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“Reset”, il 31 ottobre via al processo ordinario. Saranno sentiti anche Porcaro e Turboli

I due ex collaboratori di giustizia inseriti nel lunghissimo elenco di testimoni che sfileranno in aula bunker a Lamezia Terme

Pubblicato il: 28/09/2023 – 7:20
“Reset”, il 31 ottobre via al processo ordinario. Saranno sentiti anche Porcaro e Turboli

COSENZA Inizierà il prossimo 31 ottobre alle 9.30 in aula bunker a Lamezia Terme, il processo per gli imputati dell’inchiesta “Reset” – coordinata dalla Dda di Catanzaro – che hanno optato per il rito ordinario. Il pubblico ministero ha richiesto l’autorizzazione alla citazione dei testimoni. Lunghissimo l’elenco delle persone chiamate a rispondere in qualità di teste. Sono 35 gli agenti in servizio alla Polizia di Stato, allo Sco di Roma e alla Questura di Cosenza e Catanzaro. E poi 75 i militari dei Carabinieri in servizio alla Legione Carabinieri “Calabria”, Comando Provinciale di Cosenza, Reparto Operativo, Nucleo Investigativo e Nucleo Operativo Radiomobile. E infine, 27 agenti in servizio alla Guardia di Finanza di Cosenza (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria-Sezione Mobile) e di Reggio Calabria (Nucleo Speciale di Polizia Valutaria).

Pentiti e persone informate sui fatti

Scorrendo l’elenco dei soggetti chiamati a rendere testimonianza dinanzi al tribunale, anche numerosi collaboratori di giustizia. Da Celestino Abbruzzese alias Micetto e legato al clan dei “Banana” di Cosenza e sua moglie Anna Palmieri a Nicola Acri, ex boss di Rossano, oggi pentito di ‘ndrangheta e impegnato nel racconto dell’evoluzione dei presunti gruppi operanti in provincia di Cosenza e appartenenti alla “Confederazione”. Non mancano i pentiti storici, come Roberto Violetta Calabrese, Adolfo Foggetti, Angelo Colosso, Francesco Galdi, Daniele Lamanna e Franco Pino. Saranno sentiti anche Luciano Impieri, Edyta Kopaczynska (ex compagna di Michele Bruni detto “Bella Bella”). Sono attese le dichiarazioni di Ivan Barone e Francesco Greco, coinvolti nell’operazione Reset e decisi a collaborare con i magistrati della Dda. Ci sono anche Danilo Turboli e Roberto Porcaro entrambi legati al clan degli “Italiani” ed entrambi prima pentiti e poi protagonisti di clamorosi passi indietro.
Proprio Porcaro, dopo aver reso importanti dichiarazioni a seguito della volontà manifestata di collaborare con la giustizia – nel corso della prima udienza preliminare del processo “Reset” dedicata agli imputati che hanno scelto il rito abbreviato – ha preso la parola annunciando l’interruzione della collaborazione. Sono, infine, 76 le persone offese. (f.b.)
(redazione@corrierecal.it)

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