Ultimo aggiornamento alle 18:22
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

l’indagine

Le “Centrali della droga” nella Valle del Crati e i possibili collegamenti tra due blitz

Quasi 500 chili di droga sequestrati in 48 ore. Due distinte operazioni che hanno portato alla scoperta di altrettanti narco-laboratori

Pubblicato il: 06/07/2023 – 15:29
di Fabio Benincasa
Le “Centrali della droga” nella Valle del Crati e i possibili collegamenti tra due blitz

COSENZA Quasi 500 kg di droga scoperta e sequestrata in 48 ore dagli agenti in servizio al Commissariato di Corigliano-Rossano guidati da Giuseppe Zanfini e dai colleghi della Squadra mobile di Cosenza diretta da Gabriele Presti. Le operazioni sotto il coordinamento della questura diretta Michele Spina e su iniziativa della procura di Castrovillari, guidata da Antonio D’Alessio, hanno permesso di assestare un duro colpo a chi aveva evidentemente messo in piedi una vera e propria centrale della produzione e del confezionamento di sostanze stupefacenti. D’altro canto, come dimostrato nelle recenti operazioni di controllo del territorio, il questore Spina si è sempre mostrato particolarmente attento al fenomeno legato allo spaccio e detenzione di droga. Nella sua prima intervista rilasciata al Corriere della Calabria aveva sottolineato la necessità di contrastare l’azione di «spacciatori e trafficanti che hanno un sistema di spaccio diversificato, dalla strada fino a sistemi più complessi come quelli mafiosi». Al momento, non è emerso alcun collegamento tra le ultime due operazioni di polizia, ma le attività di indagine sono volte a ricostruire le dinamiche legate alla produzione e soprattutto della destinazione finale dell’enorme quantitativo di stupefacente sequestrato.

Lo spaccio nella Valle del Crati

A chi era destinata la droga prodotta all’interno dei due diversi laboratori scoperti in due diverse zone del territorio del Cosentino? E’ questa la domanda alla quale sperano di rispondere, a stretto giro, gli agenti della polizia cosentina: al lavoro senza sosta per continuare l’attività avviata nelle scorse settimane. Come dicevamo, le due centrali della droga sono situate in due distinti comuni. La prima è stata rinvenuto lo scorso martedì a Santa Sofia d’Epiro, nelle scorse ore, invece, il secondo blitz ha visto donne e uomini in divisa impegnati a Luzzi. I due comuni ricadono nella Valle del Crati, zona spesso attenzionata dalle forze dell’ordine per quanto attiene il fenomeno legato allo spaccio. All’interno dei capannoni adibiti a centrale della droga, sono stati rinvenuti – in entrambe le operazioni – non solo i medesimi quantitativi di stupefacente (quasi 250 kg) ma anche il medesimo materiale utilizzato per la lavorazione, la produzione e il confezionamento. Insomma, tutto farebbe pensare ad un possibile collegamento. Siamo e restiamo nel campo delle ipotesi, le indagini proseguono ed al momento non trapelano ulteriori dettagli.

Gli indagati

Nel primo blitz portato a termine dagli agenti di polizia, sono state arrestate quattro persone. Un rossanese, che si ritiene possa avere svolto compiti legati alla logistica ed alla gestione del capannone oggetto dell’operazione conclusa a Santa Sofia D’Epiro e poi tre cittadini di nazionalità cinese. Si tratta di un uomo e due donne. Queste ultime avrebbero tentato la fuga prima di essere fermate dagli agenti in divisa. Sarebbero loro le possibili menti dell’attività svolta all’interno del capannone.

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x