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La segnalazione

«Decine di cani da caccia abbandonati in Calabria». La denuncia di “Stop animal crimes” – FOTO

L’associazione segnala ritrovamenti di esemplari malnutriti: «Elevato numero di casi nella Sibaritide»

Pubblicato il: 27/09/2022 – 11:21
«Decine di cani da caccia abbandonati in Calabria». La denuncia di “Stop animal crimes” – FOTO

CATANZARO Si è aperta da poco la stagione di caccia in tutta Italia e molti sono già i cani da caccia abbandonati dai loro proprietari. quando diventano troppo anziani o non sono abili per le uscite venatorie». È quanto sostiene l’associazione “Stop animal crimes Italia” che denuncia l’abbandono di «decine» di cani in Calabria. «Molti sono i cani infatti che – aggiunge – o perché vecchi e “in pensione” o fattrici non più riproduttive o perché non detenuti nel modo non corretto e spesso maltrattati poiché spesso considerati solo strumenti venatori e non esseri senzienti bisognosi di rapporti sociale quotidiani, talvolta , vengono brutalmente scartati e abbandonati. Molti finiscono per vagare e vivere di stenti, altri finiscono in canile e altri muoiono».
«I più fortunati vengono salvati dai volontari che – sottolineano gli animalisti – danno loro una speranza di vita e un riscatto di dignità ad animali fino a poco prima trattati come oggetti e come strumento di morte».
«Stop Animal Crimes Italia – annuncia l’associazione – ha segnalato a più Autorità, in ultimo quello della Sibaritide nel cosentino, un elevatissimo numero di ritrovamenti. Ritrovamenti di cani senza microchip a conferma dell’assenza di controlli ordinari circa la presenza dei microchip da parte delle Autorità preposte (Polizie Locali) e di quelle volontarie (guardie zoofile) ancora troppo lontani dalla volontà di compiere scrupolosamente il proprio dovere, dell’ENCI e delle associazioni venatorie e invita tutti questi ad una maggiore coscienza e rispetto delle leggi e soprattutto di animali usati in ausilio all’attività venatoria; il Movimento di denuncia ha anche chiesto pattugliamenti delle Forze dell’Ordine durante le battute, circa la verifica della presenza dei microchip, la cui assenza facilità ampiamente l’abbandono di un cane da caccia e di qualsiasi altro cane».


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