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Corigliano Rossano invasa dai rifiuti: col caldo il mix è esplosivo (ma è pronta la pezza)

Circa 60 tonnellate saranno spedite nel Catanzarese. Stasi proporrà di trasferire il centro di costo da Cosenza. In arrivo la nuova gara di igiene urbana

Pubblicato il: 04/06/2022 – 17:53
di Luca Latella
Corigliano Rossano invasa dai rifiuti: col caldo il mix è esplosivo (ma è pronta la pezza)

CORIGLIANO ROSSANO Rifiuti per strada ed il caldo: il “cocktail” è esplosivo. Da diversi giorni per le strade di Corigliano Rossano è tornata l’emergenza. Anche in “centro”, dove di solito si nasconde la polvere sotto i tappeti, nelle uniche aree dove si “raccoglie”, a discapito delle periferie.
Da alcune settimane il collo di bottiglia – come sempre – si restringe a Bucita. I lavoratori sono sul piede di guerra e la società che gestisce l’unico impianto di trattamento pubblico della provincia di Cosenza lamenta i mancati pagamenti da parte della “pachidermica” Ato, in via di dissoluzione, la cui cassa è gestita dal Comune di Cosenza.
Niente soldi, quindi, niente conferimenti. E tornano i cumuli per strada, un po’ ovunque, accompagnati dal fetore nauseabondo della spazzatura in decomposizione per la calura di questi giorni che sta superando anche i 35° gradi.
I problemi, insomma, sono quelli di sempre in un vortice dal quale sembra impossibile uscire. E con il rischio che l’emergenza si trasformi velocemente in allarme igienico-sanitario perché i cumuli di monnezza da una parte attraggono roditori e dall’altra lasciano sulle strade quella sorta di percolato che deriva dalle decomposizione accelerata dal caldo torrido.
«Le difficoltà dell’impianto regionale sono sia di carattere tecnico, per la solita assenza di impianti di conferimento, che di carattere amministrativo – afferma il sindaco Flavio Stasi –. Per superare le difficoltà amministrative, il Comune di Corigliano-Rossano ha già dato alcune settimane fa la disponibilità a diventare “centro di costo” dell’Ato, ruolo che la legge attribuisce ai comuni capoluogo, gestendo quindi direttamente i pagamenti per i gestori dell’impianto. Tale soluzione dovrebbe essere approvata in assemblea dell’Ambito di Cosenza convocata per martedì prossimo. Dopo giorni di blocco quasi totale, questa mattina, dopo aver interpellato il commissario dell’Autorità Regionale Rifiuti ed Acqua, Gualtieri, è stato possibile iniziare a conferire negli impianti di Catanzaro, azione che consentirà di ripulire la città, anche se serviranno giorni di raccolta straordinaria».
Il problema dei pagamenti è dunque legato al “centro di costo”, il comune che in sostanza raccoglie le risorse dagli altri enti locali della provincia e poi paga i gestori degli impianti di trattamento. Martedì prossimo Stasi proporrà il trasferimento del “centro di costo” da Cosenza a Corigliano Rossano «a causa delle note difficoltà economiche che gravano sul comune di Cosenza».
Il sindaco, poi, per certi versi critica la legge di istituzione della multiutility approvata in consiglio regionale che gestirà il servizio idrico e quello sui rifiuti. «Mentre il commissario sulle risorse idriche calabresi entra subito nel pieno delle sue funzioni, quello che si occuperà di rifiuti lo farà tra sei mesi, quindi dopo l’emergenza estiva».
Nelle prossime settimane Corigliano Rossano bypasserà un pezzo del problema, «ma resta quello legato agli impianti pubblici e fin quando non aprirà San Giovanni in Fiore saremo sempre in bilico», aggiunge Stasi.
Assumere il centro di costo significherà anche dedicare apposite risorse umane degli uffici finanziari del comune. «Sarà un’assunzione di responsabilità non da poco – conclude il primo cittadino di Corigliano Rossano – che porrà la nostra città al “centro” della provincia».
Insomma, nei prossimi giorni dovrebbe ripartire la raccolta: circa 60 tonnellate al giorno saranno spedite nelle discariche di Catanzaro e Lamezia Terme, altre 20 continueranno a conferire a Bucita, ma non basta.

Pronto il nuovo bando milionario “unico”

Intanto, l’amministrazione comunale è prossima ad assegnare il nuovo bando di igiene urbana, oggi gestita da Ecoross. Nei prossimi giorni la gara sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale ed assegnerà il servizio per tutta la città: sarà il primo bando del genere dopo la fusione dei comuni di Rossano e Corigliano. Si tratta di una gara milionaria – circa 12 milioni di euro – che prevede anche la pulizia della spiaggia e la “rivoluzione” nella gestione dei sacchetti con i “qr-code” con i sacchetti “nominali”: basterà scansionare un angolo della busta per individuare gli eventuali trasgressori, che si tratti di differenziata ed indifferenziata. (l.latella@corrierecal.it)

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