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I nodi della politica

Crotone, per il Pd Voce «non ha una visione politica dei problemi»

I dem chiedono le dimissioni del sindaco o la sfiducia in consiglio comunale in occasione dell’approvazione del bilancio

Pubblicato il: 16/06/2022 – 15:08
di Gaetano Megna
Crotone, per il Pd Voce «non ha una visione politica dei problemi»

CROTONE «I tempi sono maturi per ritornare a votare il prossimo mese di novembre». Lo hanno detto i rappresentanti del Partito democratico nel corso di una conferenza stampa, tenutasi questa mattina. «Si deve tornare a votare perché c’è stato il fallimento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Voce». Secondo il segretario provinciale del Pd, Leo Barberio, il segretario cittadino, Annagiulia Caiazza, e il capogruppo del partito nella massima assise, Andrea Devona, in 20 mesi di governo l’amministrazione guidata da Voce «ha fatto solo annunci. Non ci sono, infatti, progetti esecutivi per Antica Kroton, Psc e Piano spiagge. Solo inutili chiacchiere, secondo il Pd ed ecco perché chiede a Voce di dimettersi per consentire di ritornare a votare. Nel caso in cui il sindaco non dovesse accogliere l’appello, il Pd chiede ai consiglieri comunali di utilizzare l’occasione dell’approvazione del bilancio per sfiduciare l’amministrazione. È inutile pensare, sempre secondo il Pd, di preparare un apposito documento di sfiducia, che richiederebbe tempi più lunghi e soprattutto allontanerebbe la data del voto per ridare alla città pitagorica un nuovo sindaco.
La conferenza di questa mattina è stata convocata dai massimi dirigenti del Pd pitagorico anche per evitare fraintendimenti. In sostanza Voce ha convocato un incontro con i dem, che si è tenuto l’altro ieri sera. La riunione è durata più di tre ore, dalle 19 alle 23,30. In città si è anche parlato di ipotesi di accordi. Non c’è stata, invece, la proposta di Voce di allargare la maggioranza aprendo uno spiraglio al Pd. Proposta che, eventualmente, il Pd avrebbe rifiutato senza indugio.
L’incontro del sindaco, secondo il Pd, sarebbe stato convocato per ascoltare la voce dell’opposizione sui problemi della città. Francamente la procedura è anomala, ma Voce ha detto che ascolterà anche gli altri partiti. Nel corso del colloquio con i rappresentanti dem, più volte, il sindaco avrebbe sottolineato di non avere problemi di maggioranza. I quattro dell’opposizione costruttiva, eletti nelle sue liste, avrebbero infatti maturato l’idea di tornare organicamente nella maggioranza. Questo avrebbe detto Voce al Pd, ma ancora sulla vicenda non ci sono notizie certe e ufficiali. Si sa solo che il sindaco ha avuto due incontri con i quattro consiglieri e la procedura per il loro rientro sarebbe stata avviata, ma non è stata definito il percorso.
Qualcuno dei quattro, addirittura, non sarebbe tanto convinto di ritornare sotto il grembo di Voce. La situazione è in divenire, anche perché i quattro continuerebbero a chiedere l’azzeramento dell’esecutivo, magari confermando alcuni degli attuali assessori che posseggono provate capacità di gestire la delega assegnata. Addirittura Anna Maria Cantafora, che fa parte dei quattro, nei giorni scorsi si è dimessa da presidente di una commissione consiliare. Un atto politico che non è stato spiegato. Questa è la situazione e il Pd ha ribadito che il ruolo del partito è quello di restare all’opposizione. Nel corso dell’incontro con Voce, su richiesta dello stesso sindaco, i rappresentanti del Pd hanno evidenziato le criticità che, a loro avviso, dovrebbero essere affrontate per evitare di perdere finanziamenti e produrre danni irreparabili alla città. Il Pd ha parlato del Piano economico finanziario (Pef) e di quello che si intende mettere in campo per normalizzare l’attività della raccolta dei rifiuti. Crotone continua ad avere il problema dei rifiuti e i tempi sono ormai maturi per affrontare e risolvere la questione. L’altro tema caldeggiato dai dem è Antica Kroton. Ci sono i finanziamenti, ma mancano i progetti esecutivi. Altro questione considerata “calda” dai dem è quella della assunzioni effettuati dall’ente. Voce ha utilizzato lo strumento della mobilità esterna per rimpinguare la pianta organica. Si è trovato senza personale in tutti i settori ed ha proceduto velocemente alle assunzioni pescando nelle liste dei concorsi effettuati presso altri enti pubblici. Ora l’emergenza è finita ed il Pd chiede di procedere con i concorsi banditi a Crotone. C’è bisogno, però, di snellire le procedure. Argomento molto delicato è quello dei Servizi sociali, dove il Comune ha un ruolo di capofila di distretto. In questo settore, ritenuto molto importante, non si possono perdere finanziamenti. Altri temi oggetto di confronto sono stati il Decoro urbano e Urbanistica (Psc e Piano spiagge). Anche in questi campi sono state fatti molti annunci e non c’è nulla di concreto. Voce, secondo il Pd, «non ha una visione politica dei problemi». Contestato anche il centrodestra che si presenta alla città sotto il manto del rinnovamento della politica. Nulla di più falso perché, gran parte dei “rinnovatori”, provengono dalle fila del centrosinistra dove, per anni, hanno anche ricoperto ruoli importanti. (redazione@corrierecal.it)

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