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Reddito di cittadinanza, nessun dietrofront del governo

Il sottosegretario Fazzolari: «Polemiche pretestuose, tuteliamo i fragili»

Pubblicato il: 31/07/2023 – 8:38
Reddito di cittadinanza, nessun dietrofront del governo

ROMA Palazzo Chigi tira dritto sul reddito di cittadinanza.Le polemiche dell’opposizione – è la linea esplicitata dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari – sono pretestuose visto che era noto da tempo che fosse un sussidio a termine. In più la maggioranza ha scelto di tutelare almeno i fragili prevedendo il prosieguo degli aiuti per invalidi, anziani e famiglie con minori a carico. «Le persone che perderanno ora il reddito di cittadinanza – sintetizza Fazzolari – lo avrebbero perso anche con la norma dei grillini. Anzi, grazie a noi almeno i fragili lo manterranno. Se questo è il livello dell’opposizione temo che ci toccherà governare a lungo». Ma dal centrosinistra e dalla Cgil continuano le critiche. «Il governo – dice il segretario Maurizio Landini – taglia il reddito a 169 mila famiglie e contemporaneamente continua a fare sanatorie fiscali. Non sta né in cielo né in terra in un Paese in cui si è poveri lavorando e in cui metà Paese fa fatica ad arrivare alla fine del mese». Dal sindacato arriva inoltre un allarme. «Centinaia di migliaia di persone – dice Daniela Barbaresi, responsabile delle politiche sociali – dai prossimi giorni si ritroveranno senza sostegni». Nel mese di agosto, è il ragionamento, non sarà di fatto possibile espletare tutte le procedure necessarie per permettere a quanti possono potenzialmente entrare nel mondo del lavoro di iscriversi alla prevista piattaforma né a quanti hanno ancora diritto a ricevere l’aiuto di presentare la documentazione agli assistenti sociali. «Il governo – sottolinea Barbesi – sta scaricando l’onere sui Comuni, ma i Comuni non ce la fanno, non hanno risorse e non hanno personale» per permettere ai servizi sociali di prendere in carico le persone e di comunicare la presa in carico all’Inps. Anche se da ambienti di governo si rassicura spiegando che in ogni caso appena possibile, se non in agosto, saranno erogati anche eventuali arretrati. Ma le opposizioni non ci stanno e restano sulle barricate. «Governano con l’algoritmo della cattiveria”, accusa il Dem Marco Furfaro. Il reddito “si poteva aggiustare, finalizzare all’inserimento al lavoro», dice la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga ma “hanno scelto la strada più facile e più ingiusta: cancellarlo con l’arroganza di un sms”. «La sinistra è ipocrita – è la replica di Forza Italia con Licia Ronzulli – si sapeva da otto mesi che ci sarebbe stato uno stop alla misura». In un clima da muro contro muro non sembrano, peraltro, esserci passi in avanti nemmeno sul fronte del salario minimo. Se dovessero partire interlocuzioni in materia – si spiega da fonti di maggioranza – verrebbero comunque messe in calendario alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva. E ad avvelenare il clima tra maggioranza e opposizione resta anche la questione delle commissioni d’inchiesta, in particolare quella proposta da Fratelli d’Italia sull’operato dell’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico. (Ansa)

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