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“operazione verità”

Sanità, Occhiuto: «Dall’1 gennaio 2022 al 30 aprile 2023 abbiamo assunto 2.191 unità» – TUTTI I DATI

Il presidente: «Non c’è mai stato uno sforzo così». Ricognizione sugli “inidonei”. Medici cubani a Vibo e Crotone. Nuova rete ospedaliera in arrivo

Pubblicato il: 31/05/2023 – 15:07
Sanità, Occhiuto: «Dall’1 gennaio 2022 al 30 aprile 2023 abbiamo assunto 2.191 unità» – TUTTI I DATI

CATANZARO  Dall’1 gennaio 2022 al 30 aprile 2023 le assunzioni nella sanità calabrese sono state 2.191, di queste 1.450 sono nuovi assunti a tempo indeterminati e 741 sono precari stabilizzati. A riferire questi dati è stato il presidente della Regione e commissario ad acta della sanità calabrese, Roberto Occhiuto, in una conferenza stampa nella sede della Giunta a Catanzaro (alla fine dell’articolo si possono scaricare e consultare tutti i dati). Il saldo è positivo di circa 900 unità, considerando che nello stesso range temporale i pensionamenti sono stati 1.300 circa. Nell’incontro con i giornalisti è stato riferito inoltre che nello stesso arco dall’1 gennaio 2022 al 30 aprile 2023 ci sono state 1.080 nuove assunzioni a tempo determinato. Secondo quanto riferito nella conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche il sub commissario Ernesto Esposito, il dg del Dipartimento regionale Salute Iole Fantozzi e il commissario di Azienda Zero Giuseppe Profiti, per rendere il servizio sanitario regionale pienamente a regime vanno reperite ancora 2.000 unità di personale.

«Operazione verità»

Occhiuto ha quindi spiegato il perché di questa conferenza stampa.  «Ho voluto fare un’operazione verità, perché sento spesso dire che in Calabria stiamo assumendo medici cubani e io ho sempre detto che non avrebbero tolto un solo posto di lavoro a medici calabresi e italiani, sento spesso dire che si sta facendo poco nella sanità e che governiamo solo con spot. Non è vero perché attraverso questa operazione verità dimostriamo che da quando sono commissario della sanità in Calabria sono state assunte 2.200 persone, un’operazione di reclutamento mai avvenuta in 15 anni di commissariamento. Purtroppo queste assunzioni sono intervenute mentre aumentava il numero dei pensionati, nel secondo che abbiamo avuto più di 1.300 pensionamenti. Ma – ha rimarcato il presidente della Regione – se non avessimo proceduto a queste 2.200 assunzioni, di cui 829 solo nei primi quattro mesi del 2023, molti ospedali della Calabria oggi sarebbero chiusi».

L’affondo contro i tavoli romani

 «I tavoli romani – ha poi evidenziato Occhiuto – ci hanno chiesto più volte di procedere alle assunzioni, dovrebbero guardare questi dati e dovrebbero confrontarli con quelli prodotti in termini di assunzioni dai commissari precedenti, che sono stati indicati dai tavoli romani e che non hanno assunto quasi nessuno, ad eccezione del commissario Scura che in qualche modo, nel 2015, ha cominciato l’operazione di reclutamento. Vorrei ricordare che i tavolo romani sono quelli che hanno disposto nel 2008 il blocco delle assunzioni in Calabria, creando questo disastro. Io mi sono trovato ad assumere personale sanitario mentre il problema del reclutamento dei medici e del personale sanitario è gigantesco in tutt’Italia, nonostante questo ci siamo riusciti perché abbiamo assunto più di 400 medici, 2.200 persone a tempo indeterminato, e poi ci sono quelli assunti a tempo determinato per cui abbiamo fatto – credo – un miracolo in considerazione della circostanza che il sistema sanitario calabrese non è attrattivo, perché è stato distrutto da troppi anni di commissariamento». Con riferimento alle critiche, Occhiuto ha osservato:  «Chi fa le cose spesso è criticato da chi ha fallito in precedenza, per cui non me ne curo. Dico, a chi si occupa di sanità nella politica calabrese, di studiare di più le carte, di verificare quello che è stato fatto, perché il lavoro che abbiamo prodotto in questo anno e mezzo è un lavoro titanico, anche in ragione del fatto che abbiamo trovato un’organizzazione burocratica e amministrativa fatiscente. Sono molto soddisfatto e molto ottimista per il futuro, perché – ha rilevato il governatore – assumere 2.200 persone di 829 nei primi quattro mesi del 2023 con una macchina organizzativa che sto ricostruendo e che ancora non è performante come vorrei mi fa pensare che quando questa macchina sarà più funzionante questo risultato sarà ancora più importante».

Il “nodo” degli inidonei

Occhiuto ha poi riferito:  «Sto facendo un monitoraggio degli inidonei, perché ho verificato che in Italia mediamente c’è una percentuale che si aggira intorno al 9-10% di inidonei a lavorare negli ospedali e nei presìdi sanitari, in Calabria è molto più alta soprattutto in provincia di Reggio Calabria. Questo dato un po’ è fisiologico, perché il blocco del turn over ha impedito un ricambio generazionale nel nostro sistema sanitario, per cui abbiamo un sistema in cui medici, infermieri, personale del comparto hanno un’età media più alta che nelle altre regioni però ci sono alcuni dati che mi preoccupano, perché sono dati sentinella, sono alert: quando in un’azienda ospedaliera c’è il 20% quasi di personale inidoneo e in un’altra c’è il 6% poiché il personale sanitario ha mediamente la stessa età in tutte le aziende, comincio a pensare che in quell’azienda ospedaliera in passato forse ci sono state pratiche che hanno condotto a rendere inidonei al servizio anche professionisti o personale che forse inidoneo non era».

I medici cubani

Occhiuto ha quindi confermato l’imminente arrivo di un altro contingente di 126 medici cubani:  «I medici cubani saranno destinati in base al fabbisogno oggettivo. Daremo priorità alle Asp di Crotone e di Vibo Valentia, ma saranno dislocati in tutte le province. Devo dire che tutte le aziende sanitarie provinciali ce li chiedono in misura maggiore rispetto alle disponibilità: ne arriveranno 126, se dovessimo accogliere tutte le richieste che ci arrivano dal territorio ce ne servirebbero 700-800. Sono contento del fatto che questi medici hanno lavorato con grande soddisfazione dei loro colleghi italiani e calabresi ma anche con grande soddisfazione dei pazienti, tant’è che non c’è stata una sola polemica che ha riguardato la qualità dell’assistenza offerta dai medici cubani, tant’è che diversi governatori in Italia mi stanno chiedendo come possono fare per ripetere nella loro regione l’esperienza che abbiamo fatto in Calabria vincendo le critiche di tutti, a dimostrazione del fatto che quando si individua una cosa come giusta anche se impopolare va fatta perché poi siccome è giusta diventerà anche popolare».

Bilanci e nuova rete ospedaliera

Uno sguardo anche al futuro.  «Il prossimo step – ha evidenziato Occhiuto – è sicuramente la chiusura dei bilanci, che faremo entro il 30 giugno. Anche questa è un’operazione storica perché ci sono aziende che non hanno mai chiuso i bilanci negli ultimi anni nella sanità calabrese, subito dopo procederemo a pagare i debiti della sanità calabrese facendo uscire l’Italia dalla procedura di infrazione che la Commissione europea ha dichiarato proprio a causa del ritardo dei pagamenti nella sanità calabrese». Da quanto riferito in conferenza stampa dal commissario di Azienda Zero Profiti, inoltre, entro domani sarà completato il documento di riordino della rete ospedaliera, che sarà poi portato alla valutazione del presidente e commissario Occhiuto. (a. c.)

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