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La sfida ambientale di Vibo: rifiuti, abusivismo e nuovi progetti. Limardo: «Lavoriamo per una rivoluzione culturale» – VIDEO

Nel rapporto di Legambiente, 46esimo posto generale e numeri in crescita sulla differenziata. Il sindaco: «Serve maggiore sensibilità»

Pubblicato il: 07/11/2022 – 12:56
di Giorgio Curcio
La sfida ambientale di Vibo: rifiuti, abusivismo e nuovi progetti. Limardo: «Lavoriamo per una rivoluzione culturale» – VIDEO

ROMA È un giudizio molto positivo quello espresso, questa mattina a Roma, dal sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, tra gli ospiti arrivato nella Capitale in occasione della presentazione del rapporto sulle performance ambientali delle città 2022, stilato da Legambiente. Classifica che vede proprio Vibo Valentia al 46esimo posto in classifica con il 55,16%. E, tra i dati più positivi, spicca il 30° posto per la quantità di rifiuti prodotti e il 39° per la gestione dei rifiuti differenziati con 69,320 punti. Su questo punto Maria Limardo ha ringraziato il proprio assessore, Vincenzo Bruni, che «ha fatto un gran lavoro in questi anni». Perché i numeri, rispetto al passato, sono in crescita. Segno evidente che il lavoro messo in campo in questi ultimi mesi sta dando i primi segnali quantomeno incoraggianti.

«Per Vibo è una grande sfida»

«La mia città, Vibo Valentia, è una città calabrese che – ha ricordato Limardo all’inizio del suo intervento – storicamente è sempre stata negli ultimi posti, purtroppo, delle classifiche e quindi confrontarsi oggi con chi si sfida lo scudetto è abbastanza complicato. Però quello che mi fa piacere sottolineare è che al momento del mio insediamento la città era al 104º posto in graduatoria e che nell’arco di qualche anno è balzata al 39º». «Questo è frutto di un’attività intensa, molto performante, che – spiega – abbiamo fatto sul territorio e soprattutto abbiamo spinto molto dal punto di vista culturale perché siamo convinti che l’avanzamento culturale della popolazione in termini di tutela dell’ambiente e di sviluppo sostenibile sia la carta vincente per tutti i territori, soprattutto in territori come il nostro». Per il primo cittadino di Vibo Valentia «è stata finora una grande sfida, perché il lavoro fatto è stato quello di valorizzare l’esistente e quindi poter incidere sugli uffici comunali in maniera tale che i dati fossero trasmessi in completezza. Abbiamo dato importanza alla nostra volontà di esserci, la volontà di ribaltare un impatto reputazionale che, a livello nazionale, certamente non ci aiutava. Adesso confidiamo di essere stabilmente nei primi posti, perché impattano tutta una serie di altre dinamiche, ma speriamo di posizionarci su livelli sempre maggiori».

Maria Limardo

La questione rifiuti e il riuso dell’asfalto

Il sindaco di Vibo Valentia ha poi sottolineato l’importanza della gestione dei rifiuti in città e dello sviluppo della raccolta differenziata. «Abbiamo lavorato molto soprattutto sulla percentuale della differenziata, abbiamo portato la città da una percentuale che era probabilmente anche al di sotto del 30% ad una percentuale che si attesta tra il 69 e il 72%, quindi confidiamo di rimanere stabilmente sulla percentuale del 70% e stiamo lavorando affinché questa raccolta differenziata sia una raccolta di qualità e una raccolta sempre più selettiva. La sfida ulteriore che noi pensiamo di affrontare e proprio questa, il differenziato di qualità e per questo abbiamo due centri di raccolta uno è già attivo e operativo, un altro sarà inaugurato da qui a qualche mese».  E, tra i punti sottolineati dal sindaco di Vibo, c’è poi il problema legato alla gestione dell’asfalto e il suo riuso. «Tante volte le imprese che asfaltano le nostre strade – ha spiegato Maria Limardo – ci dicono che quello rimosso viene portato in discarica. Io credo che a livello normativo, a livello nazionale, bisognerebbe intervenire per agevolare la possibilità del riuso dell’asfalto».

Lotta all’abusivismo edilizio e progetti futuri

Ma non è tutto. Il sindaco di Vibo ha posto l’accento anche su altri aspetti che incidono sulla qualità dell’ambiente e sulla vivibilità della città. «Stiamo lavorando – ha detto nel suo intervento – anche su altri settori che riguardano la qualità della vita, a cominciare dall’abusivismo edilizio. Abbiamo implementato le demolizioni e laddove abbiamo demolito costruzioni abusive, abbiamo poi realizzato piazze con degli alberi». Il sindaco di Vibo nel corso del suo intervento ha poi parlato della realizzazione di un percorso ciclabile. «Stiamo prendendo tutte le risorse possibili che sono messe in campo dal Pnrr e confidiamo di poterle utilizzare. Per la pista ciclabile abbiamo in mente la realizzazione di una grande panoramica che possa congiungere più comuni della costiera, con un panorama mozzafiato perché cade a picco sul mare ed era una pista ciclabile già esistente la cosiddetta “littorina” che speriamo di riprendere per implementare il collegamento tra più comuni costieri facenti parte della cosiddetta “Costa degli Dei”, un collegamento tra località turistiche anche rinomate e molto importanti. Ma ci stiamo anche portando nella diffusione del dell’utilizzo di mezzi alternativi all’auto privata con degli impianti di “bike-sharing”, un impianto che abbiamo inaugurato da pochissimo e che è a pedalata assistita, anche perché chiaramente i nostri luoghi non consentono di utilizzare la bicicletta come strumento di trasporto agevole».  «Stiamo mettendo in atto – ha ricordato ancora – e dovremmo da qui ai primi mesi del prossimo anno metterlo in atto il progetto “City log”, un programma che riguarda il campo commerciale e la possibilità dell’utilizzo delle piattaforme dislocate sul territorio e che consente la possibilità dell’utilizzo dei mezzi elettrici per il trasporto nei centri storici delle merci. Questo è un progetto già finanziato dalla Regione Calabria per circa 3 milioni di euro». «Stiamo lavorando moltissimo – ha sottolineato ancora Maria Limardo – anche sulla dispersione idrica, perché siamo molto indietro da questo punto di vista e stiamo recuperando anche con sistemi di ingegnerizzazione della rete e anche per il monitoraggio dei campi elettromagnetici e sulla qualità dell’aria tant’è che ci sono due centraline fisse».

La “rivoluzione” culturale dei vibonesi

Ma è in generale sulla sensibilizzazione dei cittadini e sulla “rivoluzione” culturale che l’amministrazione Limardo sta cercando di puntare, mettendo in campo tutti quegli spunti fondamentali per ribaltare, da qui a qualche anno, concezioni e paradigmi scolpiti in anni di totale disinteresse. «In generale – ha sottolineato il primo cittadino vibonese – direi che ci stiamo portando avanti su più settori e confidiamo che queste graduatorie possano servire anche da pungolo per le nostre amministrazioni a fare sempre più e sempre meglio, e possano servire anche per una rivoluzione culturale. Perché quello che dico sempre è che la sfida maggiore per un sindaco, per un amministratore locale, va senza dubbio ricercata nella fisicità delle cose che si lasciano in eredità, quindi una costruzione, una pista ciclabile, un impianto di “bike sharing” o quant’altro, ma credo che la sfida maggiore sia quella di lasciare eredità immateriali, un’eredità culturale che è quella di una sfida ambientale seria, seriamente sentita dalla popolazione, una sfida culturale che vada incontro alla tutela dell’ ambiente e allo sviluppo sostenibile perché soltanto nella misura in cui il cittadino sarà realmente vicino alle amministrazioni, noi avremo la possibilità di andare avanti nella graduatoria e di porci su livelli sempre maggiori». «Non abbiamo ancora la sensibilità dei cittadini di Trento dove se si butta una carta di caramella ci si allarma, ma abbiamo certamente moltissimi cittadini, una larga fetta della popolazione, che ha una sensibilità molto elevata, ma accanto a questi purtroppo c’è ancora chi non ha la stessa sensibilità, e noi è su questo che stiamo lavorando. Fermo restando che la qualità dell’aria la bellezza dei nostri luoghi, da un punto di vista ambientale, ma anche del vastissimo patrimonio turistico, storico e architettonico di cui godiamo, meriterebbe forse in altre classifiche di farci vedere in posti più ambiti. Comunque lavoreremo per mantenere salde le nostre posizioni così faticosamente conquistate e per sfidarci anche noi sul podio». (redazione@corrierecal.it)

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