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inchiesta “le malamour”

Omicidio Lisa Gabriele, Maurizio Abate si confida con un amico. «Vogliono incastrarmi»

Il racconto agli investigatori della preoccupazione dell’ex poliziotto indagato per la morte della giovane di Rose. «La vedeva come un problema da risolvere»

Pubblicato il: 26/10/2022 – 7:55
di Fabio Benincasa
Omicidio Lisa Gabriele, Maurizio Abate si confida con un amico. «Vogliono incastrarmi»

COSENZA Un rapporto sentimentale «malato», fatto di attrazione, possessione morbosa e tensione. Negli ultimi mesi di vita di Lisa Gabriele si acuisce «l’ossessione testarda e incosciente e cresce l’incontrollabile esasperazione di Abate». Verso la fine del 2004, un poliziotto avrà modo di raccontare agli investigatori di aver accolto Lisa Gabriele presso la caserma della Stradale a Cosenza Nord, la giovane manifestò l’intenzione di denunciare Abate per una presunta aggressione o come forma di ritorsione per essere rimasta vittima di una delusione sentimentale. «Sapevo che Maurizio Abate – che noi chiamavamo “Bambolo” – fosse solito nelle uscite serali alzare il gomito e immaginavo che quella situazione poteva forse essere scaturita in un momento di sua ebbrezza», confessa l’agente. «Lo voglio denunciare, fa sempre così», ripeteva invece Lisa. Che tuttavia rifiutò di andare in ospedale.

L’aggressione nei pressi della caserma della Stradale di Cosenza

Novembre 2004, mese e anno da segnare con in rosso per gli investigatori. Un punto di svolta, probabile, nella vicenda legata alla morte di Lisa Gabriele. La giovane simula una gravidanza, nascondendo un cuscino sotto il vestito e Abate opera «un pestaggio». Lisa Gabriele confiderà tutto ad una zia. «Abate la picchiò perché gli aveva fatto credere di essere incinta». Ma a confermare l’accaduto è anche un poliziotto presente. «Nei pressi del cancello della Polizia Stradale di Cosenza Nord, Lisa Gabriele era alterata con Maurizio Abate, il tono della voce era alto e diceva di essere incinta». Un collega sarebbe poi intervenuto « per sedare gli animi». Maurizio Abate è preoccupato, ha una relazione con un’altra donna che aspetta un figlio e l’atteggiamento di Lisa Gabriele lo porta a confessare tutto a suo cugino. Quest’ultimo narra i contorni del racconto agli investigatori: «Lisa lo aveva minacciato di fargli saltare il matrimonio».

La notizia della morte

Il dolore e la frustrazione di Lisa crescono, così come la sua angoscia e la preoccupazione di Abate «temeva che la moglie potesse sottrargli il figlio», confessa un amico che aggiunge: «Maurizio mi ha telefonato per comunicarmi il ritrovamento del cadavere della Gabriele, l’aveva vista pochi giorni prima. Posso asserire che si sono visti fino a poco tempo prima della morte della giovane, mi parlava continuamente di lei, vedendola come un problema da risolvere». L’amico di Abate si sofferma poi sulle indagini. «Mi disse che volevano incastrarlo e questa affermazione l’ha ripetuta più volte e da quel momento ho iniziato a pensare che fosse realmente coinvolto nell’omicidio, in quanto lo vidi particolarmente agitato». E’ il cugino di Maurizio Abate a raccontare un aneddoto importante nella prosecuzione delle indagini. «Una notte, verso le tre, ricordo anche che mio cugino si presentò a casa mia alquanto strano per chiedermi di potersi fare una botta. Ho acconsentito e ricordo che questo episodio accadde quanto io ancora non sapevo che Lisa fosse morta, ma la notizia mi giunse poco dopo»

La difficoltà nel troncare un rapporto malato

La sensazione di essere in pericolo ha portato Lisa Gabriele ad allontanare le sue amicizie, perché «non le piaceva che tutti le consigliassero di troncare la storia malata con Maurizio e per evitare che i suoi amici venissero coinvolti». Una persona e lei cara ricorda: «mi disse che il rapporto con Abate era divenuto complicato perché lui era sposato e non voleva che si sapesse della sua relazione extra coniugale».

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