Ultimo aggiornamento alle 14:34
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

la perquisizione

Bancarotta fraudolenta per i fondi regionali “scomparsi”, la nuova indagine su Pittelli

La perquisizione della Finanza a carico dell’avvocato e dei più stretti congiunti. Sullo sfondo la vicenda del finanziamento da 880mila euro. La AT Alberghiera e i numerosi amministratori. La vendi…

Pubblicato il: 26/04/2022 – 17:08
di Alessia Truzzolillo
Bancarotta fraudolenta per i fondi regionali “scomparsi”, la nuova indagine su Pittelli

CATANZARO L’accusa è bancarotta fraudolenta per distrazione. È il nuovo fascicolo d’indagine che coinvolge Giancarlo Pittelli, noto penalista di Catanzaro, ex parlamentare di Forza Italia, imputato nel processo Rinascita-Scott che si sta celebrando nell’aula bunker di Lamezia Terme.
Questa mattina la Guardia di finanza di Catanzaro ha eseguito una perquisizione a carico dell’indagato e dei più prossimi familiari nell’ambito del più recente fascicolo di indagine che coinvolge l’avvocato.
La perquisizione è stata fatta nell’ambito di un procedimento penale per bancarotta fraudolenta per distrazione, per la ricerca delle scritture contabili della società AT Alberghiera, attraverso la quale Pittelli aveva ottenuto dalla Regione Calabria 880mila euro, un anticipo su un finanziamento da 4 milioni e 400mila euro per costruire una struttura turistica in località Copanello nel Comune di Stalettì.
La vicenda fa parte di un corposo verbale che la Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, ha depositato al Tribunale della libertà nel corso dell’appello attraverso il quale la magistratura ha chiesto l’aggravio della misura cautelare per Pittelli che attualmente si trova detenuto ai domiciliari. Aggravio riconosciuto dai giudici del Tdl e attualmente sospeso in attesa che si pronunci la Cassazione.

La vicenda della AT Alberghiera

La vicenda della AT Alberghiera è stata in buona parte riassunta, nel corso del processo Rinascita Scott, dal maresciallo maggiore del Ros Flavio Ercoli.
Ercoli ha spiegato che gli amministratori unici della AT Alberghiera sono cambiati spesso nel tempo. Per citarne alcuni: la madre di Pittelli è restata in carica dal ’91 al 20 aprile 2004 e il 21 luglio 2005 la carica è passata ad Aldo Crovella «che è socio per l’uno per cento di quella Cromar Immobiliare che era proprietaria della AT Alberghiera nel momento in cui riceve i finanziamenti da parte della Regione. Aldo Crovella detiene la carica di amministratore unico fino al 17 novembre 2006 e la cede poi a Salvatore Domenico Galati», che era una persona molto vicina a Pittelli ed è stato suo assistente durante la permanenza di Pittelli in Parlamento.

La richiesta di finanziamento

Il 31 luglio del 2002 «la mamma di Pittelli – spiega Ercoli – nella sua carica di amministratrice unica della società, fa richiesta alla Regione al settore Turismo di poter accedere ai benefici previsti nel Por Calabria 2000-2006, stimando il costo dell’operazione in 10 milioni di euro e richiedendo il 49 per cento, così come prevedeva il Por in quell’occasione. Il 28 gennaio 2004 la Regione Calabria comunica alla AT Alberghiera di avere acconsentito al finanziamento». La AT Alberghiera ottiene la concessione di 4 milioni e 400mila euro di finanziamento, ossia il 49% del costo del progetto. E viene riconosciuta l’anticipazione del 20% del finanziamento, ossia 880mila euro. Il 19 luglio 2005 perviene sul conto corrente di Antonveneta di Soverato un bonifico da parte della Regione Calabria di 880.481 euro a favore della AT Alberghiera.

«Il denaro distratto dai conti societari»

Accade però che, spiega Ercoli, «buona parte di questo denaro che entra su questo conto corrente poi in realtà fuoriesca dal conto della società a favore dei due coniugi Rita Marcucci e Aldo Crovella». Gli accertamenti del Ros risalgono alle indagini di un perito nominato dalla Procura nel 2007, nell’ambito di un altro procedimento, tale Sagona. Sagona, riporta il teste Ercoli, «ricostruisce alla fine che somme per complessivi 716.000 euro sono pervenuti sui conti personali dei coniugi Crovella-Marcucci a titolo di restituzione anticipo amministratore quanto ad 656mila euro e a titolo sconosciuto quanto ad 60mila euro, quindi buona parte di questi 880mila euro vengono distratti dai conti societari». 

La rinuncia al finanziamento

Nel 2007, quando amministratore unico della società è Salvatore Galati, la Regione Calabria «concede una proroga di sei mesi per la realizzazione, per il completamento delle opere, che inizialmente da progetto avrebbero dovuto essere concluse entro il 2006, con facoltà di ulteriore proroga di altri 6 mesi». Il 7 marzo del 2008 il dirigente del settore Turismo della Regione «emette un termine perentorio per la realizzazione, per la conclusione delle opere, che però non viene notificato perché nel frattempo c’era stata una variazione di sede della società, che non viene quindi raggiunta dal provvedimento emesso dalla Regione. Il 26 gennaio del 2009 Salvatore Domenico Galati, nella sua qualità di amministratore unico, presenta la rinuncia al finanziamento con contestuale richiesta di procedere alla restituzione di quanto già ricevuto mediante una rateizzazione». E qui cominciano i problemi.

Il decreto ingiuntivo

Il 4 novembre del 2011 il nuovo dirigente del settore Turismo invia un’altra intimazione alla AT Alberghiera affinché provveda alla restituzione di quanto dovuto entro 15 giorni. Visto che la cosa cade nel vuoto, il dirigente tenta di attivare la polizza fideiussoria stipulata con la Italica spa. Ma anche questo tentativo fallisce perché la Italica spa, che si era fatta garante dei debiti della AT Alberghiera, è iscritta al fallimento presso il Tribunale di Roma dal 24 settembre del 2009. A questo punto, a ottobre 2012, viene emesso un decreto ingiuntivo per il valore di un milione e 36mila euro «comprensivo – spiega Ercoli – dell’importo iniziale degli 880.000 euro, più gli interessi e la mora». 

La procedura di fermo amministrativo

Il maresciallo maggiore Ercoli racconta che «la dirigente dell’Agenzia delle Entrate-Riscossioni di Catanzaro ha spiegato che 13 giugno del 2018 era stata notificata a mezzo pec alla AT Alberghiera una intimazione a pagare e che il 14 febbraio del 2020 è stata aperta una procedura di fermo amministrativo sui beni della società inadempiente, di fatto però essendo stata eseguita una visura sui pubblici registri e constatato che la società AT Alberghiera in quel momento non era titolare di alcun bene aggredibile da parte dell’Agenzia delle Entrate, la cartella è rimasta dormiente fino a quando sono state operate le verifiche da parte nostra (da parte del Ros, ndr), che poi, in estrema sintesi, è quello che Pittelli e Nitti (il commercialista Francesco Saverio Nitti, ndr) avevano preventivato potesse essere uno degli scenari ultimi, ovvero confidare nella lentezza della pubblica amministrazione nella rivendicazione del credito», confidando, dunque, in una stasi che avrebbe portato alla prescrizione.

La costituzione della Sarusi e le quote societarie alla figlia

Ercoli spiega che il primo giugno 2018 era stata costituita una nuova società, la Sarusi, ed era stata nominata amministratore unico un’assistente di studio di Pittelli «e la proprietà della Sarusi era equamente ripartita tra lo stesso Giancarlo Pittelli e la Magifin Immobiliare, una società che faceva capo a Maurizio Sacchi e al suo entourage familiare». Dunque nel 2018 la società ha venduto il terreno di Copanello, dove doveva sorgere la struttura, per sottrarlo all’ente creditore. Il 6 giugno 2019 Pittelli decide di donare le proprie quote societarie alla figlia.
Lo scorso 29 marzo, inoltre, il Tribunale di Catanzaro, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Dda di Catanzaro, ha dichiarato il fallimento della società.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria

Concessionario Basic Media Servizi Srl

Telefono: 0984-391711
Cellulare: 351 8568553
Email: info@basicms.it

Design: cfweb

x

x