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Piattaforme regionali per l’edilizia, Ghionna: «Un disastro che bisogna assolutamente evitare»

Il presidente dell’ordine degli ingegneri di Cosenza: «Registriamo, visti gli esiti, una disattenzione storica sull’argomento»

Pubblicato il: 23/11/2022 – 18:52
Piattaforme regionali per l’edilizia, Ghionna: «Un disastro che bisogna assolutamente evitare»

COSENZA «Oggi l’edilizia calabrese viene gestita da piattaforme regionali SUE/SISMICA/SUAP (Edilizia/Sismica/Attività Produttive) assolutamente inadeguate per le dinamiche di un mercato in crescita ed in ascesa, che come ben percepibile, ha necessità di strumenti conformi alla domanda». È quanto afferma in una nota Marco Saverio Ghionna, presidente dell’ordine degli ingegneri di Cosenza, che aggiunge: «Con onestà i sistemi apparivano inadeguati anche quando il mercato edilizio era di dimensioni notevolmente ridotte da quello odierno. Siamo da anni in una condizione perennemente emergenziale che crea disagi a tutti. Ai professionisti in primis, che rappresentando gli interfaccia tecnico procedurali dei committenti con le istituzioni e che si trovano costantemente dinanzi a disfunzioni di sistema. Siamo di fronte ad una digitalizzazione incompiuta la cui non efficienza ha delle ripercussioni gravi. Basti pensare alle scadenze imposte dal SuperBonus, che non consentono ritardi nel caricamento delle pratiche sulle piattaforme regionali con un ormai evidente rischio di cagionare danni e perdite di chance a cittadini, tecnici ed imprese».

«In Calabria oltre 11mila ingegneri nella difficoltà più estrema»

«I Sistemi regionali – prosegue Ghionna – di deposito e gestione delle pratiche non riescono a gestire il carico di richiesta mancando totalmente di performance. In Calabria oltre 11.000 ingegneri, di cui 6.000 nella sola provincia di Cosenza sono nella difficoltà più estrema. Dietro loro altrettanti committenti ed imprese. Praticamente un disastro.
Sono mesi, se non anni, che osserviamo agli Enti competenti questi malfunzionamenti continui, rammentando ripetutamente ai responsabili le conseguenze causate al mondo pubblico e privato da questa che oso definire “inadeguatezza gestionale” o forse sarebbe meglio a questo punto definirla “follia gestionale”».

«Registriamo una disattenzione storica sull’argomento»

«Nonostante gli sforzi a dire il vero collaborativi dei soggetti tecnici deputati alla gestione di queste piattaforme, si è in continua presenza di enormi disfunzioni. Registriamo, visti gli esiti, una disattenzione storica sull’argomento. Un ennesimo approccio a dir poco insufficiente di argomenti e funzioni che non possono assolutamente essere gestiti in emergenza, ma che hanno bisogno assoluto di interventi radicali e non più procrastinabili.
Su questo tema – conclude il presidente dell’ordine degli ingegneri di Cosenza – sarà difficile non pensare di procedere per vie cautelative per i professionisti e per i soggetti lesi da queste anomalie, soprattutto in un momento così delicato che vede la data del 25/11/2022 per ottemperare alle condizioni richieste dal Decreto Legge 18 novembre 2022, n. 176 (Decreto Aiuti quater) e bloccare anche per il 2023 il superbonus al 110% nel caso di soggetti beneficiari».

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