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Centro storico di Cosenza, Alimena lancia i «cantieri-evento»

Il consigliere comunale racconta al Corriere della Calabria sogni e progetti. «Cercheremo di favorire i rapporti comunità-quartiere»

Pubblicato il: 05/05/2022 – 7:26
di Fabio Benincasa
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Centro storico di Cosenza, Alimena lancia i «cantieri-evento»

COSENZA «Uno dei grandi problemi che affliggeva il centro storico di Cosenza ben prima del recentissimo spopolamento è la scarsa conoscenza dei vicoli, dei rioni, dei palazzi che animano il quartiere storico della città dei bruzi». Francesco Alimena, consigliere comunale e delegato al centro storico di Cosenza, confessa al Corriere della Calabria sogni e progetti in cantiere. «Si parte dalla (ri)scoperta del Centro storico, molti conoscono Corso Telesio e in pochi hanno avuto l’opportunità di apprezzare luoghi ancora sconosciuti». Nei giorni si è chiusa la mostra dedicata all’artigianato e organizzata dall’amministrazione comunale proprio nella parte vecchia della città. «Questo tipo di attività – aggiunge Alimena – continueranno per stuzzicare l’interesse dei cosentini e non solo».

Cis, Agenda Urbana e i «Cantieri evento»

Alimena è nato e cresciuto nei vicoli di Corso Telesio. Vive nel centro storico e ringrazia il sindaco Caruso «per la delega concessa». E in virtù della conoscenza delle dinamiche, dei problemi e delle emergenze di Cosenza vecchia si mostra deciso a sfruttare al meglio l’opportunità concessa dai fondi Cis e Agenda Urbana. «Non saranno cinque anni in cui chiederemo altri sacrifici ai cosentini, ma inaugureremo dei veri e propri “cantieri evento”: saranno raccontati e vissuti dai turisti, dai viaggiatori e ovviamente dai coloro che risiedono nel centro storico. «I cantieri, dunque, saranno visitabili e animati da performance live, eventi e concerti». Secondo Alimena, «Corso Telesio e i rioni della parte storica di Cosenza permettono di godere della «qualità di vita più alta» e per questo motivo «speriamo che la gente torni, cercheremo di favorire i rapporti comunità-quartiere». Ovviamente Alimena non dimentica gli annosi «disagi infrastrutturali», ma si dice convinto di poter lavorare insieme alle tante associazioni che negli anni hanno assunto il ruolo di sentinelle del territorio. «Il loro apporto è significativo, si tratta di realtà molto attive e abbiamo pensato di programmare molti interventi con una progettazione partecipata assorbendo le proposte delle associazioni».

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