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“Maestrale-Carthago”

La controversia sui terreni a San Calogero risolta «da figure mafiose di Vibo»

Una estorsione da 70.000, perpetrata da due indagati, suscita disappunto. «Oh Pino tu stai rompendo proprio…»

Pubblicato il: 08/09/2023 – 7:58
La controversia sui terreni a San Calogero risolta «da figure mafiose di Vibo»

VIBO VALENTIA La ‘ndrangheta vibonese interviene anche per dirimere situazione legate all’acquisto di un terreno. Il controllo sul territorio si esercita anche mostrando a tutti forza ed esercizio del controllo del territorio. I magistrati della Dda di Catanzaro che hanno coordinato l’inchiesta “Maestrale – Carthago”  annotano una lunga sequenza di episodi legati all’esercizio dello strapotere mafioso. Sono le intercettazioni, ad esempio, a circoscrivere un episodio che vede protagonisti due indagati, ai quali viene contestato il reato di estorsione. Si tratta di Giuseppe Mangone detto “U Barbiere” e Fortunato Pontoriero che avrebbe costretto un uomo «mediante violenza e minaccia a consegnare una somma di denaro quale parte del valore di terreni acquistati nella zona di influenza delle cosche».

L’estorsione da 70.000 euro

La vicenda nasce dalla contrapposizione tra il soggetto vittima di estorsione e Pontoriero per l’acquisto di un terreno. La controversia, come emergerà dalle indagini, viene risolta mediante l’intervento di figure mafiose operanti nell’area di Vibo Valentia. E’ il 2018
quando due persone parlano e riferiscono di una estorsione da 70.000 euro perpetrata da Mangone e Pontoriero per alcuni terreni acquistati a San Calogero. In particolare uno dei due interlocutori riferisce di aver manifestato il suo disappunto a Mangone per la condotta estorsiva. «Gli ho detto “Oh Pino tu stai rompendo proprio i coglioni perché non state facendo le cose…. gli avete fatto pagare tu e lo zoppo di merda… 70.000 euro in più». L’altro protagonista della conversazione rappresenta le medesime doglianze anche nel corso di una riunione con Luigi Mancuso. «Eee Mangone…quando c’erano i problemi e via dicendo… (il riferimento è ad un periodo turbolento che hanno passato le famiglie mafiose)…sono andato una sera a trovare a Pasquale…. vado a trovare a Pasquale., e chi trovo là? Allo zio (Luigi Mancuso)… mi hanno detto “sedetevi dato che siete qua!”…loro erano che mangiavano ed io gli ho detto “E’ caduto il cacio nei maccheroni” gli ho detto… lui pare che è qua…zio Luigi… ma voi permettete che dopo tutti questi soldi e via dicendo che questo con i soldi suoi gli deve buttare una qualche palata per ammazzarlo!!?». Anche l’altro interlocutore avrebbe parlato con Mancuso, «il quale lo ha autorizzato ad usare violenza fisica nei confronti di Pontoriero a causa della sua condotta estorsiva nei confronti dell’uomo sottoposto ad estorsione». (f.b.)


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