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Pnrr, la Guardia di finanza di Catanzaro sigla un patto con quattro Comuni

Protocolli d’intesa per Chiaravalle, Davoli, Montepaone e Soverato. «Rafforzeremo la legalità nell’impiego delle risorse pubbliche»

Pubblicato il: 01/06/2023 – 13:31
Pnrr, la Guardia di finanza di Catanzaro sigla un patto con quattro Comuni

CATANZARO La Guardia di finanza, nella sede del Comando provinciale di Catanzaro, ha sottoscritto quattro protocolli d’intesa con i Comuni di Chiaravalle Centrale, Davoli, Montepaone e Soverato «volti a rafforzare – riferisce un comunicato – la tutela della legalità nell’ambito dell’azione amministrativa connessa all’impiego delle risorse pubbliche messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza».
«Gli accordi, sottoscritti dal Comandante provinciale, Generale di brigata Domenico Grimaldi, e dai sindaci dei tre Comuni interessati, Domenico Savio Donato per Chiaravalle Centrale, Giuseppe Papaleo per Davoli, Daniele Vacca per Soverato, e dal vicesindaco Giuseppe Tuccio per Montepaone – si aggiunge nella nota – costituiscono un concreto esempio di collaborazione interistituzionale e hanno lo scopo di prevedere modalità condivise di coordinamento e cooperazione nell’attività di prevenzione e contrasto dell’illecita captazione delle risorse pubbliche derivanti dal Pnrr, che vede la Guardia di finanza come uno dei principali attori in ambito nazionale per tale delicata missione. Al centro della collaborazione si pone l’instaurazione di uno stabile canale di comunicazione, attraverso l’individuazione di specifiche figure di riferimento, mediante il quale i Comuni veicoleranno al Comando provinciale della Guardia di finanza dati e informazioni utili al perseguimento delle finalità collaborative, con particolare riguardo agli interventi, ai realizzatori o agli esecutori relativi alle misure in questione, al fine di consentire al Corpo lo sviluppo di autonome attività di analisi e di controllo. Il Comando provinciale delle fiamme gialle, dal canto suo, assicurerà il raccordo informativo e l’interessamento della componente territoriale competente per l’esecuzione di eventuali accertamenti e controlli d’iniziativa e, nel rispetto delle norme sul segreto delle indagini penali, sulla riservatezza della fase istruttoria contabile e sul segreto d’ufficio e comunicherà ai Comuni interessati, laddove necessario per svolgimento dei relativi compiti istituzionali e limitatamente alle informazioni necessarie per tali adempimenti, le risultanze emerse all’esito dei propri interventi».
«Il protocollo – è detto ancora nel comunicato – prevede anche la possibilità di organizzare momenti formativi e corsi di aggiornamento professionale rivolti al personale impiegato nelle rispettive attività d’istituto, al fine di favorire la condivisione e la diffusione delle migliori procedure operative. Gli accordi si inquadrano nella generale strategia di contrasto alla criminalità economico-finanziaria costantemente portata avanti dalla Guardia di Finanza, che non può prescindere dalla stretta sinergia con gli altri attori istituzionali che operano sul territorio, incrementando così la possibilità di intercettare e colpire, sul nascere, le manifestazioni di illegalità, anche di matrice mafiosa, che tentano di penetrare nel tessuto sano del Paese. La durata dei protocolli è prevista fino al completamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre del 2026».

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