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il ritorno in classe

Scuola, supplenti in attesa di chiamata. In Calabria fioccano i reclami

Alcuni istituti hanno riscontrato problemi «nell’assegnazione dei punteggi». La speranza è risolvere tutti i nodi prima del 14 settembre

Pubblicato il: 19/08/2022 – 8:12
Scuola, supplenti in attesa di chiamata. In Calabria fioccano i reclami

CATANZARO Si avvicina per circa 7,4 milioni di studenti italiani il giorno del ritorno tra i banchi di scuola. Si parte in base al calendario d’avvio deciso dalle singole regioni: in Calabria la prima campanella suonerà il 14 settembre. In aula torneranno non solo gli studenti ma anche gli insegnanti. In tutto 850 mila, inclusi i 150mila prof. supplenti. Il governo ha recentemente autorizzato l’assunzione a tempo indeterminato di 94.130 docenti, ma ad oggi sono stati assunti solo 30mila insegnanti. Si chiuderà, secondo le stime del Sole 24 Ore, intorno al 50-60%.

Le supplenze in Calabria

Gli atavici problemi del reclutamento scolastico restano scogli insormontabili, nonostante i provvedimenti e le procedure di assunzione. Dall’assenza di una programmazione del fabbisogno, fino alle (troppe) cattedre scoperte al nord, con la maggior parte dei prof. residenti al sud. «A complicare il quadro – scrive Claudio Tucci su Il Sole 24 Ore – anche l’elevato tasso di bocciatura registrato nei concorsi». E anche quest’anno sono circa
150mila le cattedre da assegnare ai supplenti in attesa di chiamata. E in Calabria? «La procedura di assunzione dei supplenti non si completerà prima del 28-29 agosto quando si avrà un primo turno di selezione», dice al Corriere della Calabria Alfonso Marcuzzo, segretario generale della Flc Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo. «Il sistema è informatizzato ed è un computer a gestire le supplenze annuali». La maggior parte dei problemi ravvisati «riguarda la pubblicazione delle nuove graduatorie gestite direttamente dall’ufficio scolastico provinciale. Che poi provvede a delegare le scuole per l’assegnazione degli incarichi». Il sistema informatizzato però avrebbe creato alcuni problemi agli istituti calabresi. «Soprattutto nell’assegnazione di punteggi non sempre corretti, consideri che solo a Catanzaro abbiamo gestito cinquanta reclami, sono tanti». Parte delle responsabilità vanno attribuite, dunque, agli istituti scolastici «che non hanno lavorato bene la domanda». Sull’imminente avvio della stagione scolastica, Marcuzzo si dice fiducioso nella possibilità di «risolvere tutti i problemi per arrivare con tutti i docenti pronti a prendere servizio il 14 settembre». (f.b.)

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