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“Divorzio” Campora da Amantea, la decisione resta al Tar Calabria

Il presidente respinge l’eccezione di “territorialità” avanzata dalla Regione. Udienza fissata al 21 settembre

Pubblicato il: 09/09/2022 – 12:53
di Roberto De Santo
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“Divorzio” Campora da Amantea,  la decisione resta al Tar Calabria

AMANTEA Sarà il Tribunale amministrativo regionale di Catanzaro a valutare il ricorso presentato dal Comune di Amantea contro la delibera del Consiglio regionale che ha previsto l’iter di indizione del referendum per la separazione di Campora San Giovanni da Amantea e la contestuale eventuale nascita del nuovo comune di Temesa.
Il presidente del Tar Calabria – dopo la sospensione della decisione – ha infatti respinto l’eccezione sollevata dall’avvocato Gianclaudio Festa che difende la Regione che aveva sollevato la questione di incompetenza giurisdizionale della sede di Catanzaro. Secondo quanto argomentato dal legale, essendo la decisione assunta da Palazzo Campanella la sede del giudizio sarebbe dovuta essere Reggio Calabria e non Catanzaro.
Eccezione però non accolta dal presidente del Tar Giancarlo Pennetti, che ha motivato la decisione attraverso due argomenti: la Regione Calabria e non il suo Consiglio regionale è «munito di autonoma soggettività giuridica» ed inoltre che «i comuni destinatari dell’atto sono comunque tutti ricompresi nell’ambito territoriale di questo Tribunale». Da qui dunque la decisione di considerare «infondata l’eccezione» e di respingerla. Sarà ora il Tar di Catanzaro nell’udienza del 21 settembre prossimo a trattare la richiesta avanzata dal Comune di Amantea di annullamento della deliberazione del Consiglio Regionale della Calabria del 6 giugno 2022, n. 82.
Una delibera, presentata dal consigliere regionale Giuseppe Graziano e votata a maggiorana da Palazzo Campanella, che dava il via libera ad effettuare il referendum consultivo per modificare i confini territoriali di Serra d’Aiello e di Amantea. Una consultazione che però prevede l’indizione di una consultazione tra i cittadini del Comune di Serra d’Aiello e quella porzione di territorio amanteano ricompresa nella popolosa frazione di Campora San Giovanni. Una questione quest’ultima al centro del ricorso avanzato dall’amministrazione comunale retta dei Vincenzo Pellegrino assieme alla circostanza che l’eventuale esito positivo del referendum comporterebbe la nascita di un nuovo comune – Temesa – con un numero di residenti inferiore ai 10mila abitanti, riducendo contestualmente la popolazione di Amantea. Al ricorso di Amantea, si erano opposti sia il Comune di Serra d’Aiello sia la Regione che si sono costituiti davanti al Tar Calabria.
Ora la vicenda del “divorzio” di Campora da Amantea – che sta facendo salire la tensione tra le due aree della città – entra nel vivo. Da quella decisione che sarà adottata dal Tar infatti dipenderà se l’iter dell’indizione del referendum partirà o meno. È infatti compito della presidenza della Regione Calabria avviare la consultazione e l’esito di quella valutazione potrebbe risultare per questo determinante. (r.desanto@corrierecal.it)

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