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La decisione

Ruby ter, assolti Berlusconi e tutti gli imputati

Erano accusati di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Occhiuto: «Processo flop»

Pubblicato il: 15/02/2023 – 12:55
Ruby ter, assolti Berlusconi e tutti gli imputati

MILANO Si è chiuso con l’assoluzione di tutti i 29 imputati il processo cosiddetto “Ruby ter”. I giudici della settima sezione penale di Milano hanno assolto Silvio Berlusconi, Karima el Marough, la giovane marocchina più conosciuta come Ruby, e altre 27 persone: le cosiddette olgettine e altri ospiti delle serate di Arcore, tra cui la senatrice Maria Rosaria Rossi e il presidente di Medusa Carlo Rossella. Erano tutti accusati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza ma secondo il Tribunale «il fatto non sussiste».
Per Barbara Guerra è anche stata pronunciata una sentenza di «non luogo a procedere» per prescrizione del reato di calunnia. 

La vicenda

Al centro Karima el Marough, la giovane marocchina più conosciuta come Ruby

Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio hanno sostenuto che anche cadendo il reato di falsa testimonianza resterebbe comunque l’accusa di corruzione giudiziaria, essendo provati i versamenti del Cavaliere. Nel suo capo d’imputazione gli veniva contestato di avere «promesso e successivamente corrisposto beni e altre utilità» a una ventina di testimoni che avrebbe cosi’ ammorbidito a suo favore tra il 2011 e il 2015. Di Ruby è scritto che «falsamente negava di avere avuto rapporti sessuali con Berlusconi e di avere accettato la promessa da Berlusconi di ricevere ingentissime somme di denaro per “passare per pazza”, cioé per mentire» nel corso di Ruby uno e Ruby bis. In cambio avrebbe incassato 5 milioni di euro, anche per aprire un’attività e trasferirsi in Messico col compagno Luca Risso.
Il contesto in cui sarebbero maturati i reati è quello di un “patto corruttivo” provato da messaggi e telefonate tra le ragazze con l’ex premier che avrebbe assicurato loro 2.500 euro al mese, una casa e altri benefit come auto e lavori in televisione. Erano 27 le condanne richieste (una sola assoluzione per Luca Pedrini, ex collaboratore di Nicole Minetti) tra cui sei anni per Berlusconi e 5 anni per Ruby. Quella piu’ alta, a sei anni e sei mesi, per Luca Risso. Era stata chiesta anche la confisca di oltre 10 milioni all’ex premier ritenuto il «prezzo della corruzione».
Non c’era nessuna parte civile. Ambra Battilana e Chiara Danese erano state escluse nel gennaio del 2019 assieme a Imane Fadil, la modella marocchina morta per una malattia rara secondo quanto accertato che da un’inchiesta che ipotizzava all’inizio un possibile omicidio. All’ultimo secondo si e’ sfilata anche Presidenza del Consiglio ed e’ la prima volta che accade, salvo i casi in cui abbia ottenuto risarcimenti.

Occhiuto: «Processo flop, assoluzione Berlusconi bellissima notizia»

«Il Ruby ter si conferma un flop per chi lo aveva teorizzato. Silvio Berlusconi è stato assolto, e questa è una bellissima notizia per Forza Italia e per il Paese. Resta l’amarezza per un processo che evidentemente non si doveva celebrare e per anni di fango e accuse infondate». Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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