Mattarella: «Sosteniamo la resistenza ucraina». Acciaieria sotto attacco
Il Capo dello Stato: «Impegno massimo per l’accoglienza». Proseguono i bombardamenti sull’Azovstal

KIEV In Ucraina il conflitto entra nel suo 71esimo giorno e l’attenzione si concentra ancora una volta sulla sorte dei civili asserragliati nell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Nonostante l’annuncio di Mosca di un cessate il fuoco per l’evacuazione dei civili, continua l’assalto di Mosca all’acciaieria. Lo sostiene l’esercito di Kiev nel suo ultimo aggiornamento, dove informa che «gli occupanti russi stanno concentrando i loro sforzi sul blocco e sul tentativo di distruggere le nostre unità nell’area di Azovstal. Il nemico ha ripreso l’offensiva con il supporto di aerei per prendere il controllo dell’impianto», ha detto.
Ma la Russia nega gli attacchi
Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, i corridoi umanitari avviati questa mattina «stanno funzionando». Interrogato da giornalisti, che gli chiedevano se corrispondessero al vero le notizie secondo cui i militari avrebbero fatto irruzione nell’impianto, Peskov ha risposto: «Siete testimoni, il presidente ha dato ordine di astenersi da un assalto. Nessun altro ordine è stato annunciato e i corridoi umanitari stanno funzionando oggi». Il comando russo aveva annunciato ieri una tregua da oggi a sabato, dalle 8 alle 18, per evacuare i civili ucraini che ancora si trovano all’interno dell’acciaieria.
Mattarella: «Sosteniamo attivamente la resistenza ucraina»
«Siamo solidali nelle ragioni degli ucraini, li stiamo attivamente sostenendo nella resistenza, ma serve impegno anche nell’accoglienza, sperando che possiamo alleviare le loro sofferenze». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo a una domanda sui profughi ucraini, durante l’incontro al Quirinale con Roberta Mestola.

Nell’Ucraina orientale bombardate zone residenziali
Durante la notte l’esercito russo ha bombardato zone residenziali e il centro città di Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, sei persone sono rimaste ferite. Lo afferma il sindaco Oleksandr Honcharenko su Facebook citato da Unian. «Un altro attacco missilistico su Kramatorsk – scrive – di notte nelle zone residenziali e nella parte centrale della città. Almeno tre edifici di cinque piani, una scuola e un asilo sono stati gravemente danneggiati. Sei persone sono rimaste ferite. Informazioni su vittime e danni sono in fase di verifica».
Mosca: «Simulati attacchi con missili balistici nucleari»

Le forze russe si sono esercitate in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari nell’enclave occidentale di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. La Russia ha praticato «lanci elettronici» simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander con capacità nucleare, spiega la nota. Le esercitazioni hanno coinvolto più di 100 militari, che hanno anche eseguito «azioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica». Sono stati simulati attacchi singoli e multipli contro obiettivi come aeroporti e posti di comando di un finto nemico.
Di Maio: «Continueremo a lavorare per la pace»
«L’Italia lavora fin dal primo minuto di questa guerra per la pace e la stabilità, per favorire i corridoi umanitari e per il cessate il fuoco. Ma non basta l’impegno di un singolo Paese: serve un’azione corale dell’Ue che consenta di raggiungere cessate il fuoco localizzati, un cessate il fuoco generale e poi un accordo di pace». Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio durante la sua missione in India. «Continueremo a lavorare perché dobbiamo ravvivare un negoziato che in questo momento si è fermato. E’ un negoziato impantanato, che dobbiamo ravvivare con l’azione corale dell’Ue e di tutti i nostri alleati», ha aggiunto.