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Catanzaro, doloso l’incendio divampato nel piazzale di una concessionaria

La pista privilegiata è quella di una mano umana. Fiorita: «C’è bisogno della risposta forte dello Stato». Solidarietà della Cgil

Pubblicato il: 12/11/2022 – 7:13
Catanzaro, doloso l’incendio divampato nel piazzale di una concessionaria

CATANZARO È di origine dolosa l’incendio che nella tarda serata di ieri si è sviluppato nel piazzale della “Bencivenni auto” concessionaria di Germaneto di Catanzaro distruggendo tre macchine parcheggiate: è questa la pista al momento privilegiata dagli inquirenti che hanno avviato le indagini sull’episodio. Secondo quanto riferiscono fonti investigative, infatti, la polizia avrebbe iniziato a visionare le immagini del sistema di videosorveglianza: dalle riprese si intravvederebbero due persone arrivare sul posto a bordo di uno scooter e allontanarsi dopo aver appiccato le fiamme. Sul posto, ieri sera, i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio ed evitarne il propagarsi, e la polizia per avviare le indagini.

Fiorita: «C’è bisogno della risposta forte dello Stato»

«Ora davvero basta – ha commentato il sindaco della città Nicola Fiorita – dopo la Guglielmo caffè un’altra importante azienda cittadina come la “Bencivenni Auto” viene colpita da un atto doloso riconducibile alla criminalità. C’è bisogno della ribellione dei cittadini e di una risposta forte dello Stato».
«Gli autori di questi gesti vigliacchi – ha concluso il primo cittadino – non possono farla franca».

La solidarietà della Cgil

«Esplosioni, incendi, fiamme che divorano attività imprenditoriali che sono frutto di anni di sudore e sacrifici e con esse la serenità di una comunità, quella di Catanzaro, ancora una volta, risvegliata da notizie di cronaca allarmanti. Nell’esprimere la nostra vicinanza ai titolari dell’Azienda Bencivenni, dopo l’incendio doloso che ha distrutto tre auto elettriche nel piazzale della concessionaria, come è accaduto in occasione delle intimidazioni alla Guglielmo Caffè, invitiamo le istituzioni, la classe politica e dirigente, i cittadini ad una concreta presenza al fianco di azienda e lavoratori che devono continuare nella propria attività nella consapevolezza di non essere lasciati soli». E’ quanto afferma Enzo Scalese, segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. «Mentre le forze dell’ordine si sono messe subito al lavoro per assicurare in maniera celere i responsabili alla giustizia – dice ancora Scalese – ci dobbiamo interrogare sulle contromisure “civiche” da mettere in campo per sostenere le aziende e i cittadini onesti che non intendono farsi intimidire. Come è chiaro dal recente incremento di episodi intimidatori, in questo territorio le criminalità organizzata ha alzato la testa con sfacciata arroganza: la reazione del sistema delle imprese è decisiva, proprio in questa fase in cui sono in arrivo i flussi di denaro del Pnrr in settori strategici dell’economia locale. Servono misure di sostegno che possono essere messe in campo solo attraverso una azione sinergica di tutte le articolazioni dello Stato. E senza tralasciare un forte impegno civico che vada ad incidere sulla formazione delle giovani generazioni: giovani donne e giovani uomini che devono imparare a riconoscere e rigettare sin da piccoli quegli atteggiamenti espressioni della cultura mafiosa che mina alle basi la solidità di una comunità poggiata sui valori della legalità». 

(redazione@corrierecal.it)

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