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i conti della cittadella

Rifiuti e acqua, le (pesanti) eredità del passato. Ecco quanto la Regione “avanza” dai Comuni

Sempre consistenti i crediti vantati dalla Cittadella nei confronti degli enti locali: oltre 112 milioni per i rifiuti, e oltre 224 milioni per il servizio idrico

Pubblicato il: 14/05/2026 – 10:52
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Rifiuti e acqua, le (pesanti) eredità del passato. Ecco quanto la Regione “avanza” dai Comuni

CATANZARO  Eredità del passato, che pesano sensibilmente sulle casse della Cittadella. I crediti vantati dalla Regione nei confronti di numerosi Comuni della Calabria per il vecchio servizio di smaltimento dei rifiuti e per il vecchio servizio idropotabile sono un elemento ormai quasi “storicizzato” nel bilancio dell’amministrazione: sia pure in progressiva riduzione attraverso rateizzazioni e piani di rientro, questi crediti che nel linguaggio della contabilità pubblica sono definiti residui attivi, sono ancora molto consistenti, come emerge dal Rendiconto 2025 approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale e trasmesso al Consiglio regionale per l’esame e la definitiva approvazione.

Crediti per il servizio rifiuti

Fino al 2019 la Regione anticipava o gestiva costi legati allo smaltimento dei rifiuti urbani. Molti Comuni non hanno pagato integralmente quanto dovuto, quindi la Regione si è ritrovata con dei crediti da incassare. Questo lo “stato dell’arte” secondo quanto riportato nel Rendiconto: «I crediti vantati nei confronti dei Comuni a fronte dell’erogazione ormai cessata del servizio di smaltimento dei rifiuti erano pari, complessivamente, a circa 143,96 milioni di euro. Nel corso dell’anno sono stati riscossi, complessivamente, oltre 20,96 milioni di euro e sono stati eliminati circa 16,89 milioni di euro a fronte delle rateizzazioni concesse nell’anno 2025. Pertanto, al termine dell’anno 2025, i residui attivi provenienti da esercizi precedenti, relativi al servizio dei rifiuti e connessi alle somme non oggetto di rateizzazioni, sono pari a circa 112,82 milioni. Al termine dell’esercizio finanziario 2025, inoltre, sono presenti residui attivi di nuova formazione pari ad euro 731.523,41».

Crediti per il servizio idrico

Fino al 2004 la Regione gestiva il servizio di fornitura idrica all’ingrosso: captazione, adduzione, distribuzione ai Comuni. I Comuni dovevano pagare la Regione per l’acqua ricevuta, ma molti di loro però non hanno pagato integralmente, con la conseguenza che la Regione ha accumulato enormi crediti. Una “massa” che si è sicuramente ridotta ma le somme che ancora avanza la Regione sono sempre rilevanti. Dal Rendiconto 2025: «Anche per l’anno 2025 la Regione ha continuato a porre in essere le azioni tese a riscuotere il credito vantato nei confronti dei Comuni per il servizio idropotabile reso sino all’anno 2004. Nel corso dell’anno 2025 sono stati incassati, complessivamente, 11 milioni di euro». Da quanto emerge dalle tabelle allegate al documento contabile, «la Regione vanta crediti complessivamente pari a circa 224,31 milioni di euro, di cui oltre 94,11 milioni di euro sono stati oggetto di rateizzazione…». Va infine ricordato — si evidenzia nel Rendiconto — che per evitare esposizioni pericolose per il bilancio, a fini prudenziali la Regione implementa il fondo crediti di dubbia esigibilità. (a. c.)

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