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Mare pulito e balneazione: in Calabria acque “eccellenti” per l’85,5%

Il dato emerge dalla classifica del “Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente”. Continua intanto il lavoro della task force regionale

Pubblicato il: 03/08/2022 – 11:13
di Giorgio Curcio
Mare pulito e balneazione: in Calabria acque “eccellenti” per l’85,5%

LAMEZIA TERME Il mare più pulito d’Italia si trova in Puglia, al secondo posto c’è la Sardegna, al terzo invece la Toscana. Per trovare la Calabria occorre scendere fino al decimo posto. Un risultato affatto deludente, tenuto conto delle difficoltà che da tanti anni la regione si ritrova ad affrontare.

Calabria decima in classifica

Il dato, per certi versi incoraggiante, emerge dalla classifica stilata dal “Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente” che si basa sul monitoraggio effettuato dal personale delle Agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell’ambiente, gli enti pubblici che, insieme a Ispra, formano il sistema. Dalla graduatoria è emerso che anche quest’anno sono molte le regioni in cui oltre il 90% delle acque è considerato eccellente, sommando anche le buone, si arriva a livello nazionale al 94%. Su tutte svetta la Puglia con il 99% di acque eccellente, davanti alla Sardegna con il 97,6% e la Toscana con il 96%.

La Calabria, con l’85,5%, si piazza nella classifica di acque ritenute “eccellenti”, preceduta da Marche (89,8%) e poi Basilicata (86,7%) e Liguria (86,3%). Per quanto riguarda proprio la Calabria, dove peraltro sono state monitorate solo le acque del mare, emerge come il 7,4% delle acque siano ritenute invece “buone”, il 3,7% “sufficienti” e il 3,4% “scarse”. Sono poi 555 le aree di balneazione monitorate in Calabria.

Le analisi

In totale ogni anno vengono effettuate analisi su poco più di 30.000 campioni prelevati nei mari e nei laghi italiani, spiega il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Il lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente scaturisce dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa). I dati del quadriennio 2018-2021hanno portato al giudizio che resterà in vigore per tutta la stagione balneare 2022: da scarso (meno del 2% dei casi) a eccellente (89%).

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Il monitoraggio della Regione Calabria

Intanto, in Calabria, da quest’anno si sono moltiplicati gli sforzi introdotti dalla Regione attraverso quello che è stato definito un «monitoraggio sperimentale» del mare, attraverso l’utilizzo di droni ed elicotteri. Una vera task force allestita su input del governatore Roberto Occhiuto per poter analizzare l’andamento delle correnti, tenere sotto controllo la qualità delle acque e, soprattutto, individuare eventuali illeciti e intervenire tempestivamente. Ma il governatore Occhiuto è stato chiaro e solo qualche giorno fa aveva spiegato che l’obiettivo è «risolvere al 100% le criticità legate al mare nei prossimi tre anni». (redazione@corrierecal.it)

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