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Pd, Caligiuri: «Ricorso della mozione Cuperlo è infondato e fuori luogo»

La segretaria circolo Pd Cosenza: «Respingiamo ricostruzioni volte a danneggiare le volontà espresse dagli iscritti»

Pubblicato il: 14/02/2023 – 14:36
Pd, Caligiuri: «Ricorso della mozione Cuperlo è infondato e fuori luogo»

«Lo svolgimento del congresso del circolo del PD di Cosenza ha registrato un’appassionata e numerosa partecipazione. In questo contesto il ricorso della mozione Cuperlo non solo è infondato ma completamente fuori luogo. Probabilmente l’unico scopo voleva essere quello di provare a sfregiare l’immagine del partito cosentino». Lo dice Rosi Caligiuri segretaria circolo Pd Cosenza. «In un congresso, che si è svolto in maniera assolutamente regolare, l’unico momento di turbativa dell’andamento dei lavori è stato quando, immotivatamente, alla presenza di molti iscritti e rappresentanti istituzionali, Sergio De Simone ha provato a intimidirmi. De Simone inoltre è arrivato in ritardo rispetto all’inizio dei lavori, tant’è che avrebbe dovuto parlare per primo, come da regolamento, ed è, invece, intervenuto per ultimo nella presentazione delle mozioni. Addirittura, se non l’avessi sollecitato io stessa il giorno prima dello svolgimento dell’assemblea a rappresentare la mozione Cuperlo, avremmo avuto l’assenza di una delle mozioni nel congresso. Tutto ciò a riprova della regolarità dello svolgimento dei lavori», aggiunge. «Ma, invece di apprezzare questa correttezza, De Simone ha deciso di vestire i panni del disturbatore fino al punto che durante le operazioni di voto mi si è avvicinato, con tono minaccioso e, urlandomi in viso a distanza ravvicinata, ha preso possesso del mio computer personale cercando di visionare l’anagrafe degli iscritti. Nonostante ciò, l’assemblea si è conclusa regolarmente, con la verbalizzazione e lo scrutinio pubblico, senza che lo stesso De Simone abbia messo a verbale alcuna contestazione. Il capoluogo bruzio ha visto la partecipazione di centinaia di iscritti, con operazioni di voto avvenute nel totale rispetto della segretezza e sotto la supervisione di tutti i rappresentati delle mozioni. Per questo respingiamo ricostruzioni volte a danneggiare le volontà espresse dagli iscritti con lo scopo di sollevare sospetti sulla regolarità dell’assemblea, soltanto perché non si sono ottenuti i risultati di voto sperati. La necessità di affermare un’etica e una credibilità della funzione del partito passa anche attraverso la stigmatizzazione di comportamenti come quelli messi in atto da Sergio De Simone», conclude Caligiuri.

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