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“L’amica”, presentato il nuovo romanzo di Mario La Cava. «Pagine che dovrebbero essere lette a scuola» – VIDEO

Lo scrittore bovalinese continua a stupire e a regalare perle letterarie di ineguagliabile bellezza a oltre trent’anni dalla sua scomparsa

Pubblicato il: 01/08/2022 – 8:44
di Mariateresa Ripolo
“L’amica”, presentato il nuovo romanzo di Mario La Cava. «Pagine che dovrebbero essere lette a scuola» – VIDEO

BOVALINO Mario La Cava continua a stupire e a regalare perle letterarie di ineguagliabile bellezza a oltre trent’anni dalla sua scomparsa. La sua morte, nel 1988, ha lasciato la Calabria senza uno dei suoi scrittori più illustri, ma ancora oggi, grazie al Caffè Letterario a lui intitolato, – con sede a Bovalino – il suo ricordo resta vivo e i suoi scritti continuano ad arricchire il panorama letterario regionale e nazionale.
Si intitola “L’amica” (edita da Castelvecchi) l’ultima opera pubblicata postuma dello scrittore e giornalista di origini bovalinesi, autore di opere come “Caratteri”, “I fatti di Casignana”, “Il matrimonio di Caterina”, “Le memorie del vecchio maresciallo” e tanti altri tra romanzi, racconti e articoli che hanno segnato il Novecento italiano. 

Mario La Cava e il suo modo di raccontare la Calabria. «Uno scrittore originale»

«Uno spaccato della decadenza morale in epoca fascista, un intreccio di sincerità e di bieco cinismo, l’affresco di un Paese costretto a voltare pagina all’improvviso». Questo e molto altro rappresenta l’ultimo romanzo di La Cava presentato a Bovalino. All’evento, moderato da Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, hanno partecipato lo storico e saggista Piero Bevilacqua e il presidente della Corte d’Assise di Appello di Reggio Calabria Bruno Muscolo. L’attrice Giulia Palmisano ha, invece, curato la lettura dei brani tratti dal romanzo.
“L’amica”, ambientato in un paesino della Calabria degli anni Trenta, racconta la storia di una giovane donna, Giuditta, e Pietrino, che sposa nonostante l’opposizione del padre. La loro vita viene sconvolta dall’arrivo di una coppia del Nord Italia, l’antifascista Milone e la moglie Olga. Aiutato dalla propria penna di narratore-giornalista, Mario La Cava è in grado di delineare fatti e personaggi in tutta la loro complessità riuscendo anche questa volta, con una scrittura asciutta ed essenziale, a condurre il lettore nel complicato contesto della Calabria in epoca fascista, fino ad arrivare allo scoppio della guerra: «è la fine di un mondo e l’inizio di un altro».
Lo storico Piero Bevilacqua – vincitore nell’anno 2020 del premio speciale La Melagrana (riconoscimento assegnato nell’ambito del Premio letterario dedicato allo scrittore bovalinese) – definisce Mario La Cava «uno scrittore originale». «Il suo – afferma a margine dell’evento – è un Neorealismo intimistico, più vicino al Verismo di Verga anche per la scelta dei soggetti. La sua vena pessimistica lo mette un po’ fuori dalle catalogazioni di genere». Secondo Bevilacqua, ne “L’amica” La Cava è stato in grado delineare «elementi di attualità bruciante» attraverso il racconto delle figure femminili presenti nel romanzo.

«Pagine che dovrebbero essere lette a scuola»

Quelle scritte da La Cava sono pagine ricche di significato e che «dovrebbero essere lette a scuola», spiega il giudice Bruno Muscolo. «Il racconto di La Cava – afferma – parte dalle vicende personali dei personaggi per poi descrivere vicende sociali, politiche e storiche». Questa la forza della sua narrazione. Ne “L’amica”, in particolare, viene raccontata la Calabria in epoca fascista. «Sono pagine – spiega Muscolo – che potrebbero aiutare i giovani a conoscere questa parte di storia della nostra terra».
«Mario La Cava è un figlio illustre di Bovalino che finalmente viene valorizzato per come merita», afferma il sindaco Vincenzo Maesano, «uno scrittore che ci ha fatto conoscere personaggi e problemi sociali del tempo, facendoci riflettere sulle relazioni umane e su temi politici importanti». Allo scrittore bovalinese è dedicato un premio letterario arrivato alla quinta edizione. Grande l’impegno del Caffè Letterario a lui intitolato per mantenere vivo il suo ricordo e per far conoscere sempre di più i suoi scritti. «Il nostro scopo principale – afferma ai nostri microfoni il presidente del Caffè Domenico Calabria – è quello di divulgare l’opera di Mario La Cava. L’importanza di questo evento risiede nella pubblicazione di un romanzo inedito: non è un’operazione scontata e facile, ma crediamo sia importante non solo per Mario La Cava, ma anche per tutti i narratori calabresi del Novecento».

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