi e resistere all’offerta dei competitor è la necessità di allargare lo sguardo oltre i soliti luoghi. I viaggiatori non chiedono solo un’esperienza, ma di essere parte integrante della stessa: vogliono accoglienza vera, paesaggi incontaminati, piccoli musei, cammini e sentieri che profumino di storia e non di racconti posticci. Una regia locale in una dimensione regionale, non servono solo slogan e claim ma pacchetti reali e offerte dettagliate.
La risposta alla crisi
Le imprese hanno reagito per tempo all’aumento dell’incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni e sul rafforzamento dei canali diretti, investendo sul consolidamento del mercato di prossimità, sia domestico che europeo, a discapito del long haul. I dati relativi alla Pasqua 2026, monitorati grazie alla location intelligence, hanno evidenziato una fisiologica normalizzazione dopo il picco del 2025 con qualche eccezioni. I maggiori incrementi vengono fatti segnare proprio dalla Calabria (+32%). Numeri incoraggianti che certificano una crescita del comparto turistico regionale e forse non è un caso che la Calabria sia tra i primi posti per numero di Bandiere Blu e al primo posto per numero di spiagge adatte ai bambini, scelte dai pediatri, che hanno permesso di conquistare ben 22 Bandiere Verdi. E forse non è neanche un caso che la Regione sia nella top 5 delle mete preferite da chi ama l’esperienza turistica outdoor. A tal proposito, la geografia delle vacanze open air in Italia conferma i grandi classici, pur con qualche variazione. Tra i viaggiatori italiani, il 2026 segna infatti un deciso passo in avanti della Calabria che passa dal settimo al quinto posto grazie a una crescita del 48%.
Opportunità outdoor
Dal punto di vista degli alloggi outdoor, per il 2026 la parola chiave è comfort e anche in Calabria le strutture non mancano. La preferenza va nettamente agli alloggi fissi (bungalow e case mobili), scelti dal 65% dei viaggiatori, una maggioranza che riflette soprattutto le esigenze delle famiglie: spazi definiti, servizi inclusi e nessuna sorpresa. Le piazzole per camper, tende, caravan e soste si attestano al 32%, terreno dei camperisti abituali e di chi decide di partire all’ultimo momento. Chiude il quadro il glamping, scelto dal 3% degli utenti: chi opta per questa formula cerca un’esperienza immersiva e di charme, spesso concentrata in soggiorni brevi, dove il contatto con la natura si combina con un comfort ricercato.
Destagionalizzare, yes we can
Il prolungamento della durata media dei soggiorni e la maggiore apertura ai mercati esteri sono esiti tangibili delle politiche di rafforzamento dei collegamenti aerei e dell’accessibilità internazionale. La dinamica dei prezzi incide ancora sulla mobilità domestica, ma l’espansione della componente estera apre prospettive nuove. A partire da questi risultati, diventa sempre più necessario investire in una strategia integrata che metta a sistema qualità dell’accoglienza, promozione internazionale e sostenibilità dei flussi turistici». Nel corso dell’ultima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, la Regione ha presentato “Calabria 4Seasons”, un progetto che racconta le quattro stagioni da vivere nella Regione, dal mare alla montagna, dai Parchi naturali a quello Marino, dagli sport outdoor ai Cammini. «Abbiamo numeri importanti, le presenze turistiche sono notevoli anche fuori dal periodo estivo, stiamo destagionalizzando ed è l’obiettivo che avevamo immaginato come Regione Calabria e che piano piano stiamo raggiungendo», aveva sostenuto ai nostri microfoni l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese. Se si parla di destagionalizzazione, Tropea è il principale esempio regionale di turismo distribuito durante tutto l’anno. Nel reportage pubblicato a marzo, gli albergatori raccontano una città viva anche in inverno, con strutture aperte, turismo internazionale crescente e presenze già significative nei primi mesi dell’anno. La destagionalizzazione viene definita una “sfida vinta”. L’obiettivo è chiaro, non immaginare una destagionalizzazione legata solo all’allungamento dei periodi di permanenza di viaggiatori e turisti, ma offrire concreti motivi per tornare. (f.benincasa@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato