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I piccoli comuni senza personale sempre più fragili davanti alla ‘ndrangheta

I centri (quasi) privi di dipendenti ed esposti alle ingerenze dei clan. I casi di Siderno, Nocera Terinese, Careri, Palizzi e Casabona

Pubblicato il: 16/07/2022 – 6:50
I piccoli comuni senza personale sempre più fragili davanti alla ‘ndrangheta

LAMEZIA TERME Il primo sforzo è quello di riportare la legalità in Comuni le cui macchine amministrative erano infiltrate dalla ‘ndrangheta. In certi casi, però l’attività delle commissari inviati dal ministero dell’Interno si è scontrata con la difficoltà di mandare avanti tout court quelle macchine, spesso prive degli ingranaggi necessari e per questo ancora più fragili. La relazione del ministero dell’Interno sull’attività delle Commissioni per la gestione straordinaria degli enti sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso è il racconto di come gli interventi di scioglimento abbiano cercato di intervenire sulle realtà locali. Per molti dei funzionari prefettizi il primo problema è stato trovare interlocutori. Non per questioni di cattiva disposizione o diffidenza (comunque presenti in alcune realtà) ma proprio per le carenze numeriche nel personale, specie nei piccoli centri. Spesso privi di personale con cariche direttive o dirigenziale. Le attività, nelle amministrazioni periferiche, poggiano interamente (o quasi) su dipendenti di categoria C o B, e sul personale precario chiamato a mantenere in piedi i servizi. Difficoltà che possono aprire la strada alle organizzazioni mafiose, nei loro tentativi di “scalata” ad enti assai poco strutturati.
La Calabria, regione con il più alto tasso di amministrazioni infiltrate dalla criminalità organizzata, ha visto anche nel 2021 (anno a cui si riferisce il documento pubblicato qualche giorno fa) interventi disposti dal ministero. Alcuni dei risultati sono riassunti nel report.

La «carenza di risorse umane» a Siderno

La relazione analizza i tentativi di rimettere in carreggiata le amministrazioni comunali. Con difficoltà enormi, come a Siderno, dove «le gravi carenze di risorse umane dovute anche ai collocamenti in quiescenza di alcuni dipendenti, tra cui due responsabili di settore, hanno comportato, sin dal primo momento, l’avvio da parte della Commissione Straordinaria di iniziative finalizzate all’implementazione del personale in organico, nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni di legge».
Le disposizioni hanno riguardo i settori delle Finanze, dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica, «in quanto gestiti da personale assunto ai sensi dell’art. 110 del D.Lgs n. 267/2000, nonché del Comandante della Polizia Municipale. Nel contempo, la Commissione ha avviato e concluso le procedure finalizzate all’assunzione di 5 istruttori, di cui tre tecnici, uno amministrativo ed un contabile, dei quali il comune era carente, mentre per altri tre (contabile, informatico e amministrativo) è stata avviata una nuova selezione. Particolare attenzione è stata posta al Comando di Polizia Municipale, anche al fine di far fronte ai collocamenti in quiescenza avvenuti in tale delicato settore, potenziando nel contempo, per quanto possibile, uno dei presidi più importanti di controllo del territorio. A tal fine sono stati anche assunti, a tempo parziale ed indeterminato, 2 agenti, mentre per altri 2 sono in corso le procedure selettive. È stata avviata, inoltre, la procedura per l’assunzione di un agente a tempo pieno ed indeterminato. Sono stati, infine, stabilizzati a tempo parziale (18 ore settimanali), 26 lavoratori ex LSU/LPU, 7 dei quali della categoria C e i rimanenti della categoria B». Il caso di Siderno è esemplare delle difficoltà davanti alle quali si trovano gli uffici comunali, sia nella fase ordinaria che in quella di gestione straordinaria (com’è quella commissariale). Le macchine non sono particolarmente robuste, le carenze nell’organico sono profonde. Ed è questo uno dei motivi – certamente non l’unico – per cui i Comuni sono più permeabili all’azione delle mafie.

A Casabona un solo agente di polizia locale

Altri esempi, in Calabria, non mancano. «La presenza di una sola unità di personale in servizio presso la Polizia Locale del comune di Casabona, peraltro part-time e di categoria “B”, non ha permesso inizialmente alla Commissione Straordinaria alcuna gestione del servizio ispettivo, né tantomeno di programmare una serrata attività di recupero delle sanzioni amministrative (per violazione del codice della strada o per altre sanzioni)». La commissione ha, poi, «proceduto alla progressione verticale dell’unità dalla categoria B alla categoria C, in qualità di Agente di Polizia Locale, con la trasformazione del contratto precedente in full time. Inoltre, è stata completata la selezione per l’assunzione di un’altra unità, categoria C tempo pieno, di agente di Polizia Locale. Questo ha consentito al comune di svolgere un’attività ispettiva più efficace. La Commissione ha rivolto particolare attenzione alla necessità di restituire funzionalità alla macchina amministrativa attualmente in sofferenza a causa del mancato ricambio generazionale di coloro che sono cessati dal servizio. Tale azione si è realizzata attraverso: la stabilizzazione delle due unità ex Lpu; l’avvio della procedura di concorso per l’assunzione 1 unità presso l’Utc con il profilo professionale di istruttore direttivo tecnico e di 1 unità per la Polizia locale».

Le dotazioni organiche asfittiche dei piccoli Comuni sciolti per mafia

A Nocera Terinese la Commissione «ha da subito attenzionato gli uffici comunali per provvedere alla ricognizione del personale, al fine di ottimizzare i servizi, e ha previsto il potenziamento della dotazione organica compatibilmente con la sostenibilità di bilancio. Il potenziamento dei servizi è stato attuato con l’aumento delle ore concesse al personale part-time per le undici unità presenti e, ove possibile, con l’assunzione di figure apicali che erano assenti nei tre settori strategici dell’ente». A Palizzi invece, la Commissione Straordinaria «ha per prima cosa preso in considerazione la struttura amministrativa dell’Ente, carente sia sotto il profilo della consistenza dell’organico in servizio che nelle professionalità necessarie a rivestire ruoli di responsabilità. Nel complesso il comune annoverava, anche a seguito del personale in quiescenza, una dotazione organica priva di personale di categoria D e composta da 11 unità: 2 di categoria C, 7 di categoria B (di cui 2 invalidi) e 2 di categoria A. Considerando, inoltre, che l’Ente svolge con proprio personale anche il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e il servizio di trasporto degli alunni delle scuole, era evidente che vi fossero notevoli difficoltà nell’apparato burocratico a svolgere regolarmente anche le attività relative ai servizi essenziali. In particolare la Commissione, avendo accertato l’inidoneità dei Responsabili delle Aree in cui era organizzato l’Ente a ricoprire i predetti ruoli, ha assunto 2 responsabili ex art. 110, comma 2, Tuoel a tempo determinato a 18 ore, ai quali sono state conferite le responsabilità dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Amministrativo finanziario».
Nel Comune di Careri la situazione era molto simile. La struttura organizzativa, infatti, «era priva di figure direttive o dirigenziali, ed era composta da 7 unità di personale assunto a tempo indeterminato e 24 lavoratori con contratto part-time a 18 ore settimanali (Lsu/Lpu), i cui contratti non erano stati ancora prorogati. La presentazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale ha imposto una importante revisione del fabbisogno del personale, improntata al contenimento della spesa, avviata subito dopo l’insediamento della Commissione. In tale direzione è stata soppressa l’Area Vigilanza e controllo del Territorio, accorpandola in quella Tecnico-Manutentiva. La Commissione ha comunque programmato l’assunzione, avvenuta nel 2021, di tre unità di personale con funzioni direttive per le aree economiche-finanziarie e dei tributi, tecnica e amministrativa. Nell’anno 2021, inoltre, acquisita l’autorizzazione della Commissione, si è provveduto a stabilizzare 24 lavoratori (ex Lsu/Lpu), nei limiti delle risorse ottenute (Regione Calabria e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)». (ppp)

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