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Consulenza in materia sanitaria a Pacenza, la Corte dei Conti assolve Oliverio e la sua Giunta regionale

I giudici contabili sostengono che «non c’è stata colpa grave» nell’assegnazione dell’incarico consulenziale ed escludono il danno erariale

Pubblicato il: 04/09/2023 – 15:38
Consulenza in materia sanitaria a Pacenza, la Corte dei Conti assolve Oliverio e la sua Giunta regionale

CATANZARO La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Calabria ha escluso il danno erariale nella nomina quale consulente in materia sanitaria di Franco Pacenza assolvendo da ogni addebito l’allora presidente della Regione Mario Oliverio e gli esponenti della sua Giunta. Secondo la Corte dei Conti, l’incarico, che era stato conferito a Pacenza ai sensi della legge regionale 13 del 1996, è «di tipo consulenziale in senso tecnico, e dunque la professionalità richiesta è di tipo non politico ma specialistico» pertanto «la scelta di conferire e rinnovare l’incarico ai sensi della legge regionale 13/1996 debba ritenersi illegittima», tuttavia per i giudici contabili difetta «la colpa grave».

Il dispositivo della Corte dei Conti

«La vaga formulazione della norma e soprattutto la particolarità dell’incarico – scrive la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti – erano circostanze tali da poter ingenerare (in tutti gli attori della vicenda qui in esame) un erroneo convincimento della legittimità della scelta di conferire un incarico di collaborazione avente ad oggetto non un supporto consulenziale specialistico in senso tecnico ma un supporto nell’attività politico-istituzionale del presidente… Ovviamente, tale scelta era erronea e imputabile a colpa, in quanto in un’ottica prudenziale e con un’interpretazione restrittiva della normativa si sarebbe potuta evitare la forzatura di utilizzare la facoltà concessa dalla legge regionale 13/1996 per conferire un incarico 68 fiduciario non di natura specialistico-professionale (consulenziale in senso tecnico) bensì un incarico fiduciario di tipo “politico”; ma non a colpa grave, ove si considerino la genericità dei presupposti legali e soprattutto la tipologia di incarico concretamente conferito, per il quale la nomina del Pacenza poteva prima facie apparire congrua e ragionevole».  In sostanza la Corte dei Conti ha assolto da ogni addebito di danno erariale (quantificato il 120mila euro) l’allora governatore Mario Oliverio, il vicepresidente della Giunta Antonio Viscomi, gli assessori Carmela Barbalace, Roberto Musmanno, Federica Roccisano, Francesco Rossi, Francesco Russo, Maria Francesca Corigliano, Masria Teresa Fragomeni, Angela Robbe.

La soddisfazione della difesa di Oliverio

In una nota l’avvocato Oreste Morcavallo, che ha assistito Oliverio, ha ricordato: «La domanda della Procura si fondava sull’incarico di consulenza attribuito per gli anni 2017 – 2018 e 2019 a Franco Pacenza, presuntivamente conferito in violazione delle norme regionali e dei principi di economicità e ragionevolezza. Si costituiva, per l’onorevole Oliverio, l’avvocato Morcavallo che contestava la domanda della Procura, rilevando la legittimità dell’incarico per le precipue competenze del consulente e, comunque, l’assenza di colpa grave stante la previsione generica ed ampia della legge regionale n. 13/96 che consente l’attribuzione di incarichi fiduciari. La Corte dei Conti aderiva a tale ultimo rilievo rigettando la domanda ed assolvendo l’onorevole Oliverio da ogni addebito. «Esprimo viva soddisfazione – ha dichiarato l’avvocato  Morcavallo – per l’esito del giudizio e per l’accoglimento delle mie tesi difensive, ma soprattutto per la conferma dell’adamantina linearità amministrativa – politica dell’onorevole  Oliverio alla guida della Regione». (redazione@corrierecal.it)

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