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l’affondo

Cosenza, canoni scaduti e gestori morosi. Caruso mette mano alla gestione delle strutture sportive

Sedici risultano con contratto scaduto e trentuno sono in situazione debitoria. L’Ente bruzio vanta crediti per oltre un milione di euro

Pubblicato il: 09/09/2022 – 8:56
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Cosenza, canoni scaduti e gestori morosi. Caruso mette mano alla gestione delle strutture sportive

COSENZA Canoni scaduti, debiti accumulati negli anni dai gestori di molti degli impianti sportivi dati in concessione dal Comune di Cosenza. L’Ente bruzio ora vuole passare all’incasso, dopo anni in cui il credito da riscuotere è cresciuto fino a superare il milione di euro. Lo scorso 28 luglio il primo cittadino, presa visione di un report dettagliato di tutti gli impianti presentato dagli uffici, ha formulato un atto di indirizzo ai dirigenti dei settori competenti ed all’Avvocatura facendo presente che su 47 impianti dati in concessione, 16 risultano con contratto scaduto e 31 si trovano in situazione debitoria nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Il primo cittadino ha incalzato gli uffici preposti a portare avanti interventi urgenti nella gestione dei contratti scaduti anche al fine, dove sussistano le condizioni legali, di far rientrare gli impianti nelle disponibilità dell’Ente.
«Sono tante e diverse le criticità riscontrate anche in questo settore – ha affermato in merito il sindaco, Franz Caruso – su cui stiamo, comunque, procedendo ad una riorganizzazione complessiva ponendo alla base di ogni iniziativa i principi di legalità e trasparenza che devono contraddistinguere la mia azione amministrativa. Lo sport e la pratica sportiva diffusa ed accessibile a tutti, peraltro, riveste un ruolo fondamentale nel programma del mio mandato. Pertanto, anche l’iniziativa posta in essere in questo contesto sarà dirimente a ripristinare il corretto rapporto tra patrimonio pubblico, in questo caso quello sportivo, e la sua fruibilità da parte dei cittadini». «Riportare ordine ed efficienza non è facile – ha concluso il Primo Cittadino – ma abbiamo le spalle larghe per farlo. In questo contesto attualmente sono alla nostra valutazione le diverse ipotesi che sulla questione ha formulato lo staff dell’Avvocatura al fine di risolvere l’annosa vicenda nel più breve tempo possibile e soprattutto a beneficio della collettività, che rappresenta il nostro unico faro d’azione».

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