Ultimo aggiornamento alle 11:10
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 8 minuti
Cambia colore:
 

il documento

Bilanci e obiettivi dell’Asp di Catanzaro: investimenti e riorganizzazione

Approvato il preventivo 2024 e quello pluriennale fino al 2026. Si punta alle Case di comunità e la “nuova” rete di emergenza-urgenza 118

Pubblicato il: 02/11/2023 – 12:48
di Giorgio Curcio
Bilanci e obiettivi dell’Asp di Catanzaro: investimenti e riorganizzazione

CATANZARO La programmazione complessiva dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, suddivisa nelle diverse attività, e relativamente all’annualità 2024, riporta una situazione di equilibrio «ammesso che vengano assegnate le risorse individuate per la determinazione di un programmatico equilibrio economico su tutte le aree». Dovendo, comunque, garantire adeguati servizi sanitari, l’approvazione dello strumento contabile programmatico risulta «essere indispensabile senza far venir meno la necessaria previsione e rappresentazione veritiera dei costi che risultano, almeno nel breve periodo, incomprimibili». Lo mette nero su bianco l’Asp di Catanzaro nell’ultima relazione allegata al “bilancio economico preventivo” del 2024, firmata dal commissario Antonio Battistini, e quello pluriennale 2024/2026.

Il bilancio

L’Asp di Catanzaro, per effetto del DCA (il n. 146 del 9 giugno 2023) ha subìto una riduzione del Fondo Sanitario Regionale a destinazione indistinta, rispetto all’esercizio precedente, di circa 7,2 milioni di euro, un processo di elaborazione che consente di raggiungere il pareggio di bilancio per l’esercizio previsionale del 2024, in linea con quelli del 2022 e del 2023, e in controtendenza rispetto a quello del 2021 che riportava previsioni di perdite per 22.028.183,46 euro. Secondo il bilancio di previsione, dunque, ci sarà un lieve decremento dei costi di circa il 2,22% rispetto al consuntivo del 2022. Per questo il percorso intrapreso è complessivamente rivolto all’ottimizzazione delle risorse, con decremento o stabilizzazione, di alcune voci di costo che normalmente presentavano un trend di crescita costante negli anni. Gli obiettivi per il 2024, attualmente in fase di elaborazione per la successiva negoziazione «prevedono – annota l’Asp – un incremento del volume quali quantitativo delle attività erogate nel 2023, con una limitazione per quelle ad alto costo che non apportino risultati clinici nettamente superiori e con evidenti vantaggi economici. Infine, il Bilancio di previsione tiene conto delle necessarie integrazioni per fare fronte ai residui effetti dell’emergenza sanitaria Covid».

Costo del personale e formazione

L’incidenza del costo del personale sul totale di bilancio è pari al 23,4% in linea sia con il previsionale 2023 e che con il consuntivo 2022. La spesa indicata si riferisce a quella del personale dipendente distinta per ruolo, inclusa la spesa del personale stabilizzato e/o integrato, relativa alle competenze fisse ed accessorie e comprende gli oneri accessori a carico dell’Azienda al netto dell’IRAP iscritta in bilancio alla voce imposte e tasse. I costi per formazione sono stati previsti nel rispetto di quanto stabilito dalle indicazioni e dai limiti regionali in materia. Il costo per l’anno 2024 è stimato in 80mila euro, confermando sostanzialmente il valore indicato nel bilancio previsionale 2023, nel rispetto del tetto massimo di spesa indicato per tale voce da specifica previsione regionale.

Quattro grandi obiettivi

E intanto l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha definito obiettivi coerenti con i nuovi assetti organizzativi e con i bisogni della popolazione di riferimento. Le intenzioni, infatti, sono quelle – tra le altre cose – di riuscire a garantire il mantenimento degli attuali livelli di assistenza, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, nonché proseguire le azioni di miglioramento qualitativo e di miglioramento dell’efficienza delle prestazioni di ricovero ospedaliero e mantenere le prestazioni di specialistica ambulatoriale, pur in presenza di una complessiva riduzione delle risorse, e procedere al recupero delle liste di attesa. Più nello specifico sono quattro i grandi obiettivi che l’Asp di Catanzaro ha intenzione di raggiungere: l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) in condizioni di uniformità sul territorio, di appropriatezza delle cure e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, riorganizzare le reti assistenziali per il governo dell’assistenza territoriale sanitaria e sociosanitaria. E poi la sostenibilità economica – finanziaria e il governo del patrimonio umano, tecnologico e immobiliare e l’innovazione e digitalizzazione attraverso lo sfruttamento dei fondi del Pnrr.

Le azioni intraprese

La direzione aziendale ha già adottato numerose delibere i cui «prevedibili e positivi effetti in termini di efficacia, di efficienza e di economicità dell’azione amministrativa» scrivono nella relazione «si manifesteranno negli anni successivi». Di particolare rilievo l’attività che l’Azienda, in qualità di capofila, sta portando avanti nello svolgimento delle procedure concorsuali a livello centrale per l’Area dell’Emergenza Urgenza intraospedaliera ed extraospedaliera per cui si è proceduto all’ammissione dei candidati nonché all’individuazione del calendario per le prove selezione delle figure professionali. L’Asp di Catanzaro ha inoltre avviato un processo di miglioramento nella azione di assegnazione, monitoraggio e misurazione della performance organizzativa procedendo, già nel 2023, «all’assegnazione degli obiettivi declinati nel P.I.A.O. 2023-2025 e attivando il monitoraggio intermedio con la finalità, anche, di trasferire la cultura della performance organizzativa». È già stato redatto, al riguardo, il “Sistema di misurazione e valutazione della performance dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro” in attesa di adozione. Più in generale, nell’Asp di Catanzaro «si intende garantire un processo di innovazione ciclico che preveda il coinvolgimento congiunto di attori differenti in vari momenti del percorso di acquisizione delle nuove tecnologie, soprattutto, in considerazione della evoluzione dell’innovazione in ambito sanitario».

Case di comunità e assunzioni

Già previsti dall’Asp di Catanzaro, inoltre, gli interventi infrastrutturali a valere sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’implementazione di Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria, per 8.620.930 euro. Tra queste figurano l’ospedale di Comunità di Badolato (2,5 milioni), la Casa di Comunità di Nocera Terinese (1,5 milioni) e 1,1 milioni per l’Ospedale di Comunità di Botricello. L’Asp di Catanzaro ha predisposto il “Piano dei Fabbisogni – Piano Assunzionale 2022”. E, in considerazione dei ristretti margini operativi che il fattore di produzione e costo del personale consente, è stata avviata una revisione di tutta la politica di gestione del personale, iniziando da una rivisitazione della dotazione organica per macrostruttura ed unità operative, amministrative e sanitarie, in coerenza con il nuovo atto aziendale revisionato, secondo le indicazioni regionali, nello scorso mese di novembre. Intanto l’1 giugno 2023 l’Asp del capoluogo ha sancito la stabilizzazione di 71 infermieri, già in forza all’azienda con contratto co.co.co., destinati al potenziamento delle dotazioni organiche delle postazioni del 118, dei poli sanitari territoriali montani di prossimità – ADI e cure palliative. Dal 12 di agosto, poi, l’organico dell’Asp di Catanzaro è stato integrato dai 22 medici cubani che, a tempo determinato, sono stati chiamati a prestare servizio nei tre presidi ospedalieri in Emergenza Urgenza, Pediatria, Chirurgia Generale, Cardiologia, Radiologia e Ortopedia e traumatologia. L’Azienda è stata, di recente, individuata quale capofila per lo svolgimento delle procedure concorsuali per la selezione di personale medico di area critica per cui è stato individuato il calendario delle prove scritte già a partire dal prossimo 9 novembre.

La Casa della Salute di Chiaravalle Centrale

Gli investimenti programmati, come meglio sopra individuati, sono diretti, prevalentemente, al potenziamento e riorganizzazione dei servizi offerti sul territorio migliorandone la qualità. E, in questo contesto, entra in gioco la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale destinata a garantire le cure primarie e di riabilitazione, la continuità assistenziale e le attività di prevenzione, mediante l’implementazione della medicina di iniziativa con l’apporto dei MMG e degli specialisti ambulatoriali. La realizzazione è confermata per il mese di dicembre 2024 mentre il progetto di riconversione prevede la ricostruzione dell’ex Presidio Ospedaliero del “San Biagio” per porre le basi di una Casa della Salute più funzionale attraverso la realizzazione di tre edifici distinti.

Screening

Il Piano aziendale prevede, nel medio termine, il potenziamento dell’attività di prevenzione con l’attivazione di altri tre centri mammografici: una al Polo di Catanzaro Lido, l’altra al Presidio Ospedaliero di Soveria Mannelli ed uno nell’AO “Pugliese-Ciaccio”. In attuazione del Pnrr, «l’Asp di Catanzaro – si legge – ha approvato il Piano degli interventi, in cui è prevista la realizzazione di 10 Case di Comunità, dove per il cittadino sarà anche possibile partecipare ai programmi di screening oncologico. Si sta lavorando, dunque, alla costruzione di una rete di prossimità che possa favorire l’adesione ai programmi di screening anche per le aree più periferiche della provincia». In via sperimentale, nel 2022, il Centro Screening dell’Asp di Catanzaro ha organizzato la distribuzione dei kit del colon retto a domicilio per una fascia di cittadini abitanti in zone disagiate, coinvolgendo al contempo, con invito formale ma senza consegna del kit, l’intera fascia di popolazione bersagli per gli stessi comuni. Dalla risposta rilevata, è emerso che la distribuzione a domicilio del kit ha favorito l’adesione di oltre il 50% dei soggetti coinvolti, a fronte di un valore inferiore al 20% per i soggetti invitati esclusivamente tramite lettera.

Emergenza-Urgenza 118

Secondo le previsioni dell’Asp di Catanzaro «il sistema di emergenza-urgenza richiede un’importante riorganizzazione su cui si lavora a livello Regionale per una riforma complessiva, che comprenda sia il sistema pre-ospedaliero che ospedaliero, per affrontare le criticità che la pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidenti». A Lamezia Terme, per esempio, l’Asp ha avviato al pronto soccorso del “Giovanni Paolo II” il protocollo “fast track”, che varrà per i pazienti non gravi. Si tratta di un sistema di organizzazione sanitaria che metterà in stretta relazione pazienti e infermieri, a seconda della patologia lieve. «Il personale infermieristico – scrive l’Asp – sarà incaricato di inviare direttamente al medico specialista ospedaliero pazienti con codice bianco e verde dal lunedì al sabato». Il nuovo sistema adottato anche a Soverato si pone come obiettivi: ridurre i tempi di attesa; aumentare il livello di soddisfazione dei pazienti e ridurre il numero dei pazienti che abbandonano senza essere valutati; ridurre le proteste e le conflittualità con l’utenza e gli operatori generando la percezione di una migliore qualità organizzativa. (g.curcio@corrierecal.it)

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x