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l’udienza

Rinascita Scott, partita la requisitoria dell’appello con la discussione sulla ‘ndrina dei Pardea-Ranisi

Ha preso oggi la parola il pm Antonio De Bernardo applicato in secondo grado come sostituto procuratore generale

Pubblicato il: 14/06/2023 – 17:54
di Alessia Truzzolillo
Rinascita Scott, partita la requisitoria dell’appello con la discussione sulla ‘ndrina dei Pardea-Ranisi

CATANZARO Primo giorno di requisitoria per il processo d’appello Rinascita Scott che scaturisce dalla sentenza d’abbreviato pronunciata il 6 novembre 2021.
A dare inizio alla discussione è stato il pm Antonio De Bernardo, applicato in appello come sostituto procuratore generale. Il magistrato oggi si è concentrato sulla ‘ndrina di Vibo dei Pardea-Ranisi, un gruppo al cui interno confluisce e si fonderà la ‘ndrina scissionista promossa dall’attuale collaboratore di giustizia Andrea Mantella (la cui posizione verrà giudica con rito ordinario). La cosca era capeggiata, oltre che da Mantella, da Domenico Camillò, condannato in abbreviato a 15 anni e 4 mesi, Domenico “Mommo” Macrì, 20 anni in abbreviato, considerato al vertice dell’ala militare «con il compito di individuare i bersagli delle attività estorsive e delle azioni ritorsive volte al controllo del territorio, di gestire e pianificare gli agguati», Francesco Antonio Pardea, 20 anni in primo grado, «promotore e direttore del sodalizio – è scritto nell’imputazione –, con il compito di individuare i bersagli delle attività estorsive e delle azioni ritorsive» e Domenico Pardea è accusato di essere a capo della consorteria “Pardea-Ranisi” nel territorio di Pizzo. Comminati 16 anni nei suoi confronti dal gup Claudio Paris. In abbreviato il gruppo dei Pardea-Ranisi ha accumulato pene pesanti. Come quella di 14 anni e 8 mesi inflitta a Michele Pugliese Carchedi e a Filippo Orecchio (13 anni e 4 mesi), precedentemente legato ai Mancuso e passato con i Ranisi di Domenico Macrì nel 2018 dopo essere stato rimpiazzato nell’ambito del “Buon Ordine” dopo un periodo di detenzione.
Il pg ha trattato oggi anche le posizioni dei collaboratori di giustizia, come quella di Bartolomeo Arena – inizialmente promotore dell’associazione insieme a Domenico Macrì, Francesco Antonio Pardea e Salvatore Morelli – e Michele Camillò. Arena è stato condannato a 4 anni e 8 mesi e Camillò a 4 anni.
La requisitoria proseguirà il prossimo 16 giugno e avrà ritmi serrati per tutto luglio e fino al sette agosto nell’aula bunker di Catanzaro. (a.truzzolillo@corrierecal.it)

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