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«Sulla città unica non ci siano timidezze»

«Ho seguito sin dagli inizi del 2022 io dibattito sulla città unica di Cosenza. Fu Simona Loizzo, nello scetticismo generale, a parlarne e a proporla legislativamente, anche se poi, divenendo depu…

Pubblicato il: 01/11/2023 – 14:14
di Mario Campanella
«Sulla città unica non ci siano timidezze»

«Ho seguito sin dagli inizi del 2022 io dibattito sulla città unica di Cosenza. Fu Simona Loizzo, nello scetticismo generale, a parlarne e a proporla legislativamente, anche se poi, divenendo deputato, la proposta è stata ripresentata in chiave diversa da altri consiglieri regionali del centrodestra.
C’è una parte politica che non vuole la conurbazione e lo fa legittimamente, perché è legittimo avere resistenze o anche interessi politici divergenti. Mi pare che, anche in questa direzione, il referendum consultivo assuma un valore democratico, e sarà il termometro per comprendere cosa ne pensa la cittadinanza.
A mio avviso anche il centrosinistra dovrebbe sposare questa idea, puntando a vincere, così come dovrebbe accadere su scala nazionale per il premierato: fare una riforma non significa automaticamente governare un territorio o un Paese.
La spoliazione demografica di Cosenza e dell’hinterland e le potenzialità dell’area urbana dovrebbero spingere a una soluzione condivisa, considerando che le elezioni sono previste praticamente in coincidenza con la scadenza del mandato elettorale di Franz Caruso.
In quella sede i due poli ma anche movimenti terzi potranno esporre il loro programma e puntare a essere maggioranza.
È innaturale che un capoluogo di provincia sia meno popolato di un suo comune ed è importante che comuni della stessa area e cintura uniscono le loro risorse. Le perplessità e le contrarietà possono essere espresse in sede referendaria. Così come si può proporre, sulla scorta di quanto realizzato a Venezia -Mestre, uno statuto che tenga conto delle peculiarità di tutti e tre i comuni.
Realizzare una città unica o un premierato non significa automaticamente che il centrodestra governerà Cosenza o l’Italia . Le riforme servono in una dinamica di modernizzazione ma poi il consenso si acquisisce sul campo. Io credo che ognuno di noi si senta cosentino, rendese e castroliberese allo stesso modo. E che unire le forze possa garantire al territorio di diventare qualificante. Nell’interesse di ogni singolo cittadino».

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