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Assemblea e direzione del Pd, i democrat rilanciano l’azione sul territorio

Molti gli interventi. Viscomi: aprire porte e finestre. Mammoliti: definire un’agenda sociale, politica e istituzionale. Romeo: rigenerazione in atto

Pubblicato il: 09/07/2022 – 15:00
Assemblea e direzione del Pd, i democrat rilanciano l’azione sul territorio

LAMEZIA TERME Il Pd della Calabria riavvia il dibattito interno e rilancia la propria azione sul territorio. Ieri in un hotel di Lamezia Terme i democrat calabresi hanno celebrato la seconda assemblea regionale e la prima direzione regionale del partito dopo la fine del commissariamento avvenuta con l’elezione del nuovo segretario Nicola Irto. Molti gli interventi, che si sono focalizzati soprattutto sulla declinazione di quello che dovrà essere il Pd del futuro in Calabria. «Non abbiamo bisogno di una narrazione favolistica, ma di una visione nuova, che definisca la nostra identità e segni la nostra differenza», ha detto il parlamentare Antonio Viscomi. «Per questo – proseguito Viscomi – dobbiamo essere in grado di trasformare i bisogni dei cittadini, delle comunità, dei territori in proposte di politiche pubbliche credibili e sostenibili. Per questo dobbiamo aprire porte e finestre. Per questo dobbiamo parlare chiaro e guardare lontano». Secondo il consigliere regionale democrat Raffaele Mammoliti «nel Pd calabrese occorre intensificare e coordinare più efficacemente l’azione politico-istituzionale ai vari livelli e soprattutto bisogna favorire un maggiore confronto democratico sulle cose da fare. Occorre elaborare proposte concrete e azioni legislative coerenti per aggredire il deficit di sviluppo produttivo e di diritti di cittadinanza esistenti. Insomma dopo il ripristino della democrazia ordinaria che è stato un fatto rilevante per il Pd e per tutta la politica calabrese occorre aprire un fase nuova definendo una nuova agenda di lavoro sul piano politico e organizzativo costituendo i dipartimenti e facendo funzionare di più gli organismi  senza aspettare altri sei mesi per la prossima convocazione dell’assemblea e/o della direzione regionale . Sicuramente – ha proseguito Mammoliti –  la ricostituzione nei territori e nei circoli dei gruppi dirigenti e le elezioni amministrative hanno di fatto ritardato e anche rallentato una maggiore attività di lavoro degli organismi ma adesso bisognerà rilanciare l’azione e l ‘iniziativa al fine di poter affrontare al meglio le  tante criticità esistenti e le prossime sfide elettorali nazionali rafforzando il rapporto di reciprocità con il Pd nazionale per come condiviso nel positivo confronto avuto nei mesi scorsi con il Segretario Enrico Letta. Promuovere la conferenza regionale del lavoro, utilizzare bene le risorse e gli strumenti disponibili esistenti, sollecitare un maggiore coinvolgimento di effettiva partecipazione democratica  di iscritti, militanti e elettori sarà l’impegno che intensificherò, sin dalla prossima settimana in modo diffuso nei territori per rafforzare l’impianto della rigenerazione migliorando il profilo strategico e rafforzando la consistenza programmatica del Pd calabrese. Per rendere esigibile la rigenerazione lanciata e portata avanti positivamente dal segretario regionale Nicola Irto – ha concluso Mammoliti – occorre adesso concretamente attivare un agenda sociale, politico-istituzionale e organizzativa più  stringente e strutturata». «La rigenerazione del partito è in atto, la relazione del segretario regionale ha delineato il lavoro che nei prossimi mesi dovremo fare. La assemblea degli amministratori riformisti e progressisti raccoglie il segnale principale che è venuto dal voto di Giugno, una netta prevalenza del Pd e di scelte alternative alla destra»: così nel suo intervento Sebi Romeo, della direzione nazionale del Pd: «L’assemblea permanente con le forze sociali, produttive e le categorie. La celebrazione dei congressi di circolo non svolti. La scelta della festa itinerante sulla costa ionica che toccherà le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria. Si tratta – ha rimarcato ancora Romeo – di una proposta politica ed organizzativa, che durante il successo per numero ed argomenti delle Agorà svolte in Calabria, immagina il profilo del partito calabrese autonomo, dopo avere eletto i suoi gruppi dirigenti ed in costante confronto con Enrico Letta ed il gruppo dirigente nazionale. Occorre costruire una alternativa al governo regionale della destra, attraverso un rapporto serio e costante, rispettoso delle reciproche autonomie, con tutte le forze politiche e sociali e civiche interessate ad un’altra idea di Calabria, un’alleanza che collochi la nostra Regione al centro delle politiche nazionali ed europee, dentro una visione ed una strategia di sviluppo». Nel suo intervento Romeo ha sottolineato inoltre «la centralità della questione del rapporto con le giovani generazioni e di una politica che faccia del Pd il partito per la Pace in Europa e nel mondo. Le fratture sociali e le diseguaglianze devono essere l’ossessione della iniziativa politica e dello sforzo di elaborazione. Il contributo che Nicola Irto ha chiesto a tutti coloro i quali vorranno impegnarsi nei dipartimenti che saranno costituiti, rappresenta una concezione del Pd aperta ed inclusiva, un fatto inedito che rompe i giochini correntizi e – ha concluso Romeo – rende il partito un soggetto collettivo plurale e realmente democratico, proteso verso un radicamento reale nella società calabrese».

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