Ultimo aggiornamento alle 22:38
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

il racconto

Truppi all’Aghia Sophia Fest. «Il talk biofilosofico» con Brunori e l’emozione del live – L’INTERVISTA

Il cantautore napoletano si esibirà, il 9 luglio, all’Abbazia di Corazzo a Carlopoli. «La Calabria sarà la prima tappa di un lungo tour»

Pubblicato il: 01/07/2022 – 11:45
di Fabio Benincasa
Truppi all’Aghia Sophia Fest. «Il talk biofilosofico» con Brunori e l’emozione del live – L’INTERVISTA

COSENZA «Per andare avanti a volte devo tornare indietro» canta Giovanni Truppi nel suo ultimo brano “Alcune considerazioni”. Il cantautore napoletano, dopo la fortunata parentesi a Sanremo, è ripartito con i tour live in giro per l’Italia. Il 9 luglio si esibirà all’Aghia Sophia Fest 2 in programma all’Abbazia di Corazzo a Carlopoli. Nel corso del format “In Primo Piano” in onda su L’altro Corriere (Canale 75 dtt), Truppi si racconta – in esclusiva – partendo dai prossimi appuntamenti. «La Calabria sarà la prima tappa di un lungo tour, l’unica data al Sud. Siamo partiti all’inizio di giugno – dice Truppi – e dopo la Carlopoli suoneremo a Firenze, Bologna, Napoli, Rimini e poi andremo in Abruzzo e in Sardegna ad inizio settembre. Suonerò un bel po’». All’Aghia Sophia Fest, il concerto di Truppi sarà segnato dalle incursioni piratesche di Dario Brunori. «Si ci sarà anche lui, siamo amici da un po’, è molto legato agli organizzatori del Festival e sarà un modo per rincontrarci dopo qualche mese. Abbiamo cantato insieme “Procreare” a maggio, a Milano. E’ un brano che abbiamo inciso insieme». A Carlopoli «prima assisterete ad un talk biofilosofico e poi faremo qualcosa nel corso del concerto».

La “doppia anima”

All’evidente timidezza palesata dinanzi le telecamere, Giovanni Truppi mostra – sul palco – un approccio assai diverso. «Tutti abbiamo almeno due facce, una si alimenta con l’altra. Nella vita sono una persona composta, ma quando salgo sul palco sento l’esigenza di tirare fuori delle cose vere. E’ da sempre così». All’Abbazia di Corazzo, il cantautore non sarà solo. Oltre a Dario Brunori, saranno presenti i musicisti «con i quali suono da poco». Alessandro Asso Stefana, «un chitarrista fantastico», e poi Luca Cavina bassista dei Calibro 35 e alla batteria Fabio Rondanini, «un amico e musicista con cui mi sono sempre sfiorato e con cui ho sempre avuto voglia di approfondire la collaborazione».

Le collaborazioni

Negli ultimi mesi, Giovanni Truppi ha collaborato con alcuni artisti. «Ho interpretato da solo le mie canzoni – racconta al Corriere della Calabria – le mie collaborazioni con altri cantanti si limitano all’Ep che si chiama “5”, segue dopo il mio ultimo album di inediti». «Sono 5 brani che reinterpreto con Niccolò Fabi, Calcutta, Dario Brunori e Veronica Lucchesi de “La Rappresentante di Lista”. Negli ultimi mesi sto collaborando con Niccolò Contessa – leader de la band “I Cani” – e insieme stiamo lavorando con Marco Buccelli alle canzoni del mio nuovo disco». Contessa e Buccelli, hanno partecipato alla costruzione dell’ultimo brano di Truppi, “Alcune considerazioni“. «Io e Marco siamo ormai una coppia di fatto e abbiamo un linguaggio comune – continua – Niccolò è molto diverso da noi e credo che nella canzone si veda, sia leggibile. E’ stato divertente lavorare insieme».

La partecipazione a Sanremo

«La partecipazione al Festival di Sanremo è stata una esperienza importantissima, ho imparato tanto e credo che abbia fatto bene alla mia musica», confessa Truppi. «Dal riscontro ottenuto sul web e nei concerti, tutta una serie di persone che non mi conoscevano ora si avvicinano alle mie canzoni». «Non sono abituato a questo tipo di esposizione, al grande schermo, a raccontarmi cosi velocemente. Di solito, sul palco, ho almeno un’oretta per dire chi sono. Raccontarsi in una canzone, in tre minuti, mi spaventava». Sul palco del Teatro Ariston, Truppi si è presentato con la “sua” e ormai celebre canotta scatenando il popolo di twitter. «Quello relativo alla canotta è un argomento futile, ma ha la sua complessità. Il mio è un lavoro dove musica e parole hanno la loro importanza, ma c’è una componente altrettanto importante che riguarda il costume e l’immagine, mi ha dato una certa soddisfazione essere riuscito a non fare niente di diverso da quello che ho sempre fatto. Da ragazzo canto in canottiera, ha a che fare con un’idea di semplicità che associo alla mia musica. E’ stato naturale farlo anche all’Ariston». Infine, la chiosa dedicata al ritorno ai live. «Mi era mancato più di quanto me ne rendessi conto. Nel nostro lavoro è fisiologico fermarsi per un tempo, quello ad esempio necessario a scrivere un disco nuovo. E’ bellissimo tornare a suonare dal vivo, la considero una parte della vita che ho scelto di fare».

Rivedi l’intervista integrale

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria

Concessionario Basic Media Servizi Srl

Telefono: 0984-391711
Cellulare: 351 8568553
Email: info@basicms.it

Design: cfweb

x

x