Anziana vittima di raggiri, il Tribunale di Cosenza assolve un 45enne
La donna sarebbe stata indotta a corrispondere denaro e cedere oggetti in oro per risarcire un presunto danno procurato dal figlio

COSENZA «Assolto per non aver commesso il fatto». Questa la sentenza pronunciata dal Tribunale di Cosenza nei confronti di un 45enne cosentino. Che in concorso con un altro soggetto si sarebbe reso responsabile di artifici e raggiri nei confronti di un’anziana.
I fatti
Nelle false vesti di avvocato di fiducia del figlio della vittima del raggiro, la persona accusata avrebbe informato l’anziana donna del presunto arresto del figlio prospettandole la necessità di corrispondere denaro per risarcire un danno da lui cagionato nel corso di un incidente stradale. Un finto carabiniere presentatosi insieme al falso avvocato nell’abitazione della donna, avrebbe poi confermato la circostanza.
La donna sarebbe stata indotta a corrispondere la somma di denaro pari a 100 euro oltre ad un rolex e due catenine d’oro. La difesa dell’imputato (che ha scelto il rito abbreviato) – rappresentata dall’avvocato Chiara Penna – ha dimostrato come la persona indicata in un video (registrato da alcune telecamere installate nei pressi del portone dell’abitazione della vittima) fosse solo somigliante al colpevole del reato. Inoltre, il legale, ha evidenziato delle incongruenze tra gli orari riportati nelle registrazioni e quelli indicati dalla vittima, nella querela. Secondo la difesa, non è stata neanche attendibile l’identificazione da parte della persona offesa dell’imputato tramite una foto segnaletica. Il pm per l’imputato aveva chiesto la pena di due anni di carcere. (f.b.)