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Il “tesoro” della nocciola, il turismo e il Pnrr: le scommesse di Staglianò per il futuro di Cardinale

A “L’altra Politica” focus sulle elezioni nel Comune delle Preserre catanzaresi con il sindaco uscente, ricandidatosi alla carica di primo cittadino

Pubblicato il: 02/05/2023 – 7:30
Il “tesoro” della nocciola, il turismo e il Pnrr: le scommesse di Staglianò per il futuro di Cardinale

LAMEZIA TERME L’ulteriore valorizzazione di una straordinaria ricchezza come la nocciola “Tonda di Calabria” anche e soprattutto in chiave turistica, e le opportunità del Pnrr per il rilancio di Cardinale, comune in provincia di Catanzaro chiamato al voto il 14 e 15 maggio prossimi per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale. Sono stati questi i temi al centro dell’ultima puntata de “L’altra Politica”, lo speciale per le elezioni amministrative de “L’altro Corriere Tv” andato in onda ieri sera sul canale 75 del digitale terrestre: ospite di Danilo Monteleone e Ugo Floro il sindaco uscente di Cardinale, Danilo Stagliano, che si è ricandidato alla guida del Comune e che ha illustrato il suo programma elettorale. Contro Staglianò in campo un altro candidato sindaco, Nicola Salvi, che è stato invitato a partecipare a “L’altra Politica” ma non ha inteso raccogliere l’invito. «Cardinale è il centro del mondo, sono convinto di questo», ha esordito sorridendo Staglianò. «È un paesino di circa 2000 anime nelle Preserre catanzaresi. La sua economia – ha specificato il sindaco uscente e ricandidato sindaco di Cardinale  – si basava sulla pastorizia, ma negli anni in tanti sono dovuti andare via per problemi di lavoro. Noi stiamo cercando di fare il nostro meglio. Il nostro punto cardine e di forza è la nocciola, la nocciola Tonda di Calabria, che viene coltivata a Cardinale e nella vicina Torre di Ruggiero, le uniche zone della Calabria dove si trova questo prodotto, ed è il prodotto sul quale noi abbiamo concentrato la nostra azione amministrativa, perché – ha ossrevato Staglianò – siamo convinti che per poter rilanciare il nostro territorio la nocciola debba essere il centro, il prodotto base».

La ricchezza della nocciola

Staglianò ha poi approfondito il tema legato alla valorizzazione della pregiatissima nocciola “Tonda di Calabria”: «La nostra azione amministrativa è stata incentrata sin dall’inizio sulla riproposizione della nocciola. Un gruppo di coltivatori hanno ripreso la produzione della nocciola, che negli anni si era persa, ed è stato creato un Consorzio per la tutela della nocciola di Calabria al quale siamo stati fin da subito vicini. A ottobre 2018 è uscito il bando regionale sui borghi e noi abbiamo presentato un progetto da 1,5 milioni incentrato proprio sulla nocciola. In questo progetto erano comprese una parte dedicata alla sistemazione architettonica del centro storico di Cardinale, e una parte dedicata ad altre iniziative tra cui uno studio sulle capacità nutraceutiche della nocciola e iniziative culturali. Il nostro progetto è stato premiato entrando tra i 75 finanziati. Poi con il Covid il progetto si è interrotto e non si è potuto avviare, ma – ha ricordato Staglianò – siamo riusciti ad avviarlo sei mesi fa partendo sia con la riqualificazione architettonica del centro storico, e con l’affidamento all’associazione “Crisea”, l’unica ad aver partecipato al bando, dei lavori relativi allo sviluppo nutraceutico della nocciola. Durante l’estate avremo poi varie iniziative che avranno la finalità di richiamo per il Comune di Cardinale. A questo abbiamo aggiunto altre iniziative, non ci siamo fermati qui: abbiamo proposto il nostro prodotto anche fuori ai confini regionali, abbiamo sottoscritto un rapporto di amicizia con il Comune di Scandicci, io e la mia Giunta siamo andati più volte lì per proporre la nocciola incontrando anche industriali del luogo, e adesso stiamo cercando di aumentare la produzione insieme al Consorzio».

Lo sviluppo del turismo

L’obiettivo di Staglianò è legare ancora di più la valorizzazione della nocciola allo sviluppo del turismo: «Alcuni giorni fa – ha ricordato il sindaco uscente e candidato sindaco di Cardinale – c’è stato un evento di promozione della nocciola, con uno chef di livello internazionale che a Cardinale ha incontrato gli operatori enogastronomici di Cardinale e di Torre Ruggiero incentrato sulla nocciola nella cucina, perché siamo convinti che la nocciola debba entrare a pieno titolo nella nostra cucina locale, per richiamare molti più turisti possibili. Inoltre stiamo cercando di sviluppare anche dal punto di vista ricettivo la nostra zona. Mentre il vicino comune di Torre Ruggiero ha già un buon numero di posti letto, Cardinale sotto questo aspetto è ancora a zero. Quindi – ha aggiunto Staglianò – stiamo cercando operatori del settore che sciano disposti a investire sul nostro territorio per aprire strutture, bed and breakfast e quant’altro, anche perché noi oltre alla nocciola abbiamo anche un bel territorio montano sul quale stiamo organizzando percorsi da trekking in modo tale che le due cose si possano sposare e si possa arrivare, grazie anche alla Trasversale delle Serre che ormai collega Cardinale con la vicina Soverato e con la vicina Serra San Bruno in dieci minuti, a quello che dicevo prima, “Cardinale è il centro del mondo”. Quindi ci sarà la possibilità di richiamare turisti anche sul nostro territorio, per far sì che si crei indotto e quindi sviluppo. È questa la nostra idea, alla quale noi crediamo tantissimo».

La lista a sostegno di Staglianò

Un passaggio ai risvolti politici di questa campagna elettorale. «Noi – ha spiegato Staglianò sollecitato da Monteleone e Floro – siamo una lista civica con diverse personalità, io sono di centrosinistra ma ci sono anche esponenti di centrodestra. Il mio attuale vicesindaco e il mio assessore sono della Lega. Ma noi abbiamo centrato la nostra azione sullo sviluppo del nostro territorio, e in questi 5 anni siamo andati d’accordissimo perché abbiamo lavorato all’unisono solo ed esclusivamente per Cardinale. Ci siamo comportati pienamente da lista civica, convinti che per poter rilanciare Cardinale bisogna lavorare così».

Danilo Staglianò

La sfida del Pnrr

Come per tantissimi altri Comuni, anche Cardinale intende fare leva sui fondi del Pnrr per il futuro. Ecco il punto di Staglianò. «Noi abbiamo progetti per oltre 10 milioni già finanziati, i lavori sono in corso. Sono fiducioso che si sburocratizzi un po’ il sistema, perché ad oggi ci sono serie difficoltà. Il Comune di Cardinale è fortunato perché abbiamo un avanzo di amministrazione che ci permette di anticipare anche di cassa determinati lavori. Ma per come è stato studiato finora il Pnrr, e cioè che i Comuni devono anticipare e i soldi arrivano a rendicontazione, è un sistema che non funziona e non funzionerà. Per il mio paese funzionerà perché come ho detto abbiamo un avanzo di amministrazione ma per tantissimi Comuni ci saranno grossissime difficoltà. Quindi io penso che il governo debba svolgere un’azione di sburocratizzazione, perché è impossibile che ogni lavoro debba essere rendicontato su cinque piattaforme diverse». Tuttavia per Staglianò c’è «una nota dolente perché negli ultimi 3 anni abbiamo avuto otto quiescenze e il capestro del Decreto Brunetta non ci ha permesso di fare nuove assunzioni, che dovrebbero essere bloccate dal 2024 in poi. Su 15 dipendenti otto sono andati via, sono rimasti in 7 e noi amministrazione cerchiamo di sopperire a queste lacune negli uffici. Con il Pnrr abbiamo avuto già l’assunzione di un istruttore e stiamo concludendo la procedura per un tecnico. Però purtroppo se non ci danno la possibilità di riformare la pianta organica per quello che è consono a un Comune come il nostro le difficoltà inutile dirlo le troveremo noi e chi arriverà dopo di noi, tra 10 anni perché – ha sostenuto il candidato sindaco di Cardinale – le prossime elezioni le vinceremo sicuramente».

I rapporti con le altre istituzioni

Un tema importante è quello del rapporto del Comune di Cardinale con gli altri livelli istituzionali: «Noi – ha evidenziato Staglianò – abbiamo lavorato benissimo con gli organi sovracomunali, anche se nel periodo Covid purtroppo si erano staccate le spine e procedevamo a compartimenti stagni, con poca possibilità di confrontarsi. Per quanto riguarda la Provincia, così come è fatta ha poco senso di esistere: la riforma Delrio ha svuotato la Provincia dal punto di vista economico ma non dal punto di vista delle responsabilità, ed è qui che si creano le difficoltà, perché la Provincia ha le strade e gli istituti scolastici da gestire ma non ha i soldi per farlo. Con il Pnrr forse prenderà respiro anche questo ente intermedio, però a mio avviso anche su questo il governo deve prendere provvedimenti seri sulle Province: o tornando al vecchio sistema o chiudendole definitivamente perché così non hanno alcun senso di esistere. Noi per fortuna con la Regione Calabria abbiamo ottimi rapporti, riusciamo a confrontarci quasi giornalmente, idem con lo Stato centrale. Però purtroppo se non hai un minimo di appoggio politico per entrare nel sistema ti trovi in difficoltà. Quanto ai bandi, comunque, siamo coperti».

Il dialogo con Torre Ruggiero

Un altro tema in agenda è quello della possibile unificazione di Cardinale con Torre Ruggiero: «Ne avevamo già parlato diversi anni fa con la mia amministrazione. Come si sa – ha rilevato Staglianò – noi abbiamo ottimi rapporti con il Comune di Torre Ruggiero anche dal punto di vista politico e amministrativo. Avevo proposto una unione di servizi, poi purtroppo con il Covid si è interrotto tutto e adesso stiamo riprendendo il bandolo della matassa per cercare di capire se c’è la possibilità di creare qualcosa perché io come il mio collega sindaco di Torre Ruggiero siamo covanti del fatto che da soli non si va da nessuna parte, soprattutto piccoli centri come il nostro se si conurbano è meglio perché ovviamente lo Stato sovvenziona, i servizi vengono a costare di meno anche perché il Comune di Cardinale a esempio i servizi li gestisce in proprio e associare Torre Ruggiero permetterebbe di continuare di continuare a gestire in proprio il servizio Cardinale-Torre. Noi abbiamo in proprio sia la spazzatura sia le acque, abbiamo un operatore idraulico che gestisce sia Cardinale sia Torre, c’è la nocciola che ci unisce. Secondo me potremo cominciare a parlare di unione di servizi per poi arrivare a una fusione. Io ne sono assolutamente convinto». (redazione@corrierecal.it)

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